Olimpia sconfitta, Bologna pareggia la serie, ora si va a Milano.

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La serie finale si trasferisce a Milano sull’1-1. Troppe cose sono andate storte in Gara 2 per l’Olimpia, non solo le percentuali di tiro (7/24 da tre, ma sotto il 40% anche da due). I falli immediati di Kyle Hines, che non è riuscito a incidere, e Ben Bentil, che già aveva un ginocchio quasi fuoriuso, hanno sballato tutte le rotazioni, rovesciato gli equilibri a rimbalzo, e permesso a Bologna di superare un primo quarto difficile in cui Milano è partita forte, ma poi non è riuscita a capitalizzare. 75-68 il finale.

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia parte molto concentrata in difesa e si guadagna punti in contropiede, schizzando sul 10-4, anche se il primo problema sono i due falli immediati fischiati a Kyle Hines che obbligano Coach Messina a modificare subito la rotazione inserendo un Paul Biligha comunque molto attivo. Sul più nove, tripla di Rodriguez, arriva a rimbalzo anche il secondo fallo di Bentil a complicare ulteriormente i piani. Con un 6-0, Bologna si riavvicina, aggredendo i rimbalzi d’attacco, poi con due triple di Kyle Weems che ricuce a meno due. Al primo passaggio in panchina di Shavon Shields (nove nel primo periodo), è Devon Hall a segnare sei punti consecutivi ripristinando momentaneamente otto punti di margine per Milano, prima del buzzer beater dalla media di Nico Mannion, per il 23-17 Olimpia.

IL SECONDO QUARTO – All’inizio del secondo, Bologna attacca l’area con Shengelia e Sampson quando l’Olimpia è piccola, con Ricci da 4 e Melli da 5. Ritorna a meno due forzando il time-out di Coach Messina. Con otto punti consecutivi, Marco Belinelli rimonta e sorpassa per Bologna lanciandola a più tre. In mezzo c’è una tripla di Jerian Grant a tamponare l’emorragia. Una prodezza di Rodriguez ripristina la parità a metà del periodo, Ricci dalla lunetta riporta Milano avanti. La partita qui diventa un botta e risposta continuo. Datome con due jumper firma il momentaneo più quattro. Si ripete poco dopo quando anche Rodriguez è condizionato da due falli. L’ultimo canestro è una tripla in transizione di Teodosic che sancisce una nuova parità alla fine del tempo, 38-38.

IL TERZO QUARTO – Milano parte sbagliando troppi tiri aperti e così si espone anche alla transizione avversaria. Un contropiede chiuso da Shengelia scava quattro punti di vantaggio per Bologna dopo quattro minuti di partita. La prima tripla di Shengelia, protagonista di questa fase della gara, dopo il time-out di Coach Messina apre i sette di margine per la Virtus. Milano riparte con una tripla di Shields e un gioco da tre punti completato da Hall. Ma fatica ad arginare le soluzioni offensive di Bologna e scivola ancora sotto di sette. Di energia, con Melli e Biligha a lottare sotto canestro, l’Olimpia si riavvicina a meno due. Dopo due tiri liberi di Alibegovic, una tripla di Hall riduce il deficit a un punto, 55-54 alla fine del periodo.

IL QUARTO QUARTO – L’Olimpia si smarrisce un po’ in attacco. Ha diverse opportunità di superare, ma non segna per tre minuti e scivola a meno cinque. Una schiacciata di Melli e una tripla di Shields riavvicinano ancora Milano, con Hines che esce momentaneamente per una botta alla spalla sinistra. La Virtus resta avanti, l’Olimpia prova a tenere la gara in bilico, con Datome da 4. Ma senza segnare affonda a meno otto. Una tripla di Rodriguez riporta l’Olimpia a meno cinque, ma è solo un tentativo di riaprire la gara che Bologna conduce in porto, 75-68. 1-1, si va a Milano per Gara 3 e 4.

Così Coach Ettore Messina ha commentato Gara 2 della finale: “Hanno giocato un po’ meglio di noi, soprattutto dalla fine del secondo quarto in avanti e meritato di vincere. Adesso siamo 1-1, andiamo a Milano e speriamo di farci trovare pronti. Abbiamo giocato due partita in trasferta contro la Virtus, siamo 1-1, ovviamente saremmo stati strafelici di vincere anche stasera, non è successo, ci prepariamo alla prossima. Per ora i rimbalzi sono stati il fattore decisivo delle due partite, Gara 1 per noi e Gara 2 per loro. Non è strano: sbagliando tanti tiri, noi e loro, se ci sono dei rimbalzi d’attacco hai maggiori possibilità di farcela. Bentil ha avuto una iperstensione al ginocchio sinistro nel finale della prima partita, in cui aveva segnato qualche punto, messo due liberi pesanti, preso dei rimbalzi, quindi era stato positivo. Penso che stasera sia stato un po’ condizionato dalla condizione fisica. Naturalmente, non abbiamo avuto tanto da Hines e Melli, per noi importanti, ma lo sanno anche loro. Ora andiamo a Milano e vediamo di essere pronti”.