Per tre quarti e mezzo, l’Olimpia gioca una partita eccellente, sui due lati del campo, ha apporto da moltissimi giocatori, Kyle Hines è stato un faro nel primo tempo, Sergio Rodriguez nello spaccare la gara in modo definitivo all’inizio del quarto periodo. In realtà, poi Monaco ha vibrato un altro assalto, ma la difesa ha tenuto fino in fondo e vinto la terza gara esterna della stagione, 71-65. L’Olimpia ha vinto la battaglia ai rimbalzi, ha neutralizzato di Motiejunas, tenuto l’avversaria a percentuali molto basse dal campo. Vittoria importante contro una squadra atletica, che non si è mai arresa.

IL PRIMO QUARTO – Monaco, con Paris Lee dalla lunetta, firma i primi due punti, poi l’Olimpia, forzando tre palle perse avversarie, piazza un parziale di 9-0, con due canestri consecutivi di Malcolm Delaney. Monaco risponde costruendo su una tripla di Dwayne Bacon. Poi sfruttando il suo 7/8 dalla lunetta in sei minuti rientra a meno uno. Milano riparte con due iniziative di Shields e anche due canestri segnati a rimbalzo d’attacco prima da Hines e poi da Melli, così ricostruisce sette punti di vantaggio sul 19-12. Coach Mitrovic spende un time-out, ma al rientro è ancora l’Olimpia a controllare il gioco su ambedue le estremità del campo. Arriva una tripla di Hall e poi un missile di Daniels da rimessa allo scadere per il 26-14 Milano.

IL SECONDO QUARTO – L’Olimpia perde un po’ di ritmo all’inizio del secondo periodo, quando arrivano due falli consecutivi di Ricci, uno antisportivo. Nel momento più complicato, Hall mette la sua seconda tripla, poi Rodriguez due tiri liberi e Hines schiaccia un assist di Delaney ripristinando i 12 di margine anche dopo il secondo fallo di Melli. Milano continua a difendere forte e ad attaccare attorno ad un Hines (10 nel primo tempo) chirurgico nell’agire sia da playmaker aggiunto che da tagliante. Dopo otto minuti, il vantaggio schizza a 16 punti. Dopo un altro time-out, Monaco ha una reazione sui due lati del campo che le permette di ridurre il deficit a 12 punti, 39-27 all’intervallo.

IL TERZO QUARTO – Gli assalti di Monaco sono guidati da Paris Lee. L’Olimpia risponde prima con una tripla di Melli poi con una di Daniels. Dal terzo fallo di Delaney, Monaco riceve la spinta per tornare a meno nove su una schiacciata di Faye. Rodriguez, obbligatoriamente richiamato in campo prima del previsto, con un’altra tripla mantiene Monaco a meno 12. Una tripla dall’angolo di Bentil allarga il divario a 14 punti dopo sette minuti, ma qui arriva anche il terzo fallo di Rodriguez. Danilo Andjiusic con due jumper consecutivi e poi Bacon dall’angolo restituiscono ritmo all’attacco di Monaco, ma due rimbalzi d’attacco convertiti da Tarczewski conservano 13 punti di margine per l’Olimpia alla fine del periodo, 57-44.

IL QUARTO QUARTO – Una sfuriata clamorosa di Sergio Rodriguez in apertura, otto punti consecutivi con due triple, determinano il più 21 dopo un minuto e 15. Monaco risponde ancora, con Lee e Andjusic. L’Olimpia per qualche minuto non segna così il disavanzo viene tagliato a 11 punti sulla seconda tripla del quarto centrata da Andjusic. Dopo il time-out di Coach Messina, Delaney dall’angolo mette la tripla che consente all’Olimpia di respirare, ma solo per un attimo, perché proprio a Delaney fischiano il quinto fallo e Monaco continua ad andare all’assalto. Un’altra tripla di Lee ricuce il divario a otto punti, un suo alley-oop per Hall vale anche il meno sei a 1:01 dal termine. Ma la difesa controlla la gara e porta via la vittoria, 71-65.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la vittoria di Montecarlo: “E’ stata ovviamente una vittoria importante. Sono felice perché per tre quarti abbiamo giocato una partita completa in attacco e in difesa, poi ci siamo rilasssati troppo e anche spaventati. Ci siamo complicati la vita da soli, ma voglio lo stesso complimentarmi perché rompere una striscia perdente non è mai facile. Loro sono atletici, hanno fisico e in campo aperto potevano essere pericolosi e lo sono stati nel finale. Però, abbiamo costruito la nostra gara sulla partita di Brindisi, ad un certo avevamo subito appena 44 punti in 32 minuti. Mi voglio tenere i primi 35 minuti da buona squadra, in trasferta, su un campo difficile. Siamo sttai bravi a non farli correre. Volevamo ritrovare difesa e fisicità, non arrivare mezzo secondo tardi nelle situazioni difensive e l’abbiamo fatto. In attacco volevamo cercare il secondo lato perché noi cerchiamo sempre di creare un vantaggio e questo qualche volta ci porta a forzare. Invece dobbiamo riconoscere quando il vantaggio è reale”.

Su Bentil: “Bentil come Mitoglou può segnare da tre perché tira con sicurezza, i compagni si fidano di lui e in attacco dobbiamo cercarlo di più vicino a canestro dove può darci una dimensione interna che a noi servirebbe molto”.

Su Delaney: “Si è innervosito sulla pressione di Paris Lee, che è stato davvero bravo a pressare sia lui che Chacho, ma stiamo vedendo un Delaney buono, perché se sta bene tira anche bene. Per noi è fondamentale, che lui e Rodriguez riescano a darci minuti di qualità anche insieme”.
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