In una battaglia di altri tempi, con cinque uomini oltre i trenta minuti e un sesto a quota 29, sei uomini in doppia cifra, cercando dentro il proprio organico energie, cuore, anche disperazione, l’Olimpia respinge la Virtus 102-99 dopo un tempo supplementare e festeggia così la 200° partita in maglia Olimpia di un enorme Nicolò Melli e la 400° vittoria in campionato di Coach Ettore Messina. Con il settore esterni ridotto ai minimi termini, assente anche Malcolm Delaney, l’Olimpia ha sfoderato quintetti enormi in cui Melli ha difeso su Teodosic e Belinelli, che fanno un altro “mestiere” permettendo alla squadra poi di avere taglia e di difendere bene quando serviva, per vincere una partita in cui l’attacco (26 assist, 15 triple, 11 palle perse) ha giocato la miglior gara da molto tempo a questa parte. Anche chi aveva pochi allenamenti nelle gambe ha fatto cose enormi, vedi il 7/8 di Kyle Hines, il canestro decisivo di Devon Hall. Ha dato tanto Jerian Grant, 20 punti e sei assist, Sergio Rodriguez nel primo tempo ha guidato la fugga finendo poi con 16 punti e otto assist. L’Olimpia ha vinto all’overtime, ma ha condotto la partita per 45 minuti o quasi, ha avuto ripetutamente 13 punti di vantaggio. I tiri liberi sbagliati, specie nel finale, tre di fila, sono costati contro un indemoniato Marco Belinelli (34 punti), il pareggio, ma non la sconfitta. L’Olimpia, subito in apertura di overtime la tripla di Kyle Weems, non ha poi mollato nulla in difesa, ha raggranellato rimbalzi disperati e vinto con pieno merito. Adesso è 12-1 in campionato e con due successi di vantaggio sulla Virtus ha conquistato il primo posto matematico nel girone di andata che vale il numero 1 nel tabellone della Coppa Italia.

IL PRIMO QUARTO – Con un quintettone grosso e inedito, in cui Nicolò Melli gioca da ala piccola nominale, l’Olimpia difende, controlla i rimbalzi e attacca dentro l’area schizzando 8-0 e forzando il primo time-out, dopo meno di tre minuti, di Coach Scariolo. Due triple di Rodriguez e Bentil conservano il vantaggio anche dopo le bombe di Teodosic e Ruzzier. Al primo giro di cambi, l’Olimpia si ferma un po’ in attacco, sbaglia cinque tiri liberi su sei,  Belinelli segna cinque punti consecutivi e dopo otto minuti arriva il pareggio di Weems sul 17-17. L’ultima zampata del periodo però la firma Devon Hall con una tripla sulla sirena che chiude il periodo 24-21.

IL SECONDO QUARTO – La Virtus esegue in attacco, attorno al gioco dentro-fuori di Belinelli e Jaiteh, Dopo due minuti e mezzo scappa avanti 30-26 e obbliga Coach Messina a spendere un time-out. Al rientro, Rodriguez e Grant mettono le triple che restuiscono il vantaggio all’Olimpia, ma subito prima che arrivi un missile di Belinelli a impattare ancora. Con cinque punti in fila di Rodriguez, Milano allunga ancora. La Virtus risponde con cinque punti di Alibegovic, poi segna Hall da tre, segna Tarczewski da sotto ripristinando cinque punti di margine. E’ una gara di parziali, in cui l’Olimpia usa tutto il suo orgoglio per tenere la testa avanti. Finisce aggrappata alla difesa, ai siluri di Rodriguez e infine a quello di Melli, per chiudere avanti 54-45.

IL TERZO QUARTO – Con l’energia di Grant e le penetrazioni di Rodriguez, l’Olimpia tocca gli 11 di vantaggio, anche esponendosi al tiro da fuori di Teodosic, che segna tutti i primi otto punti della Virtus. Il secondo gioco da tre consecutivo di squadra, completato da Jaiteh, ricuce il divario a sei punti. Milano però continua a difendere con vigore, con cuore, Grant dopo due tiri liberi metti anche una tripla che vale il nuovo più 11. Dopo il time-out di Scariolo, Biligha di forza a rimbalzo scava il momentaneo più 13. La Virtus torna ad affidarsi a Belinelli, che chiude un contropiede, mette una tripla dall’angolo riducendo il gap a otto punti. L’Olimpia ha due canestri consecutivi di Alviti che valgono il 75-65.

