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Un grosso incendio ha praticamente distrutto un palazzo di 15 piani in via Antonini, nella periferia sud di Milano. Sul posto sono accorse numerose squadre dei Vigili del fuoco e molte ambulanze.

L’incendio, iniziato attorno alle 17.45 e ancora in corso, ha interessato due civici, il numero 32 e il numero 34 di Via Antonini, dove abitano, secondo quanto si è appreso, circa 70 famiglie.

Ancora incerto il numero di persone ancora presenti nel palazzo.

C’è anche Mahmood, il vincitore del Festival di Sanremo 2019, tra i residenti del palazzo. Lo hanno confermato alcuni residenti. “Lo vedevamo sempre”, ha detto una ragazza.

“Sono stati contatti tutti i residenti del palazzo e la buona notizia è che hanno risposto tutti. Da quello che capiamo, avendo contattato tutti, credo che in questo momento che ci siano vittime lo si possa escludere. Aspettiamo però di entrare in ogni appartamento ma possiamo tirare un sospiro di sollievo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

“Abbiamo sentito odore di fumo e siamo subito scappati via. Non pensavo fosse così grave”: è quanto ha raccontato all’ANSA una donna residente nel palazzo di via Antonini, divorato dalle fiamme. La donna è scappata dal 15/o piano da dove sarebbe partito il rogo. “I vigili del fuoco mi hanno detto che sarebbe partito dall’altro lato del mio piano – continua la donna – dove vive un ragazzo che dovrebbe essersi messo in salvo”.

“Per ora non abbiamo segnalazioni di vittime o feriti”: è quanto ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala intervenuto in via Antonini sul posto. “Una ventina di persone sono uscite senza problemi – ha aggiunto – ora i vigili del fuoco entrano casa per casa sfondando le porte per vedere se qualcuno è rimasto dentro. Siamo positivi rispetto al fatto ci sia stato tempo uscire ma finchè il controllo non viene fatto non possiamo esserne certi”.

“”E’ allucinante, stavamo per andare a fuoco anche noi”: è quanto ha detto il cantante Morgan in una storia su Instagram in cui ha raccontato l’incendio avvenuto a Milano. “Noi stiamo nella casa di fianco”, ha proseguito Morgan. “Sono scappato subito appena ho sentito il calore in casa, in un attimo è divampato il fuoco nel palazzo.

Ho fatto in tempo a fare un video ma sono scappato perchè sentivo le fiamme addosso”, ha detto mentre riprendeva il grattacielo in fiamme. “E’ una scena allucinante, le fiamme sono altissime”, ha spiegato.

Rimane ancora “in fase di spegnimento” , secondo i vigili del fuoco, il grattacielo di via Antonini a Milano, da ieri in preda a un incendio che l’ha letteralmente divorato.

Il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, ieri ha escluso vittime mentre sarà compito ora della magistratura stabilire le cause delle fiamme che sembra siano partite dalla facciata, composta, secondo i residenti, da materiale ignifugo.

“La magistratura è già al lavoro per chiarire la dinamica dell’accaduto. Il mio auspicio è che le responsabilità siano accertate con rapidità”.

Lo ha scritto sui social il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando del palazzo distrutto da un incendio nella periferia Sud. “La Torre del Moro è stata costruita poco più di 10 anni fa e non è accettabile che un edificio così moderno si sia dimostrato del tutto vulnerabile – ha aggiunto Sala che ieri era sul posto per verificare la situazione -. Ieri la nostra città ha vissuto ore di profonda preoccupazione per le fiamme che hanno avvolto la Torre del Moro, nel quartiere Vigentino”.

“Sono rimasto lì fino a sera inoltrata, quando si è avuta conferma della notizia più importante: fortunatamente non ci sono vittime né feriti – ha proseguito il sindaco Sala -. Le cause dell’incendio sono ancora in via di accertamento. Quello che però è apparso chiaro sin da subito è che il rivestimento esterno del palazzo è andato in fiamme in modo fin troppo rapido, in una dinamica che ha ricordato da vicino l’incendio della Grenfell Tower di Londra di qualche anno fa” . (ANSA).

“Proseguirà per tutta la notte il duro ed encomiabile intervento dei Vigili del Fuoco, che dopo avere evacuato il palazzo di via Antonini a Milano e domato le fiamme, ora stanno entrando in ogni appartamento per le necessarie verifiche”.

Lo rende noto il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, sottolineando che “si tratta di un lavoro che si sta svolgendo in condizioni estreme: ogni operatore dispone di ossigeno per appena 12 minuti, poi deve lasciare il posto ad altri, in ambiente proibitivo con temperatura altissima e in assenza di energia elettrica.

Per velocizzare le ispezioni si sta provvedendo a predisporre un impianto di illuminazione delle aree. Sto seguendo le operazioni dai primi momenti del disastro e sono in contatto con il dirigente vicario dei Vigili del Fuoco di Milano, l’ingegner Felice Iracà, sul posto con una squadra di validi e valorosi professionisti, che voglio qui ringraziare pubblicamente, che da ore stanno dimostrando una eroica tenacia, mettendo a repentaglio la propria incolumità”.

“L’innesco del rogo – conclude Sibilia – è da accertare ma sembrerebbe che la veloce propagazione delle fiamme sia legata al cappotto termico dell’edificio, il rivestimento esterno dell’edificio”. (ANSA)

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