Just Eat celebra le 500 donne che gestiscono ristoranti food delivery in Italia.

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L’Osservatorio Just Eat celebra il ruolo della figura femminile nel food delivery, svelando una presenza crescente di donne nella ristorazione a domicilio con il 44% che ne è proprietaria e il 73% che ne compone lo staff

 

Le evidenze dell’Osservatorio Just Eat:

  • Oltre 500 ristoranti di Just Eat gestiti da donne, il 44% guida e il 73% compone lo staff
  • Si trovano principalmente a Milano (46%), Roma (45%) e Genova (44%) e sono Millennials
  • I tre motivi delle donne per aprire un ristorante di food delivery sono far scoprire cibi buoni e nuovi (36%), trasformare una passione in lavoro (34%) o continuare una tradizione di generazioni (16%)
  • Per oltre il 50% delle donne il food delivery rappresenta una leva di business essenziale
  • Il 74% è attenta alla sostenibilità e per consegnare sceglie pack green

 

Per la giornata dedicata alle donne, Just Eat (www.justeat.it), app leader per ordinare online cibo a domicilio in tutta Italia e nel mondo, e parte di Just Eat Takeaway.com, leader nel mercato della consegna di cibo a domicilio e top player assoluto fuori dalla Cina, svela l’importanza del ruolo della figura femminile nel food delivery con oltre 500 ristoranti partner di Just Eat gestiti da donne, dove il 44% gestisce direttamente il ristorante e il 73% compone lo staff. Il food delivery continua a crescere, generando impatti positivi sul business, come per oltre il 50% delle donne che guidano i ristoranti di cibo a domicilio per le quali è diventato un servizio essenziale per il mantenimento dell’attività, soprattutto nel contesto critico generato dall’emergenza.


Dal bilancio del mondo del lavoro a fine 2020 emerge che le donne sono state le più colpite dalla pandemia – 312mila in meno occupate in un solo anno, soprattutto tra quelle autonome (fonte Istat) – mentre tra i settori più impattati figura la ristorazione, dove le donne rappresentano oltre il 50% del totale. In questo contesto critico, il food delivery si inserisce come leva di business strategica non solo per aiutare i ristoranti a usare il digitale per continuare la propria attività, ma anche come tendenza sempre più in crescita tra le donne che desiderano lavorare nel settore in Italia, tanto che oltre il 56% delle donne ne conferma l’impatto positivo sul business e il 99% afferma che continuerà a utilizzarlo anche in futuro.

 

L’Osservatorio Just Eat* svela infatti che oltre 500 ristoranti partner sono guidati da donne, nel 44% dei casi rivestono il ruolo di proprietaria e gestrice del locale, a Milano (46%), Roma (45%) e Genova (44%) e sono principalmente Millennials (il 35% ha tra i 35 e i 44 anni). Il processo di empowerment femminile si traduce anche nella composizione dello staff che conta un massimo di cinque persone (62%) e ha una donna al suo interno (73%) nel ruolo di cuoca, chef o altre professioni necessarie in un ristorante. Come sempre, lungo la Penisola ci sono differenze, come a Napoli dove le donne gestiscono solo il locale (36%) con una fascia di età più giovane (25-34 anni). Le donne cuoche o chef sono solo il 6%, una percentuale che però tende a crescere nelle città di Genova (11%) e Napoli (14%).

 

La scelta di intraprendere un percorso nella ristorazione aprendo un locale di proprietà nasce soprattutto dalla volontà di far scoprire alle persone qualcosa di buono e sempre nuovo (36%), da una passione trasformata in lavoro (34%) o da una tradizione di famiglia passata di generazione in generazione (16%). Andando invece a indagare gli aspetti più amati di questo lavoro, spicca la relazione con i clienti (42%), seguita dall’organizzazione del lavoro (26%), dalla possibilità si essere creative con i piatti (16%) e dalla gestione dello staff e della cucina (8%). Tendenzialmente questi ristoranti sono a conduzione famigliare (51%) e offrono cucine tradizionali (36%) e fast food (24%), proponendo pizza (51%), hamburger (13%), giapponese (6%) e italiano (5%).

 

Il 28% delle imprenditrici del food delivery è attiva da 4-10 anni, il 40% ha aperto negli ultimi 3 anni, mentre il 25% vanta un’esperienza ultradecennale nel ruolo.  Il 65% delle proprietarie o gestrici ha uno o più figli, un aspetto che conferma l’importanza di bilanciare vita privata e professionale, senza dover rinunciare alla passione per il lavoro e al tempo da dedicare alla famiglia. E il 74% mostra una spiccata attenzione alla sostenibilità e all’impatto ambientale grazie all’utilizzo di pack sostenibili per le consegne su cui il food delivery sta investendo.

 

*Osservatorio Just Eat svolto a febbraio 2021 su un campione di oltre 500 RP Just Eat in tutta Italia.

