Giornata internazionale degli infermieri, il messaggio di Fials.

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In una foto simbolica un'infermiera del 118 si riposa seduta sul gradino esterno di un'ambulanza davanti all'ingresso del pronto soccorso del Policlinico Gemelli di Roma, 12 novembre 2020. ANSA / FABIO FRUSTACI
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Gli infermieri e le responsabilità 

 

Fials Milano area metropolitana oggi celebra e fa gli auguri agli infermieri, colonna portante della sanità, troppo spesso non messi in condizione di svolgere al meglio la propria professione. Su cui però altrettanto spesso vengono fatte ricadere tutte responsabilità, anche quando queste spettano a un “sistema fallato”. Un esempio: la studentessa vaccinata in Toscana con quattro dosi di siero anti-Covid. Un errore imperdonabile che è troppo facile imputare solo a chi ha somministrato il vaccino. Esistono dei protocolli studiati perché l’errore non sia possibile. La gestione dei vaccini non è semplice: scongelare la fiala, diluirla. Chi somministra le dosi non deve essere a contatto con queste prime fasi bensì deve gestire unicamente la siringa già preparata in un ambiente separato. Non intendiamo entrare nel caso specifico, chi deve effettuare le verifiche lo farà e stabilirà le responsabilità. Il punto è infatti un altro: non ha funzionato la macchina organizzativa. Basta aprire un qualsiasi libro di management per capire che l’errore finale è solo la conseguenza di qualcosa che è stato sbagliato nelle fasi precedenti.

 

Auguri agli infermieri 

Auguri a tutti gli infermieri. A quelli di Milano e provincia li faccio poi in particolarmente, visto che è una delle provincie più colpite dalla pandemia. Ci auguriamo che questa non resti solo una festa sulla carta, che venga finalmente riconosciuta la loro professionalità, anche attraverso organici adeguati e il riconoscimento e la valorizzazione delle loro competenze. Speriamo che nessuno dimentichi il grosso sacrificio fatto dagli infermieri quest’anno, che ha dimostrato ancora una volta l’importanza di questa figura all’interno della sanità. Tanto che siamo la categoria che i dati identificano come la più colpita da disturbi post traumatici. Ci hanno chiamato eroi ma siamo professionisti, andati in battaglia spesso disarmati. Una delle prossime battaglie sarà anche quella di fare un passo in avanti rispetto anche al racconto che i media fanno degli infermieri, che troppo spesso finiscono nei titoli di giornali anche quando gli scandali sono a loro estranei.

Mimma Sternativo

Segretario Fials Milano area metropolitana

 

Ricordo per chi volesse, l’appuntamento di questa sera:

𝐒𝐀𝐕𝐄 𝐓𝐇𝐄 𝐃𝐀𝐓𝐄| 𝟏𝟐 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐇.𝟏𝟖.𝟎𝟎, COLLEGATEVI ALLA PAGINA FACEBOOK DI FIAL MILANO AREA METROPOLITANA

STRESS POST TRAUMATICO 

Per la Giornata Internazionale degli Infermieri Fials Milano da voce ad una condizione ormai diffusa tra gli operatori sanitari: il disturbo da stress post traumatico.

Abbiamo portato in spalla il Paese. Quando il Covid ha tolto l’aria a tanti, troppi pazienti, noi abbiamo dato loro l’aria, letteralmente. Altre volte li abbiamo visti non farcela. Abbiamo dovuto scegliere, lottare, fare l’impossibile. I sanitari sono primi per contagi e morti da Covid, gli infermieri guidano la triste classifica. Ci hanno chiamato eroi, siamo professionisti. Questa battaglia ha un prezzo: uno squarcio tra mente e cuore che a volte non si vede. Nella giornata Internazionale dell’infermiere parliamo di come riconoscerlo e guarire. Per tornare a vivere!

 

𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐄𝐍𝐆𝐎𝐍𝐎:

Dott.ssa Mimma Sternativo, Infermiera e segretario generale Fials Milano Area Metropolitana

Dott.ssa Titti De Simone, Infermiera Fondazione IRCCS Ca’Granda ospedale maggiore Policlinico Milano

Dott. Guarino Agostino, Infermiere pediatrico Fondazione IRCCS Ca’Granda ospedale maggiore Policlinico Milano

Dott.ssa Giulia D’Ari, Psicologa Clicinica

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