DrefGold, trap spontanea per divertire

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Si intuisce fin dalla cover, con il suo volto immerso nei marshmallow colorati: nel suo primo album, ‘Kanaglia’, DrefGold vuole divertirsi e divertire. Sul disco in uscita il 6 luglio il rapper bolognese, al secolo Elia Specolizzi, mette in mostra il mix di cliché trap e metafore stralunate della sua scrittura spontanea e del suo flow cadenzato.
“Io scrivo in modo astratto, come fossero piccoli enigmi per l’ascoltatore – spiega all’ANSA DrefGold – Sono parole che stanno bene in quel determinato contesto”. A sorreggere le rime e gli autotune del bolognese sono i beat oscuri di Daves the Kid, ma la sensazione che vuole trasmettere DrefGold non è di oscurità: “Per quanto mi riguarda al primo posto ci deve essere sempre il divertimento. In America la maggior parte degli artisti trap parla di ammazzare, ma anche lì c’è una wave che ha preso questi suoni senza essere incattivita”. Nel disco non poteva mancare Sfera Ebbasta, che pubblica DrefGold con la sua etichetta BillionHeadz.

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