Nella notte della centesima presenza di Nicolò Melli con la maglia europea dell’Olimpia (ed è andato ad un rimbalzo dalla doppia doppia) e dei 1.500 assist in carriera di Sergio Rodriguez (doppio nove per lui), l’Olimpia vince la resistenza dell’Alba Berlino alzando la qualità della difesa soprattutto nell’ultimo quarto chiudendo 84-76. Decisiva la difesa su Marcus Eriksson, che nella gara di andata era stato determinante, e a Milano ha segnato solo dalla lunetta, e quella nel secondo tempo di Maodo Lo, passato dagli 11 punti della prima frazione ai due della seconda. L’Olimpia ha avuto tanto anche da Gigi Datome, che è entrato subito in partita con grande determinazione offensiva, da Pippo Ricci nel secondo tempo quando i falli hanno condizionato Melli, infine anche da Kaleb Tarczewski che ha permesso a Coach Messina di gestire senza affanni i falli di Kyle Hines.

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia prova subito a prendere in mano la partita con sette punti consecutivi di Gigi Datome. Il vantaggio tocca i cinque punti in tre circostanze, ma l’Olimpia con due palle perse consecutive permette all’Alba di restare agganciata con il secondo quintetto che funziona meglio del primo. Il centro Koumadje e Maodo Lo in regia ripristinano la parità a quota 15, poi su un’altra palla persa di Milano, Olinde in contropiede schiaccia il sorpasso. L’Olimpia ha una seconda parte di primo quarto complicata in difesa, Lo segna otto punti praticamente consecutivi, e l’Alba costruisce a sua volta cinque punti di vantaggio, prima che Grant segni in entrata e Bentil su una rubata di Rodriguez. Alla fine del primo quarto è 24-22 Alba.

IL SECONDO QUARTO – Con il quintetto piccolo, Troy Daniels da ala piccola, l’Olimpia ritorna avanti. Due triple dallo stesso angolo, di Rodriguez e Daniels, scavano quattro punti per Milano. Ma dura poco. Lo si rimette in ritmo con la seconda bomba, Da Silva dalla lunetta e poi Blatt con una tripla da nove metri completano l’8-0 che genera l’ulteriore sorpasso. La risposta arriva con un gioco da tre di Rodriguez, seguito da una tripla dall’angolo di Datome e due liberi di Kyle Hines. Il canestro a rimbalzo di Melli corona il 10-0 che vale il 38-32 Olimpia. Qui arriva in attacco il secondo fallo di Hines, mentre l’Alba torna a eseguire in attacco. Il controparziale, il terzo di fila di una delle due squadre, è di 8-0 e consente a Berlino di chiudere il tempo in vantaggio, 40-38.

IL TERZO QUARTO – Nicolò Melli con sei punti consecutivi tiene Milano a contatto, ma due falli consecutivi, uno in attacco e uno in difesa, lo spediscono in panchina anzitempo. L’Olimpia alza la pressione difensiva, forza due infrazioni di 24 secondi consecutive, pareggia con un alley-oop di Rodriguez per Tarczewski, incassa cinque punti consecutivi da Louis Olinde, ma torna avanti prima con il Chacho e poi con Ricci, tutti e due da tre. La gara però resta in bilico. Dopo il canestro da fuori di Jaleen Smith, Ricci a rimbalzo strappa il canestro che vale il nuovo vantaggio, 60-59, alla fine del periodo.

IL QUARTO QUARTO – Una tripla di Ricci su scarico di Datome allunga a più quattro, poi ci sono quattro punti consecutivi di Tarczewski a generare il momentaneo più sei. La difesa dell’Olimpia e il lavoro a rimbalzo di Melli scavano anche otto punti per Milano. Dopo il time-out di Coach Gonzales, l’Olimpia riparte con un’entrata di energia di Hall, poi una tripla di Datome per l’improvviso più 11. Rodriguez manda a canestro tutti: quando Hines schiaccia un suo suggerimento, l’Olimpia vola a più 13. L’Alba non molla, Zoosman è pericoloso dall’arco e dentro, ma Rodriguez confeziona l’assist numero 1.5oo della sua carriera che di fatto chiude una partita sofferta, che però è anche la vittoria numero 12. 84-76.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la partita giocata contro l’Alba Berlino: “Il secondo tempo è stato un buon secondo tempo, abbiamo mosso la palla meglio, abbiamo innescato i tiratori, e la difesa ha continuato ad essere buona su Eriksson, con i cambi sistematici, e con Devon Hall su Maodo Lo che nel primo tempo era stato un giocatore determinante per loro. E’ stata una buona vittoria, come sempre in EuroLeague, mai facile, e adesso ci prepariamo alla prossima partita. Voglio sottolineare anche la prova di Gigi Datome che ci ha dato i tiri da fuori di cui avevamo bisogno”.

Sul primo tempo: “Abbiamo rinunciato a qualche tiro, abbiamo cercato un passaggio in più per avere un tiro migliore senza trovarlo. E’ una cosa su cui dobbiamo lavorare e migliorare. Kaleb Tarczewski è stato importante, ha ruotato bene a canestro, ci ha dato minuti di qualità, spero trovi la fiducia per farlo sempre di più in futuro”.

Sul clima: “E’ chiaro che veniamo da due anni di pandemia, la gente è timorosa, ci sono restrizioni, ma dobbiamo farcene una ragione e fare bene comunque anche se magari in altri posti hanno la possibilità di avere più pubblico alle partite. Ma sono d’accordo che la spinta della gente potrebbe aiutare”.