Milan battuto in casa dal Napoli, ma i rossoneri reclamano per un rigore visto anche dal Var.

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Napoli’s Matteo Politano jubilates scoring goal during the Italian serie A soccer match between AC Milan and Ssc Napoli at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 14 March 2021. ANSA / MATTEO BAZZI
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Il Napoli batte il Milan 1-0 (0-0) nel posticipo della 27/a giornata del campionato di serie A giocata a Milano e si tiene in lizza per la corsa Champions. Decide il match il gol di Politano al 49′, Milan che può reclamare per un calcio di rigore che il Var ha ravvisato per un intervento di Bakayoko su Theo Hernandez ma che l’arbitro Pasqua non ha concesso.

Per i rossoneri la rincorsa all’Inter si complica mentre la squadra di Gattuso conquista tre punti pesanti in proiezione Champions.

Stefano Pioli è stato intervistato da Sky Sport nel postpartita di San Siro.

Sulla gara: “La squadra era competitiva, nel primo tempo non abbiamo concesso così tanto. Non abbiamo giocato una gran partita a livello tecnico, troppi passaggi sbagliati, poi il gol preso quando stavamo facendo meglio di loro. Si può sbagliare un passaggio a metà campo ma dovevamo essere più veloci a recuperare le posizioni”.

Sulla classifica: “Abbiamo perso un’occasione, poteva essere una settimana eccezionale per noi, stasera non siamo riusciti a ripeterci. Abbiamo fatto una buona gara contro un ottimo avversario. Dobbiamo pensare alla prossima gara contro un avversario forte, poi alla Fiorentina. L’Inter è andata fortissimo dopo l’eliminazione dall’Europa, noi pensiamo a far più punti possibili”.

Sulla tattica: “Nella costruzione dovevamo essere più veloci, potevamo attaccare la profondità, è mancata la precisione tecnica ma anche i movimenti. Nel gol preso abbiamo perso una palla dove potevamo gestire meglio la transizione, quando ti manca un po’ di movimento diventa più difficile. La reazione c’è stata, abbiamo avuto una palla gol importante con Leao, il rigore c’era di più rispetto a che non c’era. Serviva qualcosa in più, purtroppo non ci siamo riusciti”.

Sulle assenze: “Quando sono numerose qualcosina perdi, stiamo parlando di giocatori che ci danno una qualità tecnica importante ed una presenza comunicativa, abbiamo perso tantissime partite senza centravanti, senza Ibra, Mandzukic e Rebic. La squadra va solo elogiata. Dentro l’area avversaria potevamo fare di più, ma le caratteristiche non si possono cambiare. Pensate all’Inter senza Lukaku, Lautaro e Sanchez, o la Juve senza Ronaldo e Chiesa. Abbiamo giocato a lungo senza Ibra e Rebic eppure siamo lì”.

Sui problemi tra le linee: “Non possiamo fare le cose a metà, quando le fai a metà allunghi la squadra e concedi spazi al Napoli. Ci vuole più compattenza, non sempre ci siamo riusciti, non credo per colpa di Calhanoglu. Dovevamo essere più pericolosi nelle uscite”.

Sugli impegni europei: “L’Europa League è più faticosa della Champions, noi siamo tornati alle 3 del mattino venerdì. Volevamo questo percorso, non do alibi, ma è chiaro che pesa. Noi siamo partiti da settembre, però quello che conta è il carattere. E’ una sconfitta che ci fa male, siamo secondi in classifica, vorremmo rimanerci anche se non è il nostro obiettivo iniziale. Cerchiamo di recuperare energie e qualche giocatore perché il Manchester è una squadra molto forte”.

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