JUST EAT – DICHIARAZIONI FOOD DELIVERY AL FEMMINILE

 

PRIMA STORIA

 

RISTORANTE: CURRY & CO

 

LOCATION: VIA GIUSEPPE VERDI, 45/A, 10124 TORINO TO

 

PROPRIETARIA: MADDALENA RAFFA

 

DICHIARAZIONE DI MADDALENA RAFFA, TITOLARE DI CURRY & CO

 

“Con questa attività sono riuscita a realizzare una mia passione, quella di cucinare sapori unici per far vivere esperienze indimenticabili, dove grazie al buon cibo e alle mie ricette create secondo la mia identità i clienti possano viaggiare e respirare l’aria di Thailandia. Come donna alla guida del ristorante cerco sempre di dare priorità alle persone che devono stare bene e ai clienti che devono sentirsi felici, il mio obiettivo è ogni giorno migliorare, fare sempre meglio, trovare soluzioni ai problemi e far sentire chi lavora con me a suo agio. Penso che le donne siano molto capaci a superare le difficoltà senza mai abbattersi e a credere in sé stesse e nella propria passione, ed è questo che mi ha sempre spinto a continuare e consiglierei a tutte le donne che desiderano intraprendere quest’attività, trovando anche il giusto compromesso per continuare a dedicarsi anche alla famiglia. In questo anno trascorso molto difficile il food delivery mi ha salvata, ha permesso al mio locale di continuare a far gustare i nostri buonissimi piatti ai nostri clienti che erano già abituati a questa modalità perché avevo scelto Just Eat e il domicilio da tempo e si è sempre rivelato un alleato per me”.

SECONDA STORIA

 

RISTORANTE: MAOJI

 

LOCATION: PIAZZA ASPROMONTE, 43, 20131 MILANO MI

 

DIRETTRICE: ANGELA LEI HAIZHEN

 

DICHIARAZIONE DI ANGELA LEI HAIZHEN, DIRETTRICE DI MAOJI

 

“Ho aperto il mio primo ristorante insieme a due socie donne per portare a Milano la cucina tradizionale della regione di Mao Hunan, ricca di sapori forti e distintivi che sono stati apprezzati nel tempo non solo dai cinesi ma anche dagli italiani che ci hanno conosciuto grazie al passaparola e hanno amato l’autenticità dei nostri sapori. L’imprenditoria femminile nel mondo della ristorazione richiede all’inizio moltissimo spirito di sacrificio e adattamento per riuscire a fare tutti il necessario per portare avanti l’attività, adattandosi ad ogni tipo di ruolo. Serve determinazione e forza di spirito per riuscire ad imporre le proprie idee e metterle in pratica, soprattutto nella cucina professionale che è territorio di uomini. Il mio consiglio alle donne che vogliono intraprendere questo percorso è quello di non avere paura a distinguersi nel panorama della ristorazione ma di portare avanti la propria identità e realizzare il proprio sogno. Il lavoro ha plasmato anche la mia persona, dandomi più fiducia in me stessa e rendendomi più sicura nell’affrontare le difficoltà della vita come nel lavoro. Nell’ultimo anno ci siamo adattate e abbiamo impostato la nostra offerta quasi totalmente sul delivery con Just Eat che è stato fondamentale per tenerci in vita e continuare l’attività che tanto amiamo e che ci permette di portare a casa dei clienti i nostri piatti.”

 TERZA STORIA

 

RISTORANTE: POLLO & PATATE

 

LOCATION: Via Giuseppe Martucci, 75, 80122 Napoli NA

 

DIRETTRICE: SEVIL MERYEM DIRMILLI

 

DICHIARAZIONE DI SEVIL MERYEM DIRMILLI, DIRETTRICE DI POLLO & PATATE

 

“Ho iniziato a gestire l’attività non appena è stata aperta dal mio compagno, per passione per questo tipo di cucina semplice, tradizionale e gustosa che mancava nella nostra zona. La mia gestione è attenta a tutto, la cura del dettaglio è fondamentale e anche la disponibilità ad aiutare sempre tutti dove c’è bisogno, tipico delle donne. Credo che l’imprenditoria femminile abbia una marcia in più per le caratteristiche che ci distinguono, l’attenzione al dettaglio e l’impegno che ci mettiamo nel riuscire a conciliare tutto, anche vita privata e lavorativa. La cosa più preziosa che il lavoro ci regala è l’indipendenza che ci rende libere. Il mio consiglio alle donne che vogliono intraprendere l’attività ristorativa è semplicemente quello di farlo, realizzare la propria passione seguendo un’idea, perché non c’è nulla che dia più soddisfazione del poter fare il lavoro che si ama ogni giorno. Anche in quest’ultimo anno difficile abbiamo potuto mantenere viva la nostra attività sfruttando appieno la leva del delivery con Just Eat che è l’unica piattaforma sulla quale siamo attivi. Ci impegniamo al massimo affinchè i nostri piatti arrivino a domicilio mantenendo la massimo qualità e nel minor tempo possibile e che i clienti possano apprezzare la genuinità dei nostri sapori comodamente a casa”.

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