IL QUARTO QUARTO – Alla prima tripla di Belinelli, l’Olimpia replica con un 5-0 di Bentil e Hines. poi arriva la seconda, ma Rodriguez manda a canestro Hines e poco dopo Grant ruba un pallone a metà campo e va a schiacciare contro Sampson il canestro dell’84-71. La Virtus si rimette in ritmo con il secondo gioco da tre di Jaiteh poi con una tripla di Teodosic quando i falli cominciano a pesare e così il bonus. Il vantaggio scende a sette punti, quando Hall risponde con una tripla. Belinelli risponde una volta ancora con due canestri ravvicinati ricucendo a meno sei con 2:25 da giocare. Dalla media, Hines firma il più otto. A 52 secondi dalla fine, la tripla di Bentil vale il più nove. Tre tiri liberi di Belinelli tengono la partita viva. Un lay-up di Teodosic riporta Bologna a meno quattro. Hall fa 1/2. Belinelli firma il meno tre a 12 secondi dalla fine. Sul fallo tattico di Teodosic, Grant sbaglia due tiri liberi, l’Olimpia perde l’attimo per spendere il fallo e incassa l’ennesima tripla di Belinelli ritrovandosi 95-95 a quattro secondi. L’ultimo tiro è di Hall acrobatico, ma non entra. E’ overtime.

IL SUPPLEMENTARE – In ritmo e con più energie, la Virtus sorpassa per la prima volta dall’inizio del secondo quarto con una tripla di Weems. Milano va a cercare il suo cuore. Grant strappa un fallo e mette due tiri liberi, Hall centra la tripla che vale il nuovo vantaggio. Strappando due rimbalzi d’attacco, l’Olimpia trova l’entrata appoggiata al tabellone di Hall a 38 secondi per il più tre. Qui Milano ancora si aggrappa alla difesa e porta a casa una vittoria meritata, 102-99.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la vittoria sulla Virtus: “E’ stata una bella partita, forse inattesa, un bello spot per il campionato, spero che l’abbiano vista in tanti nonostante l’orario in un giorno feriale. Non pensavo si potesse giocare così. Noi abbiamo spremuto i giocatori che avevamo, ho ringraziato i sei ragazzi delle giovanili che ci hanno permesso di allenarci, perché per alcuni giorni eravamo contati. Abbiamo sofferto Belinelli, com’è normale, quando gioca così e nell’ultimo minuto dei regolamentari abbiamo sbagliato troppe cose, ma abbiamo avuto tanto cuore in una serata in cui inusualmente abbiamo sbagliato tanti tiri liberi. Abbiamo giocato tanto con i tre lunghi, questo in difesa ci ha dato molto, in attacco abbiamo mosso la palla, trovato buoni tiri. Inutile dire che siamo contenti, che è una vittoria importante in queste condizioni”.

Su Jerian Grant: “Ha giocato una bellissima partita e sarebbe stato ingiusto se i due tiri liberi sbagliati e la tripla che poi ha segnato Belinelli avessero rovinato una gara giocata in modo esemplare. Tutti si sarebbero ricordati nel finale, ma i 39 minuti precedenti erano stati enormi. Naturalmente, ha avuto un vantaggio perché sapeva che avrebbe giocato molto e questo aiuta tutti i giocatori. Purtroppo, quando giochi in queste suqadre devi essere pronto a giocare bene in pochi minuti. Ma sono convinto che ci darà una grande mano, perché ne avremo bisogno”.

Sui tre lunghi: “Avevamo già deciso di usare il quintetto grande con Pippo Ricci in questo momento di infortuni, sono stati bravi i miei assistenti a suggerirmi la mossa. Potremmo rifarlo. Melli ci ha permesso di cambiare su tutto. Nel supplementare dopo la tripla di Weems, non li abbiamo fatti segnare per alcuni possessi conscutivi. La difesa ci ha dato quello che doveva per vincere la partita, sicuramente in attacco abbiamo giocato la gara migliore da un mese o un mese e mezzo a questa parte”.

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