Fiorentina's Dusan Vlahovic scores the penalty for 0-1 during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs Fiorentina at Gewiss Stadium in Bergamo, Italy, 11 Semptember 2021. ANSA/PAOLO MAGNI
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Un Vlahovic due volte di rigore, una in meno del Var che decide tutto, annullando il possibile vantaggio dei locali e decretando invece il rigore per quello ospite del rompighiaccio, oltre a quello di Zapata per la vana rincorsa al pareggio.

La Fiorentina innesta la seconda, superando in classifica (6 a 4) un’Atalanta prevedibile e già con la testa al Villarreal, per la prima di Champions martedì prossimo.

La catena Biraghi-Sottil richiede lo sforzo di Palomino in tackle sul secondo, smarcato dalla boa serba (7′), architrave di tutto il gioco dei ‘suoi’.

Al 10′ Djimsiti appoggia vanamente nel sacco dopo la respinta di Milenkovic, servito da Mahle, perché al checking-goal l’arbitro Marini rileva la posizione punibile di Duvan che salta (pur senza toccare la sfera) in offside e quindi calcia col sinistro dopo il liscio di Pasalic. Il perno nerazzurro chiude il corridoio anche a Duncan (18′), servito dall’ex Bonaventura, mentre Venuti viene colpito alla spalla da Miranchuk dopo essersi interposto tra il suo scavino e Pasalic e deve subentrargli Odriozola (25′). Altri 3′ e il Var pesca il rimbalzo sul braccio di Maehle del tracciante defilato di Vlahovic con Sportiello ad anticipare Callejon in tuffo: dal dischetto il fuoriclasse di Italiano è implacabile e spiazzante (33′).

L’inversione temporanea degli esterni di Gasperini non prodice altro che la svettata imperfetta di Palomino (39′) accarezzata dalla bandierina da Miranchuk. Freuler rincula su Sottil, lanciato dall’asse col suo centravanti (42′), quando in mezzo è già avvampata la guerra di nervi con Bonaventura ad allargare il gomito sul danese (3′ di recupero) nel frattempo tornato sul lato iniziale. Un Odriozola alla prima, a fil di intervallo scodella per Duncan, diagonale secco e deviazione mancata in caduta del firmatario dell’1-0. Al rientro dal tunnel Milenkovic brucia subito Zapata e c’è il tranello teso a Djimsiti dallo slalomeggiante Bonaventura che borseggia Maehle: al 4′ la doppietta dagli 11 metri si consuma a mezz’altezza. Malinovskyi, dentro insieme a Gosens per Miranchuk-Maehle, azzecca il filtrante per Zapata (10′), cui si oppone il portiere toscano a mano aperta. Gosens stramazza al suolo sulla spallata di Callejon (18′) dopo l’incursione di Zappacosta con retropassaggio e il colombiano manda Terracciano dall’altra parte (20′). Riattizare la sfida è un attimo. Il doppiettista di Italiano (25′) arriva tardi sulla combinazione Amrabat-Biraghi, il dimezzatore dello score di casa di piattone (28′) impegna il suo nemico giurato alla difesa del palo di competenza su palla dentro ancora dell’ucraino. Chi sta in porta la blinda una volta di più al 36′, respingendo il volo d’angelo di Palomino sulla punizione da sinistra di Malinovskyi. In scia con Gonzalez l’aspirante triplettista trova la schiena del migliore degli atalantini (43′), di qua Ilicic la serve a Zappacosta (46′) fermato in fallo di fondo prima che lo stesso si produca in una vana spaccata (48′) su palla dell’esordiente Koopmeiners.

“Abbiamo fatto la nostra partita, sono contento. Nel primo tempo ci sono stati episodi troppo pesanti contro di noi, che hanno condizionato il match, ma la prova è stata buona.

La sconfitta lascia rammarico, anche alla luce della prestazione: dobbiamo ragionare sulla stagione e faremo bene anche in questa. Abbiamo giocato contro una squadra forte e siamo andati bene”. Così Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, parlando a Sky Sport, dopo la sconfitta casalinga contro la Fiorentina.

“Il risultato è stato determinato da episodi che faccio fatica a commentare. Spero si faccia chiarezza, è troppo difficile così. Noi dobbiamo guardare alla prestazione, ci dà merito – aggiunge, a proposito degli episodi arbitrali -. E’ evidente quando si è al sesto anno in una squadra che le cose cambino. Bisogna sapersi adattare, lo faremo anche quest’anno, come nella passata stagione abbiamo fatto meglio delle precedenti. La squadra è stata completata nei reparti, abbiamo Koopmeiners che ha qualità importanti. Non abbiamo agito in attacco e questo non me lo aspettavo, pensavo si potesse fare di più, ma la società non ci è riuscita o ha voluto dare forza a un reparto che aveva fatto bene. Ora dobbiamo recuperare Muriel, ma anche la qualità di Malinovskiy e Ilicic. Riprenderemo a segnare”. (ANSA)

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