Basket, campionati fermi per il coronavirus, si fermano anche le ragazze della Bonetti Canegrate.

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Dall’A2 maschile di basket in giù niente partite e allenamenti. Dalla Regione il chiarimento: per i dilettanti è stop assoluto.

Quindi attività sospesa fino al 2 marzo anche nei campionati nazionali di basket.

Nella giornata di ieri la Federazione ha emesso infatti il provvedimento relativo al congelamento dei tornei di A2 e DNB maschile e A1 e A2 femminile senza distinzione tra regioni dove c’è il divieto di attività sportiva ed altre non coinvolte dall’emergenza coronavirus.

Rinviate a data da destinarsi dunque anche le gare di Sangiorgese e Coelsanus Varese di DNB che vanno ad aggiungersi allo stop già in essere dell’attività regionale seniores, dalla C Gold maschile e B femminile in giù, e giovanili.

Il problema maggiore per tutti i club dilettantistici, tranne l’A1 maschile che essendo professionistica può continuare l’attività con sessioni a porte chiuse, sarà quello del lungo stop dagli allenamenti che si sommerà a quello del recupero delle tante partite “saltate”.

Su quest’ultimo aspetto il club nero-arancio del Basket Canegrate, restando alle tre squadre maggiori femminili, avrà “solo” problemi logistici con la squadra di Serie B, dovendo recuperare il match casalingo con il Milano Basket Stars e quello in trasferta a Pontevico durante la settimana (non essendoci nessun week-end libero fino alla fine della regular season tra una giornata e l’altra ndr), mentre più complesse sono le situazioni che coinvolgeranno le squadre di Promozione, entro la data ultima di completamento della prima fase fissata nel 15 marzo dovrà infatti disputare quattro match tra i recuperi da fissare con Pavia e Corbetta e quelli già in calendario con BFM Milano e Villaguardia, e Under 18, attesa, se non ci sarà un ulteriore proroga, al big-match decisivo per il primo posto del girone B regionale con il Milano Basket Stars in programma proprio il giorno dopo l’attuale data di riattivazione del 2 Marzo e senza allenamenti svolti negli ultimi dieci giorni.

Un punto della situazione e discorsi di gestione sportiva doverosi ma ovviamente secondari davanti alla salute pubblica di atlete, atleti, staff, arbitri e spettatori.

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