Atalanta e Inter pareggiano 0-0 nella gara valida per la 22esima giornata della Serie A. I campioni d’Italia guidano la classifica con 50 punti e 2 lunghezze di vantaggio sul Milan. I bergamaschi a quota 42 sono soli al quarto posto, con 1 punto di margine sulla Juventus e con una partita in meno rispetto ai bianconeri.

Il pareggio matura al termine di un match equilibrato, caratterizzato da occasioni da rete per entrambe le squadre. L’Inter appare più aggressiva nel primo tempo contro i padroni di casa, che schierano una formazione rimaneggiata e faticano a trovare i consueti automatismi. La formazione di Inzaghi va vicina al vantaggio in particolare al 26′, quando serve un intervento super di Musso per negare il gol a Sanchez. L’Atalanta prova a rispondere con l’inserimento di Pasalic: il centrocampista va giù dopo il contatto con Perisic, per l’arbitro Massa non è rigore.

Nella ripresa, le chance riempiono la cronaca. Dal 70′, in particolare, va in scena un botta e risposta prolungato. Dzeko spreca la sponda di Dumfries e da 3 metri, di testa, non riesce a inquadrare la porta. Al 76′ occasione per Vidal, Musso è attento. Al 79′ Pasalic cerca il colpo di testa vincente, Dumfries devia in modo provvidenziale. All’81’ fiammata di Muriel che divora 50 metri e spara sul primo palo: Handanovic salva l’Inter. Non c’è un attimo di tregua, all’86’ invenzione di Barella che, di tacco, libera D’Ambrosio: davanti a Musso, l’esterno dell’Inter spreca e spara fuori. Lo 0-0 resiste fino alla fine.

“Abbiamo giocato alla pari dell’Inter, forse meritavamo qualcosa in più noi”. È soddisfatto Gian Piero Gasperini dopo il pareggio contro i nerazzurri di Simone Inzaghi, un risultato che ha confermato il livello dell’Atalanta: “Abbiamo fatto un’ottima gara, forse abbiamo avuto qualche occasione in più – ammette l’allenatore – Tra me e Inzaghi ci sono sempre stati tanti gol. Stranamente è uscito uno 0-0, ma è stata un’ottima partita, giocata da entrambe le squadre con l’obiettivo di vincere. Abbiamo giocato un match aggressivo, impedendo all’Inter di giocare spesso. Questo per noi è un grande risultato perché solitamente l’Inter domina le partite. Poi ci sono gli episodi, alcuni a favore che non abbiamo sfruttato; altri a sfavore, come le occasioni di Dzeko e D’Ambrosio”.

“Stiamo facendo il nostro campionato, siamo tutti lì vicini – spiega – Conquistare la zona Champions è molto difficile. Inter, Milan e Napoli si giocheranno lo scudetto. Noi negli scontri diretti vicini riusciamo spesso a giocare alla pari, però nell’arco di 38 partite è difficile fare strisce di dieci vittorie come Inter o Milan o Napoli. Speriamo in qualche cedimento di una delle tre per avere un posto in più in Champions, ma non sarà facile per la qualità di gioco che hanno. Abbiamo la speranza di prendere qualcuno davanti perché ci consentirebbe di avere un margine di sicurezza. Ci sono Juve, Fiorentina, Roma e Lazio che nel girone di ritorno faranno bene. Se dopo 20 partite siamo lì significa che abbiamo le nostre chance“.

“Nel finale siamo calati un po’ perché loro hanno messo dentro due attaccanti freschi, a dimostrazione che nel nostro campionato penso che mai nessun attaccante giochi 90 minuti – aggiunge l’allenatore – Muriel è uscito a 5 minuti dalla fine. Il fatto di Muriel è stucchevole perché chi parla non conosce bene l’Atalanta. Lui ha fatto una grande partita come i suoi compagni”. Tra i giocatori elogiati dall’allenatore nerazzurro c’è Demiral: “Ha tutte le caratteristiche per interpretare bene il suo ruolo, è un giocatore completo. Nel finale è andato un po’ in difficoltà perché sono entrati giocatori freschi, ma può crescere sotto l’aspetto fisico. Per Roma forse tornano Toloi e Maehle, gli altri difficile. Spero dopo sosta di avere tutta la rosa a disposizione”.

Come spesso succedeva al suo predecessore Antonio Conte, Simone Inzaghi non si è presentato alle tv per le dichiarazioni post partita in quanto completamente afono, al suo posto l’allenatore in seconda Massimiliano Farris:

“Porto i suoi saluti a gesti. È provato, non aveva ancora recuperato dopo la Supercoppa, oggi altra partita impegnativa e mi ha chiesto la cortesia di venire davanti ai microfoni. Abbiamo provato a fare una costruzione dal basso e a farci tenere qualche pallone in più dagli attaccanti. Era necessario attaccare un po’ di profondità, abbiamo tenuto il pallino: venivamo da 120 estremamente duri e credo che la Juve abbia fatto la partita più fisica della stagione l’altra sera. Spendere energie fisiche e mentali per poi ritrovarsi l’Atalanta non è semplice. È stata una bella partita, noi siamo soddisfatti ma c’è rammarico perché abbiamo avuto occasioni per portare a casa la gara, ma anche rispetto per la grande partita dell’Atalanta. Al momento riusciamo a tenere per molti minuti il possesso palla e questo ci interessa molto, anche se il possesso non deve mai essere sterile. Poi abbiamo provato ad avanzare i due braccetti e ci è capitato di fare gol da terzo a terzo. Viaggiamo sulle nostre sicurezze che sono tante.”