L’Olimpia fa suo anche il derby con Varese, undicesima vittoria consecutiva.

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L’Olimpia dimostra ancora una volta di saper soffrire e di voler vincere. Lo fa 72-67 contro una Varese, reduce da quattro vittorie consecutive e solidissima nell’imporre il suo ritmo lento, l’efficacia della difesa arroccata dentro l’area ma anche brillante nel terzo quarto soprattutto, riesce a rimontare da meno sette nell’ultimo quarto in una questione di secondi, con i 27 punti di Mike James, e poi a chiudere con la difesa. Vittoria importante non tanto per il record di 11 vittorie iniziali (primato di società nel basket dei playoff) quanto perché ottenuta giocando una partita “diversa” nello stile e nel ritmo. Importante anche perché ottenuta senza Vlado Micov (infiammazione al bicipite) e Arturas Gudaitis (risentimeno ai flessori), a meno di 48 ore dalla battaglia di Atene e con un apporto fondamentale anche dei giocatori meno impiegati in EuroLeague: determinante Simone Fontecchio nel terzo quarto, prezioso Amedeo Della Valle nel quarto ma anche Christian Burns nella serata quasi impossibile per Kaleb Tarczewski, solo dentro un’area affollata (zero tiri).

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte eseguendo con lucidità e scatta 5-0 con la prima tripla di Nedovic e un jumper di James. Varese risponde, occupando l’area in difesa. Alla secondo tripla di Nedovic risponde Moore, poi però segna due volte di fila James e l’Olimpia allunga sul 13-7 forzando il primo time-out di Coach Caja. L’Olimpia arriva a più 11 poi al primo giro di cambi, con il secondo fallo di Tarczewski, Varese si raggruppa, riesce a fermare l’attacco di Milano e chiudere sotto di cinque, 17-12, il primo quarto. Nel secondo periodo, Varese abbassa i ritmi, trova un paio di fiammate interessanti di Dominique Archie e resta aggrappata alla partita usando anche la sua stazza maggiore a rimbalzo nel momento in cui il centro nominale è Burns. Il vantaggio sale a nove punti su una tripla di James. Poi Avramovic segna due volte di fila e il tentativo di ulteriore allungo (tripla di Della Valle) è smorzato. Sul 29-23, Coach Pianigiani chiama time-out. Al rientro, James (12 nel primo tempo) e Brooks con un jumper dalla media scavano il nuovo più 11. Moore segna due volte da fuori e si riavvicina a meno sei in una gara ad elastico. Una tripla di Cinciarini dall’angolo vale il 37-28 dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – Varese parte aggressiva nel terzo quarto. Thomas Scrubb segna due volte dall’angolo, Moore strappa due tiri liberi e l’8-0 che la riporta a meno uno obbliga Coach Simone Pianigiani a fermare tutto. Varese mette la testa avanti con Scrubb e poi anche con Cain a rimbalzo dove la sua fisicità incide. L’Olimpia trova una fiammata di Fontecchio, schiacciata a tripla, ma Varese trova anche una tabellata di Tambone.  Le difficoltà offensive di Milano contro la difesa chiusa avversaria sono accentuate da un terzo quarto ispirato anche in attacco per Varese. Sul meno tre è ancora Fomtecchio dall’arco a tramutare un rimbalzo d’attacco di Brooks nella parità a quota 49. Poi James con un’acrobazia sulla sirena firma il 51-49 di fine terzo quarto. Ma nel quarto l’aggressività di Varese si riprende l’inerzia della gara, Avramovic segna due volte, Archie una. Pianigiani deve chiamare time-out sul meno sette. Al rientro, James segna subito da tre poi prende un fallo e ricuce subito a meno due. L’Olimpia piazza un paio di difese produttive, Nedovic dall’angolo mette la terza tripla che vale il 9-0 dell’immediato controsorpasso con time-out annesso di Caja. Varese sorpassa ancora con due liberi di Avramovic, poi però Milano fa 6-0 con due penetrazioni di James e un suo canestro su passaggio alley-oop di Nedovic che poi ruba anche palla. Sul 65-60 Olimpia, Caja spende un ulteriore time-out. Un triplone di Della Valle di tabella apre otto punti per l’Olimpia, subito però cancellati da Archie. Ancora lui dalla linea allunga a più sette, prima che Tarczewski esca per falli sul più cinque Milano. Una palla rubata da Scrubb a metà campo riporta Varese a meno tre. Burns sul fallo tattico fa 2/2 ripristinando cinque punti di margine con 13 secondi da giocare. Poi la difesa chiude i conti per il 72-67 finale.

Così Coach Simone Pianigiani dopo la vittoria numero 11 della stagione in Serie A, contro Varese: “Sono contento per i miei giocatori per il momento che stiamo vivendo, per quello che Varese sta facendo e considerando un calendario ai limiti dell’inaccetabile. Ad Atene abbiamo giocato alle nove di sera e oggi alle cinque eravamo in campo ma i giocatori una volta di più hanno voluto vincere davanti a 12.000 persone, uno spettacolo di pubblico fantastico. Il record di vittorie iniziali è la prova di una prima parte di stagione superiore alle aspettative. Abbiamo problemi di assemblaggio perché Della Valle va rimesso in ritmo e Nedovic ha limitazioni di minutaggio. Credo che i ragazzi meritino dei complimenti per quello che stanno facendo. Per interpretare nel modo giusto questa stagione e se poi perdi con il Bayern, quando a meno di un minuto dalla fine sei avanti di quattro, questo può anche succedere, succede a tutti. La reazione è stata di qualità e attaccamento. Infine abbiamo anche finito la gara con un grande sacrificio difensivo per portare via una partita che a tratti sembrava una partita di playoff”.

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