L’Inter gioca a tennis con il Brescia, 6-0 a San Siro.

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Inter Milan's Roberto Gagliardini (C) jubilates with his teammates after scoring the 4-0 goal during the Italian serie A soccer match Fc Inter and Brescia at Giuseppe Meazza stadium in Milan 01 July 2020. ANSA / MATTEO BAZZI
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Tre reti nel primo tempo, altrettante nel secondo e l’Inter ha chiuso col sorriso la pratica Brescia.

Partita senza storia a San Siro, come testimonia il risultato finale, dal sapore tennistico. A segno Ashley Young, Sanchez su rigore e D’Ambrosio nei primi 45′; Gagliardini, Eriksen e Candreva nella ripresa.

L’Inter consolida così il terzo posto con 64 punti, tiene il passo di Juventus e Lazio, e mantiene le distanze dall’Atalanta, quarta, impegnata domani con il Napoli. Per il Brescia è la 19/a sconfitta in campionato e la retrocessione è sempre più vicina.

”Guardando l’Inter ce ne sono sempre tante di buone indicazioni, poi dipende se si vuole guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Per l’Inter si vuole guardare spesso il bicchiere mezzo vuoto e creare problematiche, ma per me non c’è nessun problema. Ma attacchino me, invece dei giocatori o del club”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter Antonio Conte, intervistato da Dazn dopo la vittoria contro il Brescia. ”Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra che non si è mai fermata – ha aggiunto -. Sono sereno perché so di avere ragazzi professionali, che vogliono bene all’Inter. Lo step da fare è sulla testa, ma non posso rimproverare nulla per il cuore che mettono”.

Non cerca scuse il tecnico del Brescia Diego Lopez:

«E’ stata una partita non giocata da noi fin dall’inizio. Ci sono stati movimenti diversi rispetto a quelli fatti con Fiorentina e Genoa. Era difficile venire qui e fare una partita altrettanto buono, ma perdere così dà fastidio. Dobbiamo essere consapevoli che non è finita ancora. Non abbiamo proprio fatto questa partita e dispiace. Oggi non l’abbiamo giocata e se lo fai contro una squadra piena di qualità come l’Inter succede questo. Ora ci dobbiamo preparare mentalmente alla finale di domenica prossima»

«Per noi in questo momento l’Inter è troppo forte, ma questo non vuol dire non fare le cose provate qui. La Fiorentina è una squadra forte, ha qualità superiore, ma siamo andati lì e ce la siamo giocata. Quando non la giochi e resti troppo basso, come oggi, non va bene. Troveremo squadre ancor più forti, ma noi dobbiamo giocarcela sempre e fare le cose provate in allenamento»

«L’abbiamo preparata così perché mettendo Skrabb e Zmrhal nel proprio ruolo ci permetteva di tamponare bene i quinti. Ma ho visto subito che non riuscivamo a prenderli e siamo tornati a giocare come prima»

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