Como

Anche due case museo della Lombardia prenderanno parte alla prima edizione delle Giornate nazionali delle Case dei personaggi illustri, promosse in tutta Italia nel fine settimana del 2 e 3 aprile dall’Associazione Nazionale Case della Memoria. La volontà dell’associazione, che mette in rete 90 case museo in 13 regioni italiane, è stata quella di unire per due giorni lo Stivale sotto la stessa insegna: valorizzare la memoria del passato. Per questo l’invito è stato esteso a tutte le case dei personaggi illustri italiani, non solo quelle facenti parte delle Case della Memoria. Dalla Lombardia hanno risposto all’appello la Fondazione Vittorio Mazzucconi di Milano e la Villa Bernasconi di Cernobbio (Co).

Lungo il Naviglio Grande, a Milano, c’è l’antica chiesina di San Cristoforo e, quasi di fronte ad essa, il “Luogo della Cascata”, con un affascinante giardino lungo un corso d’acqua che dal Naviglio va all’Olona, formando una piccola cascata. Oltre all’ingresso da via Andrea Ponti 1, è questo il luogo di accesso alla Fondazione Vittorio Mazzucconi. Il grande architetto, pittore e filosofo di cui essa è stata lo studio per oltre trent’anni, ha trasformato in un’opera poetica una vecchia discarica, così come aveva trasformato un rudere abbandonato nel suo studio precedente, la “Fornace degli Angioli”. Un luogo ancora palpitante dell’attività creativa che si è svolta in esso e dei tanti seminari e altri contatti che si sono formati intorno. Sarà visitabile con ingresso gratuito dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 in entrambi i giorni.

La Villa Bernasconi è una dimora in stile liberty edificata a Cernobbio, sul Lago di Como, nel 1906. Era la casa di Davide Bernasconi, imprenditore illuminato che qui fondò le Tessiture Seriche Bernasconi, importante stabilimento per la produzione di seta che portò un grande ammodernamento a tutta la cittadina. Oggi è il Museo della “casa che parla” che racconta “in prima persona” la propria storia, quella della famiglia Bernasconi e delle Tessiture, attraverso installazioni, contenuti digitali, oggetti, ricordi e testimonianze. Al museo sono attualmente in corso le mostre “Le cronache del filo bianco” e “Sentieri di Pace” entrambe a cura di Aldo Premoli e in collaborazione con La Cernobbina Art Studio. Si può visitare il Museo anche come “cacciatori botanici”, poiché fra le decorazioni della villa si nascondono numerosi fiori, piante e frutti.

È possibile prenotare la visita fino al 31 marzo collegandosi al sito www.casedellamemoria.it, dove è presente l’elenco aggiornato delle case partecipanti corredato da tutte le indicazioni.