Con una temperatura media di 15.4 °C il 2021 a Milano è stato un anno più caldo della norma. Il dato rilevato dalla stazione meteo di Milano Centro della Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo – situata presso la sede centrale dell’Università degli Studi – supera infatti sia i 14.9 °C del CLINO 1991-2020, il nuovo parametro utilizzato dagli esperti per attività operative come pianificazione e gestione del territorio, sia soprattutto i 13.7 °C del CLINO 1961-1990, riferimento per gli studi sul cambiamento climatico.

Quasi tutti i mesi si sono conclusi con una temperatura media in linea o superiore a quella del CLINO 1991-2020. Tra quelli più caldi spiccano in particolare febbraio, con 8.8 °C di media contro i 6.3 °C del periodo di riferimento, settembre (22.4 °C, + 2 °C rispetto al CLINO) e soprattutto giugno, che con una media di 25.5 °C contro i 23.3 °C di riferimento è stato uno dei più caldi di sempre (dal 1897 ad oggi), secondo solo a quelli del 2003 e del 2019.

Tra i mesi più freddi, invece, aprile e maggio hanno fatto registrare una temperatura media identica a quella del CLINO 1961-1990 (rispettivamente 13.4 e 17.8 °C), mentre il valore medio di dicembre, 4.8 °C, è stato di un decimo inferiore al CLINO 1991-2020, ma superiore di ben un grado a quello 1961-1990. Una prova di come il clima della città sia fortemente mutato negli ultimi decenni: un mese che oggi ci appare come freddo, infatti, trent’anni fa sarebbe stato perfettamente in norma climatica.

La temperatura massima più alta dell’anno, 36.7 °C, è stata rilevata il 13 giugno, complice anche l’effetto del Föhn: per quanto riguarda la prima metà del mese si tratta di un valore inferiore solo ai 37.7 °C del 12 giugno 2003. In generale nel corso del 2021 la temperatura massima ha superato i 30 °C in ben 61 giorni. La minima più elevata, 26.6 °C, è stata registrata a Ferragosto durante una delle due ondate di calore che hanno interessato Milano in estate (tra il 19 e il 21 luglio e, con valori più elevati, dal 12 al 15 agosto). La minima assoluta corrisponde ai -2 °C del 19 gennaio. Nel complesso ci sono stati undici giorni di gelo, cioè con temperatura minima inferiore allo zero: tre a gennaio, quattro a febbraio e altrettanti a dicembre. Non vi sono stati invece giorni con massima negativa, cosiddetti di ghiaccio: il valore di massima più basso è stato di 1.8 °C il 13 febbraio. Per quanto riguarda le precipitazioni, il 2021 ha fatto registrare un cumulato totale di 781.7 mm, decisamente inferiore alla media CLINO 1991-2020 (936.3 mm). Particolarmente avaro di precipitazioni marzo, con soli 2.7 mm, mentre il mese più piovoso è stato novembre con 144.5 mm; più piovosi della norma sono stati anche gennaio, con 101.3 mm cumulati, luglio (102.6 mm) e settembre (101.5 mm). In totale i giorni di pioggia – nei quali cioè si è registrato almeno 1 mm di precipitazione – rilevati dalla stazione di Milano Centro sono stati 64, ben al di sotto della media CLINO 1991-2020 corrispondente a 79.2. In generale le precipitazioni hanno avuto nel corso dell’anno un andamento molto discontinuo: a periodi più secchi, con oltre tre settimane consecutive senza precipitazioni in diversi momenti (addirittura 34 giorni tra marzo e aprile), se ne sono alternati altri caratterizzati da piogge più abbondanti, spesso concentrate in singoli episodi particolarmente intensi, anche a carattere temporalesco. Tra questi da ricordare quello dell’8 luglio, quando la città è stata interessata da fenomeni grandinigeni che hanno comportato diversi disagi, soprattutto nella zona meridionale. Un episodio grandinigeno si è verificato anche il 1° agosto, mentre sono stati tre gli episodi nevosi di scarsa entità: nevischio la sera del 12 febbraio con un accumulo inferiore al centimetro; 2 cm di accumulo nella tarda mattinata dell’8 dicembre, a cui è seguita un’alternanza di pioggia e neve nel pomeriggio; infine pioggia mista a neve senza accumulo il 10 dicembre al mattino insieme a un rovescio di graupel (precipitazione solida costituita da granelli di ghiaccio bianchi e opachi in prevalenza sferici, caratterizzati da una struttura facilmente comprimibile che li porta a sbriciolarsi nel loro impatto con il suolo). Anche per il 2021, inoltre, i dati rilevati dalle 8 centraline che la Fondazione OMD gestisce sul territorio di Milano confermano la presenza di differenze meteorologiche importanti tra una zona e l’altra della città. Tra le cause c’è sicuramente il fenomeno dell’isola di calore, che determina temperature più alte nel centro rispetto alla periferia. Per quanto riguarda la temperatura media annua, Milano Centro si conferma la zona più calda insieme a Sarpi, mentre la più fredda è San Siro con 14.6 °C. Il valore massimo più elevato, 37 °C, è stato registrato a Milano Sud il 13 giugno, quando tutte le stazioni, a eccezione di San Siro che si è fermata a 34.9 °C, hanno superato i 35 °C. La temperatura minima più alta corrisponde invece ai già citati 26.6 °C rilevati a Milano Centro il 15 agosto, giorno in cui la temperatura minima è stata superiore a 25 °C in tutte le stazioni esclusa Milano Sud (24.7 °C). Milano Centro è anche l’area che ha registrato il maggior numero di notti tropicali, cioè con temperature minime superiori ai 20 °C: 78, un numero decisamente più alto della media CLINO 1991-2020 (52.3). Di queste ben 14 si sono verificate nel mese di settembre. A Milano San Siro, invece, la minima ha superato i 20 °C “solo” 55 volte. Per quanto riguarda l’Humidex orario, l’indice biometeorologico che stima il benessere dell’uomo in presenza di condizioni atmosferiche caratterizzate da alte temperature ed elevata umidità, il valore 40 °C, associato a una situazione di grande disagio e pericolo, è stato superato in tutte le stazioni durante l’ondata di calore di agosto. A Milano Centro, in particolare, nel corso dell’estate 2021 questo valore è stato raggiunto o superato per 19 ore distribuite su 3 giornate. Il valore più elevato di Humidex è stato registrato a San Siro (41.9 °C) nel tardo pomeriggio del 13 agosto. Milano San Siro è anche la stazione che ha rilevato la minima assoluta dell’anno, -3.5 °C il 19 gennaio. Insieme a Milano Sud, inoltre, è quella caratterizzata dal maggior numero di giornate di gelo (rispettivamente 20 e 22) per via della collocazione in aree più periferiche e meno urbanizzate. Nel 2021 sono state registrate differenze rilevanti tra le diverse zone anche per quanto riguarda le precipitazioni, generalmente più abbondanti nei settori settentrionali con un massimo di 877.9 mm in Bovisa. Il valore più elevato cumulato in un solo giorno spetta a Città Studi: 63.6 mm di pioggia, dei quali oltre 58 in sole due ore, il 16 settembre. A Milano Bicocca, invece, tra febbraio e aprile si sono susseguiti ben 58 giorni senza precipitazioni.(MiaNews)

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