L’Olimpia va sul 2-0, ora si va a Sassari.

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L’Olimpia deve segnare 90 punti per debellare la resistenza di Sassari e soverchiare i problemi creati da un secondo quarto in controtendenza con il resto della partita, da 31 punti subito. Ma l’Olimpia era sotto di otto all’intervallo e ha vinto di nove, 91-82, andando 2-0 nella serie di semifinale, con Gara 3 mercoledì a Sassari. Sergio Rodriguez ha trascinato la squadra nella ripresa, con canestri e assist, tirando con percentuali alte, ma è stato sorretto da tanti protagonisti diversi, inclusi Tommaso Baldasso, autore di una tripla fondamentale nell’allungo, la difesa di Pippo Ricci e l’energia di Nicolò Melli che ha permesso alla squadra di dipendere meno sotto canestro da Kyle Hines (nel primo tempo anche Paul Biligha era stato buon protagonista). L’Olimpia, 1/8 da tre nel primo tempo, ha tirato 7/14 nel secondo ma la chiave è stata aver tenuto Sassari a 13 punti nel quarto periodo, quello decisivo.

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia parte molto decisa in difesa, tiene Sassari senza segnare nei primi tre minuti, e dalle palle recuperate trae linfa il proprio contropiede. Il 7-0 iniziale convince Coach Piero Bucchi a utilizzare il primo time-out. Sassari esce meglio dal minuto di sospensione, trova due triple con Bendzius e Robinson, un gioco da tre di Burnell, e dopo sette minuti ristabilisce la parità a quota 13. Con la seconda tripla di Bendzius, mette la testa avanti sul 18-15. Il secondo quintetto di Milano risponde con energia. Biligha, Hall e Baldasso si procurano sette viaggi in lunetta consecutivi e alla fine del primo periodo è 22-18 Olimpia.

IL SECONDO QUARTO – Milano concede due canestri consecutivi da sotto a Diop, poi corregge la propria difesa e, dopo due liberi convertiti da Melli, Shields trasforma un contropiede e scava otto punti di vantaggio per l’Olimpia. Anche questa volta, Sassari rientra bene dalla pausa. Con due liberi di Gentile, un rimbalzo di Bilan e una tripla di Bendzius, che cancella quella di Hall, ritorna a meno quattro. Bentil riapre sei punti per Milano, ma qui Sassari centra tre triple consecutive, due di Logan e la terza di Kruslin, volando tre punti avanti dopo otto minuti. Ma anche dopo il pronto time-out di Coach Messina, lo sbandamento difensivo dell’Olimpia prosegue. Kruslin segna da tre, Logan anche in entrata al ferro. Il secondo periodo dice 31 punti subiti e Sassari all’intervallo è avanti 49-41.

IL TERZO QUARTO – L’Olimpia parte 6-0, con le triple di Ricci e Hall, poi si scopre su due canestri in contropiede di Sassari. Sergio Rodriguez prova a caricarsi la squadra sulle spalle, con una tripla e una palla rubata convertita in due punti facili. La sua seconda tripla vale la parità dopo sei minuti e mezzo di gioco. Trenta secondi dopo Datome con un gioco da tre punti riporta avanti Milano. Non dura, perché qui i tagli di Bendzius fruttano quattro punti consecutivi a Sassari che ripristina tre punti di margine. L’ultimo jumper di Shields riavvicina l’Olimpia a meno uno, 69-68, alla fine del terzo periodo.

IL QUARTO QUARTO – Un jumper di Datome e uno di Shields praticamente dalla stessa posizione dopo due minuti e mezzo di difesa fatta bene permettono all’Olimpia di tornare avanti nel punteggio. La partita qui diventa spigolosa. Baldasso e Diop sono sanzionati con un fallo tecnico a testa. Proprio Baldasso, in campo da guardia accanto a Rodriguez, mette una tripla, Hall lo imita, Milano prende sette punti di margine. Sassari risponde con Logan e Kruslin, resta agganciata a meno tre dopo sei minuti. Un fadeaway di Logan ricuce il divario a un punto. Una magia di Rodriguez e poi un suo assist da rimessa per Shields scavano ancora cinque punti per Milano. Ancora lui in entrata firma il più sei prendendo fallo. Sul tiro libero sbagliato, Melli conquista il rimbalzo che mette nelle mani di Rodriguez la tripla del più nove. Alla fine, l’Olimpia alza il muro e arriva alla vittoria, 91-82.

Così Coach Ettore Messina ha commentato Gara 2 di semifinale: “Nel secondo quarto abbiamo affrettato in attacco e giocato una pessima difesa, dimenticando che Sassari è una squadra che può segnare tanto in un attimo. Ci siamo scavati una buca, ci siamo finiti dentro e siamo stati bravi a tirarci fuori. Nel secondo tempo siamo stati molto consistenti, abbiamo vinti tre periodi su quattro, quindi è una buona vittoria. Se non fossimo stati solidi nella ripresa non avremmo vinto, questo è sicuro. Ci sono cose da migliorare, abbiamo perso 12 palloni, che sono tanti se alcuni sono stati smarriti in modo gratuito. E’ stata una buona vittoria, ma al tempo stesso dobbiamo evitare momenti come quelli del secondo periodo. Adesso andiamo a Sassari per chiudere la serie, ma sappiamo che non sarà facile. Comunque, ci proveremo.  Il mio record di vittorie? Ringrazio la squadra, lo staff, la società perché mi hanno regalato il pallone della partita, ma spero che ce ne siano molte altre di vittorie. Il roster? E’ questo, la squadra è questa, e andremo avanti così”.

Sul pubblico: “Devo dire che è l’aspetto migliore di questo momento. Sia in Gara 1 che stasera è stato molto caloroso, ci ha supportato nel modo migliore anche nei momenti difficili. Era già successo nella serie con l’Efes. Voglio ringraziare i tifosi, perché ci stanno aiutando molto e sono una parte importante di quello che stiamo cercando di fare”.