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Un’altra gemma difensiva permette all’Olimpia di vincere nettamente 87-68 contro il Maccabi la settima delle ultime otto gare di EuroLeague. La stella Scottie Wilbekin, aggredito subito da Delaney, poi da Punter, poi da tutta la squadra, per la prima volta in stagione resta a zero punti in oltre 17 minuti. Il Maccabi come squadra ha segnato una sola tripla nel primo tempo ed è rimasto sotto i settanta punti segnati. L’Olimpia invece ha vibrato i colpi giusti anche in attacco, giocando sempre “piccolo” per sopperire alle assenze con Micov in alternativa a Datome e a tratti anche con Shields da numero 4. Il 24/32 di squadra da due è testimone di una grande esecuzione offensiva. Sergio Rodriguez ha finito con nove assist e superato quota 3.000 punti in carriera.

IL PRIMO QUARTO – Fin dall’inizio è una gara fisica, giocata con grande attenzione difensiva da ambedue le squadre. Shields attacca l’accoppiamento con Blayzer per segnare due volte e forzare due falli, così Coach Sfairopoulos deve subito ricorrere a Zoosman. L’Olimpia macchia le percentuali di tiro avversarie e scatta 10-4 dopo cinque minuti. Dopo il primo time-out, Milano riparte con una tripla di Micov e due canestri consecutivi di Kyle Hines che determinano il primo vantaggio in doppia cifra, 15-5. Una tripla di Roll e tre tiri liberi di Punter scavano il massimo divario sul più 12, ma l’ultima zampata è un gioco da tre punti completato da Zizic per il 21-12 Milano alla fine del primo periodo.

IL SECONDO QUARTO – Sergio Rodriguez mette in moto Kaleb Tarczewski che firma un personale 5-0 su due suggerimenti del playmaker (cinque assist a metà gara), mentre Milano continua ad essere efficace in difesa, mordendo sul perimetro soprattutto dove il Maccabi è tenuto a 1/13 all’intervallo. Il margine raggiunge i 14 punti in tre circostanze, due volte su penetrazioni di Kevin Punter. Poi quando l’attacco s’inceppa (3/13 da tre), il Maccabi ne approfitta per riprendere un po’ di ritmo in transizione e rientrare a meno 10 obbligando Coach Messina al time-out. Al rientro, Micov fabbrica cinque punti, i primi tre con un assist per Delaney poi con un taglio che converte un suggerimento di Hines. Il Maccabi ritrova un po’ di smalto verso la fine soprattutto con Dragan Bender. All’intervallo è 39-27.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la vittoria dell’Olimpia sul Maccabi: “Mi sono congratulato con i miei giocatori, eravamo un po’ corti nella rotazione dei lunghi, a causa delle assenze di Zach LeDay e Jeff Brooks, ma la difesa è stata tremenda per tutta la partita e ha tenuto sotto i 70 una squadra che può segnare molto come il Maccabi. In attacco abbiamo mosso la palla, ma anche quando le percentuali non ci hanno sostenuto, la difesa ci ha mantenuto avanti nel punteggio. Credo sia nato tutto da Malcolm Delaney che fin dal primo possesso ha messo pressione su Scottie Wilbekin, poi gli altri hanno seguito e dietro è sempre importante avere uno che tappa tanti buchi come Kyle Hines, uno che parla molto. Credo sia stata la chiave, poi è chiaro che Wilbekin non lo tieni a zero punti, è lui che magari ha una giornata negativa e sei stato fortunato, ma quello che doveva fare l’ha fatto, com’era successo già in Coppa Italia su Justin Robinson che fino alla finale era stato l’MVP della competizione. Non sta ancora bene, il ginocchio che si era infortunato nella finale di Supercoppa continua a dargli fastidio, non tanto nei movimenti laterali, ma quando deve attaccare dal palleggio, per cui lo stiamo gestendo ma ci sta dando molto in difesa. Sono stati importanti anche i minuti di Roll, Micov soprattutto nel secondo tempo, Tarczewski, che è stato una presenza. Loro non avevano giocato la Coppa Italia, per dieci giorni hanno fatto allenamenti individuali e Vlado addirittura è stato fermo per infortunio. Altri avrebbero potuto perdersi, piangersi addosso, incolpare altri, loro sono rimasti lì con la testa, hanno capito e hanno dato tanto oggi e lo daranno ancora nelle prossime partite. Sono stati un esempio di professionalità. Vorrei infine fare i complimenti a Sergio Rodriguez per i suoi 3.000 punti in carriera: anche oggi ci ha dato tanto con i suoi nove assist”.

Shavon Shields: “Sapevamo che era una partita importante, siamo in corsa per i playoff e tutti giocano per una posizione migliore. Mancano 10 partite, i giochi si fanno adesso. Nel terzo quarto ci hanno un po’ spaventato, ma abbiamo difeso forte, abbiamo eseguito in difesa. E’ stata una bella serata”.

Sergio Rodriguez: “I 3.000 punti sgnificano che gioco da tanto tempo, ma mi diverto come se fosse il primo e soprattutto in questo momento è un piacere giocare in questa squadra, per questo club, con questi compagni e allenatori. E’ un momento entusiasmante”.

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