Il Sassuolo batte 2-0 il Milan al Mapei Stadium e rilancia le proprie ambizioni europee al termine di una gara indirizzata fin dai primi minuti. Per i rossoneri, invece, arriva un’altra frenata in un periodo complicato: una sola vittoria nelle ultime cinque e qualificazione Champions ancora da blindare.
Berardi apre, Tomori lascia il Milan in dieci
La partita si accende subito. Al 6’ i neroverdi passano: Berardi chiude una rapida combinazione con Laurienté e infila Maignan con un rasoterra preciso sul secondo palo. Il Milan prova a reagire e al 19’ sfiora il pari con Leao, che però calcia fuori da buona posizione. Il portoghese verrà poi fischiato al momento del cambio nella ripresa.
L’episodio che cambia la gara arriva al 24’: Tomori, già ammonito, interviene in ritardo ancora su Laurienté e rimedia il secondo giallo. Rossoneri in dieci e partita in salita.
Laurienté raddoppia, Sassuolo in controllo
Nella ripresa la squadra di Fabio Grosso affonda subito il colpo. Al 47’ Laurienté firma il 2-0 con un tiro sul primo palo che sorprende Maignan, al termine di una bella triangolazione con Thorstvedt sulla sinistra.
Il Sassuolo continua a spingere: al 51’ è proprio Thorstvedt a sfiorare il tris. Il Milan prova a rientrare con iniziative isolate di Rabiot, Athekame e persino Pavlovic, ma senza mai dare la sensazione di poter riaprire la gara.
Neanche i cambi di Allegri cambiano l’inerzia. Nel finale i neroverdi gestiscono senza rischi e portano a casa una vittoria meritata per intensità, qualità e lettura della partita.
Classifica: Sassuolo ottavo, Milan ancora terzo ma in affanno
Il successo permette al Sassuolo di agganciare l’ottavo posto insieme al Bologna. Il Milan resta terzo, anche perchè la Juve sorprendentemente non va oltre il pari contro il già retrocesso Verona, ma il momento è negativo: una sola vittoria nelle ultime cinque e qualificazione Champions ancora non matematica. E in più l’Inter conquista lo scudetto proprio nella stessa giornata.
Allegri: girone di ritorno negativo
Mister Massimiliano Allegri è stato intervistato da DAZN al termine dell’umiliante sconfitta per 2-0 contro il Sassuolo. Queste tutte le sue dichiarazioni.
Momento estremamente negativo. Il Milan non sbagliava l’approccio e la gestione, oggi tutto il contrario. Cosa è successo a questa squadra?
“È una questione che abbiamo approcciato male, dopo 4 minuti abbiamo preso un gol, ma soprattutto il gol del secondo tempo, anche in dieci, dopo un minuto non devi prenderlo. Purtroppo è un momento così, abbiamo buttato un jolly. Ora abbiamo una settimana per preparare la partita di Bergamo. Di sicuro non possiamo buttare dieci mesi di lavoro fatto in un certo modo”.
La sensazione è che tutti volessero palla nei piedi. Poca pulizia tecnica, anche nelle posizioni poca pulizia…
“Tecnicamente abbiamo sbagliato molto. Una domenica da dimenticare, ci deve dare la forza per riprendere da martedì e preparare bene la partita con l’Atalanta”.
La Champions è a rischio?
“Non è che è a rischio. Ho sempre detto che sarei molto felice di conquistarla anche all’ultima giornata perché tutti i giorni vivo la squadra e vivo i momenti. Momenti di difficoltà non ne abbiamo mai avuti, questo lo è e dobbiamo essere bravi ad essere sereni, assumerci le responsabilità ed andare a lavorare una settimana per preparare la partita con l’Atalanta”.
Oggi c’è un aspetto positivo da dare ai tifosi?
“Il messaggio è che comunque sono stati fatti 10 mesi di lavoro importante, ora siamo nel rush finale e purtroppo il girone di ritorno non è stato fatto benissimo. Ma quello che è stato fatto non lo possiamo cambiare, tutti insieme dobbiamo preparare le ultime partite. Fino alla fine dobbiamo rimanere dentro, anche nei momenti di difficoltà bisogna lavorare per superarli”.
Ha detto qualcosa a Tomori per l’espulsione?
“Giocare in 10 per 70 minuti non era facile, ma sono cose che capitano nel calcio. L’importante è rialzare la testa e rialzarsi subito velocemente. Pensare a quello che è successo oggi o nelle 16 partite del girone di ritorno non serve a niente, serve solo fare due risultati su tre per cercare di arrivare in Champions”.
I tifosi sono molto preoccupati e delusi…
“Li capisco perché tutti si voleva arrivare velocemente a questo traguardo. Il calcio è anche questo, farsi prendere dall’ansia non serve a niente, serve solo lavorare con grande attenzione e senso di responsabilità”.
Sul cambio di Nkunku a fine primo tempo:
“Volevo portare la partita avanti il più possibile perché eravamo sotto di un gol e quindi dare più equilibrio, ma non è servito a niente perché dopo un minuto abbiamo preso gol e quindi siamo andati sotto 2-0”.
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