Dopo un lungo inseguimento, contro una squadra determinata a inseguire la speranza di un posto nei playoff, con mezza squadra in tribuna, e subendo ogni sorta di canestro da tre punti, l’Olimpia strappa la vittoria salendo di tono negli ultimi tre minuti e mezzo con un parziale di 11-0 che ribalta il meno sei. L’Olimpia vince 92-87 con un grande Troy Daniels a guidare la rimonta e poi una crescita della difesa implacabile nei possessi decisivi. Con questa vittoria l’Olimpia finisce la parte casalinga della regular season con un ruolino di marcia immacolato 15/15. Da segnalare per Brindisi l’infortunio a fine primo tempo di D’Angelo Harrison e poi anche di Wes Clark, quest’ultimo fortunatamente meno grave.

IL PRIMO QUARTO – Brindisi, determinata a tenere vivo l’obiettivo dei playoff, parte con un 4/4 da tre, che include una tripla di Gentile e una di Udom. Dopo l’ultima, Coach Messina – sotto 14-4 – spende il primo time-out. Brindisi trova il bersaglio in ogni modo, anche con una tripla da 10 metri di tabellone allo scadere dei 24 secondi di Harrison. L’Olimpia in qualche modo regge, con una tripla di Ricci, un lungo jumper di Baldasso, un tiro dalla media di Tarczewski. Quando Alviti, appena entrato, segna da tre, il vantaggio di Brindisi è ridotto da 10 a cinque punti. Ma l’Olimpia non ha continuità in attacco. Cinque punti consecutivi di Zanelli dilatano il margine a favore di Brindisi (6/7 da tre) che arriva a 13 punti prima che Hall chiuda convertendo due tiri liberi nel 27-16 del primo periodo.

IL SECONDO QUARTO – L’Olimpia riparte con cinque punti consecutivi di Troy Daniels, poi con la difesa a zona molto mobile recupera anche qualche pallone. Dopo due tiri liberi centrati da Alviti e una tripla dall’angolo di Bentil ritorna ancora a meno cinque. Dal time-out di Coach Vitucci, Brindisi esce piazzando un nuovo 5-0 completato da Lucio Redivo. La risposta è di Daniels, ma Harrison cancella la sua tripla con un jumper in transizione. Tutti i tentativi di rimonta sono frustrati dai tiri da tre di Brindisi (11/17 a metà gara). Prima arriva quello di Clark poi anche quello di Redivo e così il divario rimane costante. Tocca di nuovo gli 11 punti prima che Baldasso e Datome da tre dopo un rimbalzo offensivo di Tarczewski lo smantellino fino a quattro punti. Due tiri liberi di Gentile praticamente sulla sirena certificano il più sei Brindisi, 50-44.

IL TERZO QUARTO – Una tripla di Grant procurata da Tarczewski, poi una di Datome riducono il divario a un punto, subito prima di un fade-away di Gentile. Bentil segna due volte di fila. L’Olimpia si avvicina, ma non riesca a operare il sorpasso. Da una palla persa arriva la tripla dall’angolo di Udom che riapre quattro punti per Brindisi. Poi è Visconti a iscriversi all’elenco dei bomber scavando sei punti di vantaggio per la sua squadra. Ricci da tre e Hall dalla lunetta riportano il divario a un punto. Ancora una volta, la replica è un tiro da tre, di Visconti. Poi sulla sirena Gentile segna da metà campo e genera il massimo vantaggio del secondo tempo, sette punti, 70-63.

IL QUARTO QUARTO – Visconti, ispiratissimo a cavallo dei due quarti, allunga di nuovo a nove punti. L’Olimpia replica con due triple consecutive di Daniels. La terza vale il suo personale 9-1. Per l’ennesima volta arrivata a contatto dell’avversario, l’Olimpia si ferma. Gentile prima segna un fade-away poi ruba palla e schiaccia il nuovo più cinque. A 6:31 dopo due liberi di Daniels, Hall impatta la gara per la prima volta a quota 77. Brindisi, aggrappata all’obiettivo playoff, riparte con Visconti e tre jumper consecutivi di Perkins. Zanelli in entrata ripristina i sei di vantaggio. Con due canestri consecutivi, Bentil riporta Milano a due punti di distanza. A 1:29 su un contropiede costruito da Hall, Bentil appoggia il pallone del vamtaggio Olimpia. Grant ruba palla in difesa, Daniels mette i due liberi del più tre. Bentil allunga ancora a 15 secondi dalla fine centrando il più cinque.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la vittoria su Brindisi: “Prima di tutto vorrei fare gli auguri a D’Angelo Harrison, perché il suo infortunio purtroppo sembra grave. Spiace a tutti, è sempre traumatico assistere a episodi del genere. Per quanto riguarda la partita, credo che abbiamo giocato con grande applicazione. Per tre quarti l’abbiamo fatto senza tanta continuità, cioè alternando momenti buoni ad altri meno buoni, invece nel quarto periodo abbiamo esteso i momenti di qualità. Non era una partita importante per la classifica, ma ci tenevano tutti a vincerla, hanno voluto vincerla, e nel finale le scelte sono state giuste in attacco, importante il contributo di Jerian Grant, e poi per qualche possesso abbiamo anche fatto una buona difesa”.