Atalanta e Milan si dividono la posta, a Malinovskyi risponde Bennacer.

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in action during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs AC Milan at the Gewiss Stadium in Bergamo, Italy, 21 August 2022. ANSA/PAOLO MAGNI

Malinovskyi, l’uomo con le valigie ai piedi del letto, batte il colpo, il Milan dei solisti che non fanno un’orchestra a tono se non con i cambi in corsa recupera con l’assolo di Bennacer nel secondo tempo.

Così a Bergamo il big match della seconda giornata finisce 1-1 e l’Atalanta, chiusa a 5-3-1-1 quando la palla ce l’hanno i campioni d’Italia, firma la prima sorpresa del campionato, dimostrando che a mercato ancora incompleto lo spirito ‘gasperiniano’ resiste all’usura degli anni e delle polemiche.

Così al Gewiss stadium si è vista una sfida bella e vibrante, tra due compagini in salute.

“Malinovskyi con me ha sempre giocato tantissimo e questa sera ha superato il dolore per una botta al polpaccio. Ma non sono bravo a far passare il messaggio che serve un altro attaccante, anche se ci provo da anni”.

Gian Piero Gasperini lamenta il mancato intervento sul mercato da parte dell’Atalanta pur elogiando il centrocampista ucraino adattato a punta e oggi a segno: “Chissà cosa si sarebbe detto se avesse dovuto rinunciare alla partita – polemizza il tecnico nerazzurro -. Sono anni che dico che ci servono due attaccanti: dopo il Papu Gomez e Ilicic non c’è stato ricambio nel ruolo, lì si sono adattati anche Pessina e Pasalic. A me servono giocatori che entrino in area. La loro assenza è la causa del perché nello scorso girone di ritorno abbiamo avuto difficoltà a segnare, rimanendo fuori dall’Europa”.

Gasperini mette il dito nella piaga: “La squadra mi ha sempre dato soddisfazioni al netto di qualche difficoltà tecnica e di organico – dice -. In anni di Champions non siamo mai riusciti a completarlo: eppure prendere attaccanti è la prima cosa per rinforzarsi, lo fanno tutti. Non sono credibile né bravo a farmi prendere i giocatori. Anche se Pagliuca, che ci ha visitato per l’occasione, insieme ai Percassi garantirà il futuro della società”.

C’è anche una frecciata alla stampa: “Due martedì fa allo stadio avevamo fatto un allenamento con novemila tifosi, alla rifinitura di sabato erano più di duemila. Sulla stampa si descrive una realtà diversa, quella vera s’è vista col Milan. Se mi si chiede lo scudetto e la Champions ogni anno, sono l’allenatore sbagliato”.

Infine, sulla partita: “Sul pari non abbiamo scalato dal calcio d’angolo e siamo rimasti sorpresi. Sono dispiaciuto perché erano frangenti in cui avevamo più spazi e abbiamo sfiorato il secondo gol – chiude -. Djimsiti ha preso una brutta botta al perone da Origi che stava calciano e deve fare una radiografia. Siamo molto preoccupati, speriamo sia solo una forte contusione”.

“Abbiamo dimostrato di essere forti, tra la gestione, il dominio della partita e il numero maggiore di occasioni e conclusioni. Siamo maturi e solidi tanto da aver ripreso la partita e aver provato a vincerla fino alla fine”.

Stefano Pioli, allenatore del Milan, commenta così il pari in casa dell’Atalanta. “Nel primo gli avversari hanno fatto sentire la loro prima pressione – spiega -, ma nel secondo si sono abbassati di più e avremmo dovuto palleggiare anziché farci prendere dalla frenesia. E’ mancata la scelta giusta dell’ultimo passaggio. Nel primo tempo gli inserimenti erano perfetti, qualche palla non era precisa. Messias nel primo tempo, Tonali all’inizio del secondo e poi Kalulu di testa da palla inattiva sono tre occasioni che dobbiamo fare in modo di trasformare”.

Sui cambi in corsa: “Per fortuna c’è la panchina lunga che può cambiare le partite; ogni nostro giocatore deve essere contento di avere gente forte in squadra. Noi siamo noi, nel Milan nell’esiste l’io – continua Pioli -. De Ketelaere sta crescendo, sta pareggiando il ritmo dei compagni. Ci vuole conoscenza reciproca coi compagni, è intelligente e ha buoni movimenti: non dobbiamo avere fretta”.

Sull’autore dell’1-1: “Bennacer sta facendo allenamenti e prestazioni di grandissimo livello, abbina qualità e precisioni. Lui e Tonali in mezzo hanno fatto un gran lavoro, gol a parte”.

Infine Pioli annuncia il turnover: “Col Bologna cominceremo un periodo di sei-sette partite ogni tre giorni. Avendo bisogno di essere performanti ovviamente possiamo e dobbiamo cambiare la squadra di partenza. Il livello mentale e fisico deve rimanere alto”. (ANSA).