‘In collaborazione con il Dipartimento di Studi storici “Federico Chabod”, APICE – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale organizza il seminario L’individualismo anarchico a Milano. Politica, editoria e arte agli inizi del XX secolo che si terrà martedì 12 maggio 2026 a partire dalle ore 14:30 in Aula 113 (via Festa del Perdono 3, Università degli Studi di Milano).
A cura del Centro Apice
L’iniziativa si inserisce nel contesto di valorizzazione del Fondo Giuseppe Monanni conservato ad APICE. Il fondo comprende l’archivio e la biblioteca dell’editore anarchico Giuseppe Monanni (1887-1952), attivo a Milano tra anni Dieci e Trenta, insieme alla compagna Leda Rafanelli (1880-1971), alla guida di diverse imprese editoriali. La raccolta documenta in modo significativo la cultura anarchica del periodo, includendo anche riviste rare, materiali redazionali, corrispondenza e documentazione relativa alla censura e alle attività editoriali sotto il regime fascista.
Il seminario intende approfondire la complessità dell’individualismo anarchico milanese attraverso un approccio interdisciplinare, mettendo in dialogo storia politica, storia delle idee, storia dell’editoria e storia dell’arte. All’inizio del Novecento Milano si affermò, infatti, come uno dei principali laboratori dell’anarchismo individualista in Europa. Giornali, riviste e case editrici animavano un ambiente dinamico e stratificato, in relazione costante con la politica, il mondo del lavoro e le arti. Nonostante questa centralità, il fenomeno è rimasto poco esplorato dal punto di vista storiografico, risultando perciò meritevole di ulteriori approfondimenti.
Il programma prevede interventi dedicati a Ettore Molinari, Nella Giacomelli, Carlo Carrà, Ugo Fedeli, Bruno Filippi, Leda Rafanelli e Giuseppe Monanni.
Introduce Gianfranco Ragona (Università di Torino), coordina Lorenzo Pezzica (Università di Bologna). Intervengono Elena Papadia (La Sapienza Università di Roma), Antonio Senta (Università di Bologna), Virginia Magnaghi (Biblioteca Hertziana-Istituto Max Planck), David Bernardini, Roberta Cesana, Nicola Del Corno (Università degli Studi di Milano).
Link per seguire la diretta su piattaforma Teams https://bit.ly/426XRrF
Link per immagini tratte dal Fondo Monanni https://drive.google.com/drive/folders/1IaDne5gc4_rnKjJVE5moy1c38O_6ixF1?usp=sharing
IL FONDO GIUSEPPE MONANNI AD APICE
Il fondo comprende i libri e l’archivio dell’editore anarchico Giuseppe Monanni (Arezzo, 1887 – Milano, 1952), attivo dagli anni ’10 agli anni ’40 del Novecento a Milano con edizioni proprie e, dopo la seconda guerra mondiale, direttore editoriale presso Rizzoli.
E’ costituito da oltre 2000 volumi e comprende prima di tutto le edizioni provenienti dalla sua attività di editore autonomo con la Libreria Editrice Sociale prima (1909-1914), la Casa Editrice Sociale poi (1920-1927) e infine la Casa Editrice Monanni (1926-1933) che dal 1931 cambia denominazione in Libreria Editrice Monanni. Vi sono inoltre diversi volumi in lingua inglese, tedesca e soprattutto francese da collegare sia alla scelta editoriale di dedicarsi alle traduzioni in età fascista sia agli interessi di lettura suoi e della compagna Leda Rafanelli che comprendevano i temi dell’anarchia e del socialismo e diversi aspetti della vita sociale, in particolare sessualità ed esoterismo. Sono conservate, inoltre, annate di diverse riviste rare della prima metà del Novecento.
Il fondo archivistico, pregiato anche se non esteso, comprende la corrispondenza di Monanni con i familiari (di particolare interesse le lettere dal carcere del 1938 e 1939); documenti amministrativi riguardanti la sua attività editoriale, tra cui libri contabili e ordinanze di sequestro emesse sotto il regime fascista; traduzioni, bozze di libri progettati e non pubblicati, ritagli, appunti e materiale vario.
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