Per i giovani che escono dal mondo della scuola e dall’università, quella relativa alla ricerca del lavoro è una sfida sempre impegnativa, ma che vale la pena di affrontare con entusiasmo. Per raggiungere gli obiettivi desiderati, si può trovare un valido supporto nelle piattaforme online che sono finalizzate proprio alla ricerca del personale. Che si tratti di voler lavorare a Milano o in qualunque altra città della Lombardia, occorre sapere quali sono i migliori canali che è opportuno sfruttare ed essere in grado di giocare al meglio le proprie carte. Per fortuna da parte delle imprese la domanda di lavoratori è davvero elevata, così come sono tanti i potenziali candidati che ambiscono a un impiego professionale.

Le migliori proposte di lavoro disponibili

Una delle piattaforme online che si possono utilizzare per cercare lavoro è AnnunciLavoro360.com, che propone una classifica dei professionisti italiani più bravi e mette a disposizione una lunga teoria di annunci. Cliccando su annuncilavoro360 Milano si scopre che si ricerca un controller per la sede milanese di un’azienda romana, mentre nel settore dell’animazione turistica sono aperte le selezioni per animatori e baby sitter per mini club. Ancora, ci si può candidare per il ruolo di senior consultant per un’impresa del settore finanziario o per quello di consulente immobiliare per Borgogna Immobiliare, società giovanile e moderna che si occupa di intermediazione.

Come cercare lavoro a Milano

Il punto di partenza per la ricerca di un lavoro a Milano consiste nella redazione di un curriculum efficace. Diversi esperti del settore raccomandano di utilizzare il formato europeo, vale a dire quello che la UE riconosce al fine di uniformare i diversi tipi di curriculum. Grazie al formato europeo, tutti si possono candidare facendo riferimento a uno standard unico. In un cv in formato europeo è sufficiente inserire i dati personali e specificare le esperienze formative, cominciando dalla più recente, indicando anche le eventuali esperienze di lavoro già vissute. Infine, occorre segnalare le proprie competenze. In alcuni casi, tuttavia, tale formato viene ritenuto troppo freddo e poco personale; per questo si consiglia di personalizzare la grafica del curriculum, per farsi notare dai selezionatori.

Che cosa fare per aumentare le probabilità di successo

Nel momento in cui ci si accinge a inoltrare una candidatura, è molto importante tenere conto anche della lettera di presentazione. A volte il curriculum non è in grado di far conoscere in maniera completa il profilo e le caratteristiche di un candidato, soprattutto se è giovane e non ha ancora esperienze. Di conseguenza, una lettera di presentazione si rivela utile perché permette di farsi conoscere da un punto di vista più personale. Con la lettera di presentazione, si può stabilire un contatto diretto con il selezionatore che riceverà il curriculum, spiegandogli che tipo di aspirazioni si hanno e tentando di mettere in risalto le proprie doti: insomma, bisogna essere persuasivi, fermo restando che il tono che dovrà essere utilizzato sarà formale. Chiarezza e sintesi sono le due doti principali da cui non si può prescindere.

Candidarsi a raffica non serve

Inviare tante candidature come se si sparasse nel mucchio serve a poco, e anzi può essere solo controproducente. Piuttosto, conviene prendersi un po’ di tempo per riflettere e valutare con calma le caratteristiche delle varie offerte: così, ci si potrà candidare solo se veramente si pensa di essere interessati al posto di lavoro proposto e di riuscire a soddisfare i requisiti indicati.

Su quali posizioni puntare

Ma quali sono i migliori posti di lavoro su cui conviene puntare nel 2022? Quello che stiamo vivendo è stato definito da molti come l’anno della transizione ecologica, e quindi i green job rivestiranno un ruolo di primo piano. L’ambiente è oggetto di una crescente attenzione, e vale la pena di adeguarsi a questa tendenza. Dai giuristi ambientali agli specialisti in contabilità verde, esistono numerose mansioni innovative in questo ambito; fra gli altri ruoli, si possono citare quelli degli esperti in fondi di investimento green, degli addetti commerciali per la promozione di materiali sostenibili e dei responsabili degli acquisti green. D’altro canto, non ci si può dimenticare della costante espansione del settore tecnologico, con lavori come quelli dei consulenti informativi, degli esperti di cloud computing, degli specialisti di cyber sicurezza, degli analisti software, degli analisti di big data, dei tecnici di rete, dei sistemisti e degli analisti di big data. Una menzione è doverosa, infine, per i fabbri, i saldatori e gli artigiani: lavoratori manuali, che però sono sempre più fondamentali.