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L’Olimpia usa tutta l’energia che ha in corpo, l’urlo degli 8.000 del Mediolanum Forum, soverchia infortuni e anche la gastroenterite di Brooks per respingere l’assalto disperato di Baskonia che non si è mai arresa e ha avuto anche il tiro del potenziale pareggio in un finale rocambolesco con stoppata proprio di Brooks (straordinario in difesa) su Hilliard. Quattro uomini in doppia cifra incluso Curtis Jerrells (4/4 dalla linea alla fine) per la sesta vittoria di questa EuroLeague, 93-90.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia schiera Cinciarini nel quintetto iniziale nel quale è presente Jeff Brooks, in dubbio fino all’ultimo per una gastroenterite. Nei primi minuti ambedue le squadre aggrediscono gli esterni e si scoprono sui lunghi. Milano alimenta il gioco interno di Kaleb Tarczewski, Baskonia è efficace con i tagli dentro l’area di Vincent Poirier. L’Olimpia schizza avanti 11-6, poi due triple consecutive di Vlado Micov (13 nel primo quarto, ma il secondo fallo lo obbliga in panchina in tutto il secondo) scavano il primo break vero sul 23-16. Ma dal time-out di Coach Perasovic, Baskonia “esce” con una tripla di Janning, poi un gioco da tre di Garino e alla fine del quarto il vantaggio è di un solo punto, 27-26. Janning con un missile porta avanti subito Baskonia nel secondo ma la risposta dell’Olimpia è potente: segnano da tre Brooks e Jerrells. Il parziale di 6-0 riapre cinque punti di margine. Con il secondo quintetto arriva la fiammata di Curtis Jerrells: segna da tre una seconda volta poi arma il braccio di Brooks per una nuova tripla che vale il massimo vantaggio sul 41-32. Dopo il time-out, la tripla di Bertans genera il +10, ma Baskonia risponde subito e su un gioco rotto Shengelia schiaccia obbligando Coach Pianigiani alla sospensione in un momento di confusione in cui palle perse e tiri affrettati tarpano le ali alla fuga. Il parziale di 9-0 chiuso da Vildoza in solitudine cancella il vantaggio di Milano. Una tripla di Brooks su scarico spettacolare di James rimette in ritmo l’Olimpia, avanti 47-43 all’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – Mike James con 10 punti nei primi quattro minuti e mezzo, sostenuto da un’entrata di Micov, prova ad allungare. L’Olimpia tre volte tocca i nove punti di vantaggio, poi i 10 dopo tre tiri liberi di Micov. Ma qui le squadre si scambiano canestri a ripetizione, le difese soffrono, Janning segna due volte da tre. La tripla di Vildoza riporta Baskonia a meno sei, mentre Brooks commette il suo terzo fallo. L’Olimpia ha un passaggio a vuoto difensivo, dal quale la risolleva Kuzminskas prima con una tripla e poi convertendo un passaggio di Micov. Alla fine del terzo, l’Olimpia conserva cinque punti di vantaggio sul 73-68. Il quarto periodo è subito una battaglia, con Janning ispiratissimo al tiro e anche in entrata. E’ lui il problema della difesa di Milano. Con James in panchina, segna quattro punti Cinciarini, mette una tripla Jerrells e un tap-in lo trasforma Tarczewski. Il vantaggio va ad elastico, scende a due punti, schizza di nuovo a sette. Dopo il time-out di Perasovic, Baskonia fa 4-0 con Huertas e Poirier tornando a meno tre. James risponde con una tripla dall’angolo, poi Brooks attacca il ferro e completa un gioco da tre punti. Vale il più nove ma è solo un attimo perché Hilliard segna da tre, Vildoza fa lo stesso di tabella e il vantaggio viene mangiato nel giro di un minuto, con l’Olimpia in riserva di energie. Qui Milano si aggrappa alla difesa. James fa 1/2, Vildoza segna dalla media il canestro del meno due. A 27 secondi dalla fine, Jerrells fa 2/2. La difesa ruba palla dopo il time-out di Perasovic. Jerrells mette altri due liberi. Poi su una palla persa arriva l’ultimo brivido ma l’Olimpia prevale, 93-90.

Coach Simone Pianigiani così ha commentato la vittoria sul Baskonia: “Sono felice, è stata una grande partita considerate le circostanze, gli infortuni, la fatica. Ieri in allenamento abbiamo fatto tanto quattro contro quattro e stamattina si era fermato per una gastroenterite anche Brooks. Solo nel pomeriggio abbia saputo che avrebbe giocato e ha fatto una partita eccezionale, per la difesa e anche le spaziature in attacco. E’ stata una partita intelligente in attacco, abbiamo scelto i tiri giusti. In difesa non siamo stati perfetti ma nel primo tempo ci eravamo esposti sul loro tiro da due, avevano il 70 %, così nella ripresa abbiamo cambiato strategia, abbiamo corretto quel problema e lì invece ci hanno infilato con qualche tiro da tre. D’altronde sono una squadra di qualità. Considerato il momento non potevamo proprio fare di più per questo vado a casa felice. Nel finale abbiamo rischiato di buttarla via con 0.6 secondi da giocare, avevo anche un time-out ma obiettivamente è stata una situazione fortuita. Non guardiamo la classifica perché sarebbe fuorviante. In questo momento ci mancano il secondo realizzatore della scorsa EuroLeague e il secondo realizzatore della scorsa Eurocup, ma questo ci dà la possibilità di misurarci ancora con le difficoltà. Per questo sono davvero felice”.

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