L’Olimpia torna alla vittoria a Treviso.

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Questa volta l’attacco, con i tiri da tre (14, tre di Billy Baron, al rientro), il 100% dalla lunetta (17/17) e nel secondo tempo i tiri dalla media di Brandon Davies (14 punti dopo il riposo) permette all’Olimpia si vincere la terza trasferta di campionato, a Treviso. Gara comandata e controllata fin dall’inizio, anche se un paio di volte Treviso è stata capace di punire qualche disattenzione per riavvicinarsi. E’ successo alla fine del primo tempo, da meno 16 a meno nove, poi nel cuore del terzo periodo quando il margine si era allargato di nuovo a 15 punti, ma non nel quarto quarto. Qui Milano ha scavato subito il divario definitivo, poi è scappata a più 21 e ha finito vincendo 93-80

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia gioca cinque minuti energici, usando la presenza in post basso di Brandon Davies, che genera opportunità soprattutto per i compagni visto che Treviso sceglie di raddoppiare sistematicamente. Milano difende forte, controlla i rimbalzi ed esegue in attacco con precisione, arrivando al ferro e costruendosi subito un vantaggio in doppia cifra sul 17-6 nonostante i due falli immediati di Devon Hall e poi dello stesso Davies, fermato da un tecnico. L’Olimpia ha un gran momento schierando due playmaker: Biligha ruba palla a Banks e sulla transizione Thomas converte un gioco da tre punti, poi sempre in transizione Baldasso mette una tripla e Thomas ne aggiunge un’altra subito dopo. Il vantaggio raggiunge i 16 punti, ma negli ultimi 30 secondi di periodo, Treviso piazza un 6-0 con due triple di fila, di Zanelli e Sarto ricucendo a meno 10, 26-16.

IL SECONDO QUARTO – I ritmi alti mandano un po’ fuori giri l’Olimpia. Thomas con un’altra tripla risponde alle scorribande di Banks. Ma la seconda tripla dell’americano di Treviso ricuce il divario a meno cinque in modo improvviso costringendo Coach Messina al time-out. Al rientro, Billy Baron – impiegato ma con minutaggio limitato – si presenta con una tripla e allenta un minimo la pressione in un secondo periodo difensivamente sofferto. Il vantaggio torna a quota 10, ma un passaggio a vuoto in attacco riporta sotto Treviso non appena riesce a correre. L’ultima zampa però arriva da Devon Hall con uno step-back sulla sirena che chiude il tempo sul 45-36 Milano.

IL TERZO QUARTO – Naz Mitrou-Long commette subito il terzo fallo, ma una sua tripla che segue quella di Billy Baron scava 15 punti a favore dell’Olimpia dopo 1:21 costringendo Coach Nicola a spendere subito il primo time-out della ripresa. Treviso risponde con Ike Iroegbu. Ci sono cinque punti consecutivi del nigeriano che riducono di nuovo il margine a 10 punti. Poi è Banks a caricarsi la squadra sulle spalle quando l’assetto di Milano è in gran parte dettato dai falli (tre anche quelli di Melli). L’Olimpia torna a martellare la palla dentro, Davies si procura quattro tiriliberi in fila, li segna tutti, e determina il 68-59 che chiude il periodo.

IL QUARTO QUARTO – L’Olimpia parte con un parziale di 5-0, tripla di Ricci e jumper dalla lunetta di Davies. Poi l’esecuzione offensiva sale di un altro livello con un jumper dalla media di Hall, un gioco da quattro punti di Baron e ancora una sospensione da manuale di Davies dal gomito. Improvvisamente con un parziale di 13-4 in quattro minuti, Milano scappa sull’81-63. Adrian Banks tenta l’ultimo assalto di Treviso. Ma è troppo tardi e l’Olimpia è padrone della situazione. Davies segna quattro jumper dalla media prima di sbagliare il quinto. Negli ultimi due minuti l’Olimpia controlla la partita scollinando oltre i venti di vantaggio prima di finire 93-80.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la gara di Treviso: “Sono contento perché abbiamo battuto una squadra in salute, come testimoniavano i risultati recenti, alcune vittorie che ha conquistato soprattutto in un Palaverde molto caldo, come ai vecchi tempi, il che mi fa molto piacere, personalmente. E’ un posto che mi ha lasciato tanti bei ricordi. Noi abbiamo giocato bene per larghi tratti, poi ci sono stati momenti in cui ci siamo un po’ fermati, abbiamo commesso qualche errore banale, di comunicazione, ma nel complesso sono contento. Non abbiamo risentito troppo dell’assenza di Kevin Pangos, Mitrou-Long ha giocato molto bene, anche Baldasso ci ha dato una mano e naturalmente il secondo tempo di Brandon Davies è stato importante. La sensazione è che ci sia stata una buona distribuzione delle responsabilità, abbiamo avuto un uomo a 19 punti, uno a 18 e tutti quelli che sono entrati hanno segnato e ci hanno dato una mano. Abbiamo avuto anche 19 assist a fronte di 12 palle perse. Insomma, è stato un passo in avanti, dobbiamo ancora migliorare e cercheremo di farlo nelle prossime partite, ma intanto ci prendiamo questa bella prova”.