Atalanta troppo spavalda, il Napoli la punisce, la zona Champions si allontana. Ancora insulti razzisti a Koulibaly.

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Atalanta's Jose Palomino and Napoli's Kalidou Koulibaly in action during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs SSC Napoli at the Gewiss Stadium in Bergamo, Italy, 3 April 2022. ANSA/PAOLO MAGNI

Un penalty guadagnato dal falso nueve Mertens alla prima azione pericolosa, sostenuta dal 2000 Zanoli all’esordio da titolare, e una girata al volo di Politano su punizione-scavino del rigorista Insigne.

Sul campo di un’Atalanta dalla partenza a razzo ma imprecisa, al Napoli (3-1) basta un tempo costruito su difesa e ripartenze secche per guadagnarsi le palle inattive buone a ipotecare un bottino pieno da corsa allo scudetto, chiudendo lo score con Elmas in contropiede dopo la parziale riapertura di De Roon.

Napoli in vetta, agganciato il Milan atteso domani dal posticipo col Bologna.

Se la prima svolta al match la dà l’uscita a valanga di Musso per il vantaggio dal dischetto a mezz’altezza a tiro del quarto d’ora, dopo quasi tre minuti di check e Var per l’arbitro Di Bello, il fallo di Palomino su Lobotka per lo schema al bacio del raddoppio a 10′ dall’intervallo, con soli 2′ di recupero nonostante le frequenti interruzioni, sembra mettere lo score in ghiaccio. In avvio di secondo tempo Boga, subentrato all’olandese e inizialmente a destra in un 3-5-2 mutevole in 3-4-3, di testa e poi di sinistro, manca la porta sul traversone di Zappaocosta (4′) e l’apertura di Freuler (6′). De Roon accorcia staccando imperiosamente con la fronte accarezzata a rientrare da Miranchuk (13′), poi le noie alla spalla sinistra di Djimsiti provocano l’ingresso di Maehle, mentre Spalletti passa ai tre centrocampisti con Ruiz per Zielinski e Lozano largo per il capitano limitandosi a contenere le sfuriate atalantine. Sfociate nel tentativo alle stelle dell’aspirante doppiettista nel triangolo con il suo precedente assistman russo e nel destro a giro di seconda di Boga per la staccata spettacolare di Ospina dall’incrocio dopo un cross di Muriel liberato di fronte dal centrale camerunense (32′). A metterci il sigillo ci pensa il macedone, servito dal messicano dalla destra dopo il contropiede lanciato dallo stesso Koulibaly, a 9′ dal 90′. (ANSA).

Un grave e volgare insulto (‘Negro di m…”). E’ l’audio, udibilissimo in un video ripreso da bordocampo sotto la Curva Nord del Gewiss Stadium di Bergamo, contenente le parole razziste dette da un tifoso a a Koulibaly all’imbocco del tunnel che ha riportato negli spogliatoi il Napoli alla fine della partita di campionato con l’Atalanta.

Diffuso dal giornalista Carlo Alvino e da altri, il breve filmato sta facendo il giro dei social. E su Twitter è spuntata anche la foto evidentemente scattata da un tifoso ospite dello stadio sull’inferriata dell’ultimo gradino del settore dedicato: “Di accogliervi in Italia sono fiero, benvenuti colerosi dal continente nero”. (ANSA).

Rompe il silenzio Gian Piero Gasperini, il tecnico dell’Atalanta è torna a parlare dopo la sconfitta interna contro il Napoli ai microfoni di Dazn: “Abbiamo fatto molto bene a raddrizzare una partita che era finita immeritatamente 2-0 nel primo tempo. Poi se non segni puoi perderla e così è stato. I primi 2 gol sono stati un po’ pesanti”.

Zapata? “Avrei voluto far giocare qualche spezzone di gara a Duvan Zapata, per fargli respirare il clima partita. Duvan è un punto di riferimento. Gli episodi ci sono girati male”.

Sui gol del Napoli: “Musso è uscito troppo in fretta sul primo gol, e poi ci siamo un po’ addormentati sulla punizione di Insigne e il gol di Politano. E’ chiaro che diventa difficile raggiungere la Champions, non bisogna perdere queste partite, soprattutto se le giochi bene. Diventa difficile recuperare contro squadre forti come il Napoli”.

Scalvini? “Sta crescendo in modo esponenziale, sta facendo benissimo, farà un’ottima carriera”.

Ilicic? “Non è facile fare a meno di certi calciatori, non è poco”