Prosegue il processo Hydra, uno dei procedimenti giudiziari più rilevanti sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico lombardo. Nell’udienza odierna è stato ascoltato il collaboratore di giustizia William Alfonso Cerbo, conosciuto con il soprannome di “Scarface”, la cui testimonianza ha rappresentato uno dei momenti centrali del dibattimento.
Ad assistere all’udienza era presente anche la presidente della Commissione speciale Antimafia, Anticorruzione, Trasparenza ed Educazione alla legalità di Regione Lombardia, Paola Pollini (Movimento 5 Stelle), che al termine della giornata ha lanciato un forte richiamo alla responsabilità collettiva nella lotta alle mafie.
Pollini: “La mafia impoverisce la collettività”
Commentando quanto emerso nel corso dell’udienza, la presidente Pollini ha sottolineato come le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e privati producano effetti devastanti sull’intera comunità.
“Quanto ascoltato in Aula ha portato alla luce i danni che fa il sistema mafioso nel momento in cui riesce a infiltrarsi negli appalti. Dove interviene la mafia perdiamo tutti: loro prendono i soldi, mentre noi rimaniamo con opere incompiute e strutture, magari ospedali, incomplete.”
Secondo Pollini, il sistema mafioso sottrae risorse allo sviluppo dei territori e compromette la realizzazione di opere fondamentali per cittadini e imprese, dimostrando di non avere alcun interesse per il bene comune.
L’invito: “Denunciare sempre”
Nel suo intervento, la presidente della Commissione Antimafia ha ribadito l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni per contrastare le organizzazioni criminali.
“Bisogna denunciare. Senza esitazione. Sempre. E le istituzioni hanno il dovere di sostenere e stare al fianco di chi denuncia.”
Pollini ha inoltre evidenziato come il timore delle infiltrazioni mafiose abbia generato, negli ultimi anni, un clima di sfiducia che rischia di limitare anche strumenti di sostegno economico potenzialmente utili, come i bonus edilizi.
La presenza delle istituzioni
L’udienza ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali lombarde, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso il contrasto alla criminalità organizzata.
Tra i presenti figuravano amministratori provenienti da Milano, Busto Garolfo, Cesano Boscone, Corsico, Gessate, Gorgonzola, Legnano, Noviglio, Paderno Dugnano, Pioltello e Rescaldina, che hanno voluto manifestare concretamente il proprio sostegno ai principi della legalità e della trasparenza.
Il processo riprenderà a settembre
Il calendario del processo Hydra prevede un’ultima udienza nella giornata di venerdì, prima della pausa estiva dei lavori.
Il dibattimento riprenderà nel mese di settembre, quando proseguirà l’esame delle prove e delle testimonianze nell’ambito del procedimento che punta a fare luce sulle presunte infiltrazioni mafiose nel sistema economico e negli appalti in Lombardia.
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