AC Milan’s Rafael Leao (R) jubilates with his teammates after scoring goal of 1 to 0 during the Italian serie A soccer match between AC Milan and Genoa at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 15 April 2022. ANSA / MATTEO BAZZI

Il Milan torna a vincere, risponde punto a punto all’Inter (+2), riconquista la vetta e tiene viva l’appassionante corsa allo scudetto.

Contro il Genoa sblocca Leao che dopo 11′ interrompe l’astinenza dal gol dei rossoneri su splendido assist di Kalulu, poi sigilla Messias allo scadere.

Una prestazione non entusiasmante quella dei rossoneri ma è una vittoria che pesa tantissimo perché solleva il Milan di un po’ di pressione dopo i pareggi col Bologna e col Torino e perché arriva in una giornata in cui la clamorosa notizia della trattativa tra Elliott e il fondo del Barhain Investcorp rischiava di distrarre o per lo meno minare gli equilibri di squadra.

Il Milan raccoglie il massimo con uno sforzo minimo. Nel primo tempo si registra un solo tiro in porta dei rossoneri, quello della conclusione al volo di Leao su gran cross dalla destra di Kalulu, schierato terzino per sostituire Calabria non al meglio per problemi di stomaco e costretto al forfait dell’ultimo minuto. Così si rivede Gabbia, di nuovo titolare dopo più tre mesi, a far coppia con Tomori. Nonostante i problemi di formazione, il Genoa impensierisce il Milan solo sul finale del primo tempo con il tentativo di Galdames e al 93′ quando il solito Maignan compie il miracolo intercettando sulla linea il colpo di testa di Hernani. I rossoblù sono in piena lotta salvezza e non sono squadra in grado di impensierire chi lotta per il titolo. Ma alcuni giocatori rossoneri sono lontani dalla loro migliore condizione. Saelemaekers sbaglia tanto, forse troppo. Kessie, per l’occasione capitano al posto di Calabria, è ancora lontano dall’essere il metronomo del centrocampo rossonero. Giroud che non segna da un mese e mezzo, va vicino al gol al 12′ della ripresa ma spara alto di prima intenzione su cross troppo arretrato di Saelemaekers. Sbatte i pugni a terra, tanta è la voglia di tornare decisivo ma ci dovrà riprovare nel derby di Coppa Italia di martedì perché Pioli lo richiama in panchina per Rebic. Esce anche un deludente Saelemaekers, sostituito da Messias. Sono poche le emozioni pure nella ripresa, il colpo di scena arriva dalla panchina rossonera con Pioli che richiama Gabbia e inserisce Krunic. Kalulu torna centrale con Tomori e il centrocampista si improvvisa terzino. A cinque minuti dalla fine, l’allenatore rossonero cambia ancora dà una chance a Diaz e Ballo-Touré che triangola con Theo Hernandez, bravo a crossare al centro per Messias che trova il raddoppio. Il Milan festeggia sotto la Curva nella festa dei 70 mila tifosi di San Siro. Il popolo rossonero ci crede, Pioli aveva detto che lo si deve fare fino alla fine e martedì c’è da conquistare la finale di Coppa Italia affrontando proprio l’Inter. Il Genoa fermo a 22 punti rischia sempre di più e si fa decisiva la sfida contro il Cagliari della prossima giornata. (ANSA)

Dopo la sfida contro il Genoa, Stefano Pioli ha parlato così ai microfoni di DAZN:

Sull’Inter: “Sapevo il loro risultato, ma con la squadra non ne abbiamo parlanto. Dovevamo tornare a vincere. Per giocarcela dobbiamo vincere tutte le partite. Siamo soddisfatti per essere tornati alla vittoria, abbiamo rischiato poco e questo è importante”.

Sui zero gol subiti: “La squadra sta lavorando tanto senza palla. Lo stiamo facendo bene, dobbiamo continuare così. La tensione si sente e la pressione sale Alla squadra ho detto che l’anno scorso avevamo la stessa tensione, ma non sapevamo nemmeno se saremmo riusciti arrivare tra le prime quattro. Adesso le aspettative sono salite, stiamo lottando per qualcosa che fino a due anni nessuna poteva immaginarsi. Dobbiamo puntare sulla nostra qualità”.

Sulla tensione: “Tutti i giorni sono indeciso se aumentare la pressione o allentarla. Però io devo pretendere molto da questi ragazzi perchè sono forti. Siamo più consapevoli della nostra forza, io sto forzando per questo. Mancano poche partite e dobbiamo fare bene. Per molti di noi è la prima volta che lottiamo per lo scudetto, è un percorso che ci aiuterà. Noi vogliamo tornare ad essere vincenti”.

Sulle prossime partite: “Saranno tutte partite difficile come le ultime. Per nessuno saranno gare facili. Abbiamo perso punti con le squadre che sono nella colonna di destra della classifica, ma se siamo in alto vuol dire che anche le altre hanno perso punti. Giocare a Roma contro la Lazio non sarà facile, ma faremo del nostro meglio per vincere. Calendari facili non ci sono in questo momento”.

Sul centrocampo: “Le posizioni di Bennacer e Kessie ci hanno dato tante soluzioni. Tonali è stato schermato dai giocatori del Genoa e quindi abbiamo giocato di più con i centrali di difesa in fase di impostazione. Tonali poteva smarcarsi di più, è questo l’ultimo step che deve fare. Per un centrocampista è fondamentali farsi trovare il più possibile”.

Sul derby di Coppa Italia: “E’ una partita importantissima tra due squadre che stanno facendo bene. E’ una gara che non può cambiare l’inerzia del campionato. Noi ci proveremo ad arrivare in finale e lo faranno anche loro. Noi cercheremo di fare del nostro meglio”.

Su Maignan e i zero gol subiti: “Dobbiamo continuare così. Maignan è incredibile, sta ricevendo i giusti complimenti. Deve dare il suo contributo a questa squadra giovane”.