Donazione dell’Ordine Costantiniano Charity Onlus alla Domus Salutis di Brescia per 10 posti letto per l’assistenza a pazienti in fase post acuta

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L’Ordine Costantiniano Charity, Onlus dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, considerato uno dei più antichi ordini cavallereschi, ha fatto una donazione di 15mila euro alla Casa di Cura Domus Salutis di Brescia della Congregazione delle Suore Ancelle per la realizzazione di dieci posti letto per l’assistenza a pazienti nella fase post acuta. “Nel corso della raccolta fondi che ho deciso di lanciare tramite l’Ordine Costantiniano Charity Onlus sulla piattaforma constantinianorder.charity ci siamo orientati verso i territori ove maggiore risultava l’urgenza nell’intervenire contro il diffondersi del covid-19” – spiega il Principe Carlo di Borbone, fondatore della Charity Onlus, nata con la finalità di pubblica utilità e solidarietà sociale, ed in particolare di attività di beneficienza e assistenza ospedaliera, che sottolinea: “la Città di Brescia ha pagato un caro prezzo, in termini di vite umane, per il  Coronavirus e l’affetto che mi lega ad essa per avervi vissuto per quasi due anni ed i numerosi rapporti di amicizia ancora oggi forti, ci hanno portato a dare un contributo, in questa Fase 2 della pandemia, rivolto a tutti quei progetti che consentono l’alleggerimento della pressione sugli ospedali anche in via indiretta”. “In particolare – conclude il Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie abbiamo apprezzato il progetto della Domus Salutis volto ad offrire ospitalità per pazienti in isolamento fiduciario da Covid-19 che, per mancanza di supporto familiare o di idoneità della loro abitazione, possono essere assistiti al meglio presso tale struttura ricevendo cure ed assistenza di qualità e nel rispetto della dignità umana che merita chi ha vissuto la tragica esperienza del contagio”.

Fondazione Teresa Camplani – dichiara il consigliere delegato Fabio Russo – che dall’inizio dell’emergenza ha aperto le porte delle sue tre Case di cura Domus Salutis di Brescia, San Clemente di Mantova e Ancelle della Carità di Cremona, accogliendo da altri presidi ospedalieri pazienti non positivi e permettendo in questo modo alle strutture cittadine di liberare posti per i pazienti Covid-19 positivi, è diventata parte attiva del sistema virtuoso di ‘nosocomio diffuso’ allestendo un centinaio di posti letto attrezzati per pazienti positivi con un impegno del 50% del personale sanitario, di servizi e di risorse”. Nel solco della missione della fondatrice Santa Maria Crocifissa Di Rosa e della sua prima vicaria Teresa Camplani, cui è dedicato l’Ente, la Congregazione delle Suore Ancelle ha supportato la presa in carico e il monitoraggio dei pazienti con la disponibilità di un intero edificio a fianco del corpo centrale della Domus Salutis”.La cospicua donazione ricevuta dall’Ordine Costantiniano – conclude Russo – ha contribuito ad allestire dieci posti letto, con tutti i presidi necessari, che sono stati dedicati dal mese di marzo e fino alla fine di maggio all’accoglienza di pazienti appena guariti dal Covid-19, in attesa del secondo responso negativo del tampone che porta alla dimissione. Lo riteniamo un gesto di riconoscenza nei confronti dell’impegno, del sacrificio e della professionalità di tutti i nostri operatori, che sono stati pronti anche a rivestire ruoli diversi dal consueto per affrontare al meglio l’emergenza”.

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