Il Milan supera la Lazio e torna quarto, polemica sul gesto di Kessiè e Bakayoko.

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Il Milan si è aggiudicato lo spareggio Champions battendo la Lazio 1-0 a San Siro. Il gol partita lo ha realizzato Kessie al 34′ della ripresa, trasformando un calcio di rigore fischiato per fallo di Durmisi su Musacchio. Pochi minuti prima il Var aveva annullato un altro rigore assegnato dall’arbitro Rocchi al Milan per un sospetto fallo di mano. Grazie a questo successo il Milan sale al quarto posto in classifica, almeno fino a lunedì sera, quando l’Atalanta affronterà l’Empoli a Bergamo e con una vittoria lo scavalcherebbe di nuovo. Finale molto nervoso: al triplice fischio è scoppiata una zuffa a centrocampo tra i giocatori. Tra i più agitati Kessie, Musacchio, Luiz Felipe e Milinkovic Savic, divisi da compagni e membri dello staff delle due squadre.

“Lo sport è sana competizione, è correttezza e lealtà. Mostrare la maglia di un altro giocatore per sbeffeggiarlo è prima di tutto un gesto stupido, inqualificabile, indegno dei valori dello sport e anche della maglia che indossano”. Così il sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti commenta quanto che è accaduto ieri sera, al termine della partita Milan-Lazio, quando Kessié e Bakayoko hanno mostrato la maglia di Acerbi per prenderlo in giro.
“Mi auguro – ha concluso Giorgetti – che vengano presi i giusti provvedimenti per stigmatizzare quello che è accaduto”.

Il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, ha deciso di inviare al giudice sportivo la segnalazione per l’applicazione della prova tv per il gesto di scherno dei calciatori milanisti Kessie e Bakayoko nei confronti del laziale Acerbi al termine della partita di ieri. Lo apprende l’Ansa.

Un gesto con il “solo intento di celebrare una vittoria importante senza finalità di scherno, né intenti aggressivi o antisportivi: un’innocente, ingenua risposta allo scambio amichevole di tweet con Acerbi nei giorni che avevano preceduto la gara”. Una nota del Milan definisce così il festeggiamento di Bakayoko e Kessie, e aggiunge che “come gesto innocente lo ha del resto, lucidamente, interpretato anche lo stesso ds della Lazio, Igli Tare” dichiarando “che si è trattato di uno ‘sfottò che fa parte di una partita accesa’”.

La foto di un abbraccio con Bakayoko e il messaggio “basta polemiche, ci rivedremo sul campo”. A postarlo su Twitter, il difensore della Lazio Francesco Acerbi, ieri protagonista suo malgrado del convulso finale di Milan-Lazio, con Bakayoko e Kessie che al termine del match avevano mostrato la sua maglia sotto la curva rossonera a mo’ di trofeo. Oggi il procuratore della Figc, Giuseppe Pecorare, ha chiesto la prova tv ed il sottosegretario Giorgetti aveva definito il gesto “indegno e inqualificabile”.

Il calciatore milanista Tiemouè Bakayoko, protagonista con il compagno di squadra Kessie del gesto di scherno nei confronti di Acerbi dopo la gara di ieri a San Siro ha telefonato poco fa – apprende l’ANSA – al difensore laziale. “Ho massimo rispetto per te – ha detto il francese tramite un dirigente del club che faceva da interprete -, è vero, il nostro è stato uno sfottò, ma non c’era malizia: non volevamo assolutamente offendere te e la tua squadra”.

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