L'Università statale deserta a causa dell'emergenza Covid e della Dad, 29 Ottobre 2020. ANSA / PAOLO SALMOIRAGO
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La mente ostile. Forme dell’odio contemporaneo” (Raffaello Cortiana Editore, 2021) è il titolo del libro di Milena Santerini, docente di Pedagogia generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, vicepresidente del Memoriale della Shoah e coordinatrice Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, al centro dell’incontro su Teams, in programma il 14 giugno dalle ore 16, organizzato dai dipartimenti di Diritto pubblico italiano e sovranazionale e Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi interculturali con RUniPace – Rete Università per la Pace e Rete nazionale per il Contrasto ai Discorsi e ai Fenomeni d’Odio.

Il volume riflette sui temi dell’odio, diffuso nella società contemporanea, e della contrapposizione tra individui percepiti non come singole persone, ma come gruppi nemici verso cui si nutrono pregiudizio e intolleranza: stranieri, ebrei, rom, musulmani, donne, omosessuali, persone fragili. Ma la nostra mente è per natura ostile? Il cervello è irrimediabilmente programmato per l’odio? Anche se meccanismi inconsci spingono gli esseri umani a percepire con paura le diversità, le neuroscienze – evidenzia il volume – descrivono menti empatiche, che si rispecchiano e si identificano con l’altro in modo innato. In realtà, sono le politiche dell’odio che costruiscono il nemico e ci manipolano. Le folle emotive rincorrono fake news e complottismi, le posizioni si polarizzano, la violenza può diventare estrema. Tuttavia, in un mondo in cui sembra ancora prevalere il pregiudizio emotivo, odio, aggressività e reazioni ostili non sono inevitabili: anzi, è possibile contrastare il disimpegno morale e riscoprire il senso di un destino comune.

Da queste riflessioni, “cuore” del volume di Milena Santerini, un dibattito con i contributi di docenti e ricercatori della Statale impegnati in diversi campi di studio. A introdurre i lavori sarà Marilisa D’Amico, docente di Diritto costituzionale e prorettrice con delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di Diritti. Tra gli interventi, quelli di Marina Brambilla, docente di Lingua e Traduzione Tedesca e prorettrice ai Servizi per la Didattica e agli Studenti, Alessandro Costazza, docente di Letteratura Tedesca, Federico Faloppa, docente di Linguistica all’Università di Reading (UK), coordinatore della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio e membro del Committee of experts on combating Hate Speech del Consiglio d’Europa, Giovanni Ziccardi, docente di Informatica giuridica, Valentina Crestani, ricercatrice in Lingua e Traduzione Tedesca, Alessandra Galluccio, assegnista di ricerca in Diritto Penale, Nannerel Fiano, assegnista di Ricerca in Diritto Costituzionale, Silvia Brena, giornalista e co-fondatrice di Vox Osservatorio Italiano sui Diritti Betti Guetta, Responsabile dell’Osservatorio antisemitismo della Fondazione CDEC.

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