Musica Maestri in Jazz: domenica 19 al Conservatorio.

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MUSICA MAESTRI!

V Edizione 2019/2020

La stagione dei docenti del Verdi di Milano

e dei vincitori del Premio del Conservatorio 2019

 

Il jazz “contemporaneo” del Mediolanum Quintetto di Carlo Morena va in scena domenica 19 gennaio alla Sala Puccini per MUSICA MAESTRI!, la stagione dei docenti del Conservatorio di Milano.

La Musica del XX secolo e il Jazz: questo il titolo dell’appuntamento che racconta una storia di contaminazioni tra musica colta e jazz, da Ravel ai giorni nostri.

Come sempre l’appuntamento, a ingresso libero, è alle 18.00.

 

Domenica 19 gennaio

Sala Puccini ore 18.00

 

Maurice Ravel (1875-1937), Valse noble et sentimental n. 2

Attilio Zanchi, L’enigma di Verdi

Francis Poulenc (1899-1963), Impromptu n. 3 in sol maggiore FP 21

John Coltrane (1926-1967), Big Nick

Carlo Morena, Ubiquity

Billy Strayhorn (1915-1967), Lush life

Attilio Zanchi, Messiaen mode

Francis Poulenc, Romanza dalla Sonata per clarinetto e pianoforte FP 184

Carlo Morena, Would you dance?

 

Mediolanum Quintetto

Carlo Morena pianoforte e orchestrazione

Alberto Mandarini tromba

Riccardo Luppi sassofono

Attilio Zanchi contrabbasso

Francesco D’Auria batteria

 

Ingresso al concerto libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

 

 

Del programma scrive Carlo Morena: «Il programma del concerto prende spunto da composizioni e suggestioni di alcuni autori classici di inizio XX secolo, da Ravel a Poulenc e a Messiaen, con una piccola incursione in quella curiosità che fu la Scala enigmatica di Giuseppe Verdi.

I brani già noti sono stati orchestrati e vengono esposti in forma jazzistica, cercando di rispettare il senso e l’atmosfera originali, conservando la struttura armonica suggerita dal compositore.

Saranno sottolineate le chiare influenze di alcuni spunti musicali classici sui compositori jazzistici (vedremo come il Valse di Ravel dette ispirazione al noto brano di Billy Strayhorn Chelsea bridge, mentre l’incipit dell’Impromptu di Poulenc offrì il pretesto alla composizione della nota, oltreché diretta e sintetica, Big Nick di Coltrane).

Dei brani originali di Attilio Zanchi, il primo è ispirato alla citata Scala enigmatica di Verdi, il secondo a uno dei modi di Olivier Messiaen; quelli di Carlo Morena sono un omaggio a Claude Debussy e un tributo a una delle forme più universalmente riconosciute del Novecento musicale, il Tango (visto con un inevitabile occhio alla ironica lettura stravinskiana)».

 

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