Trofeo Tartaruga di Legambiente, vince la bicicletta

I partecipanti al Trofeo Tartaruga: Arianna Censi, assessora alla Mobilità che si è spostata con il trasporto pubblico, Barbara Meggetto, Presidente Legambiente Lombardia, alla guida di un'automobile a 30 Km/h, il consigliere comunale Beppe Sala Sindaco Marco Mazzei, a bordo di un'auto a 50 km/h), Nour El Kholy, Regional Communication Manager South and East, a bordo del monopattino in sharing, Ilaria Fiorillo, di Milano in Bicicletta, con l'e-bike sharing e Damiano Di Simine, Legambiente, con la sua bicicletta

Spostarsi in bici a Milano è la ‘scelta vincente’, secondo i risultati del Trofeo Tartaruga, l’annuale competizione proposta dal Legambiente. I partecipanti, partiti dall’ufficio regionale di Legambiente a Turro, hanno dovuto raggiungere il traguardo di Cascina Nascosta, nel cuore di Parco Sempione, a bordo di diversi mezzi, da quelli tradizionali allo sharing, passando per il trasporto pubblico. Hanno partecipato Arianna Censi, assessora alla Mobilità che si è spostata con il trasporto pubblico, Barbara Meggetto, Presidente Legambiente Lombardia, alla guida di un’automobile a 30 Km/h, il consigliere comunale Beppe Sala Sindaco Marco Mazzei, a bordo di un’auto a 50 km/h), Nour El Kholy, Regional Communication Manager South and East, a bordo del monopattino in sharing, Ilaria Fiorillo, di Milano in Bicicletta, con l’e-bike sharing e Damiano Di Simine, Legambiente, con la sua bicicletta. Il risultato è stato: prima classificata la bicicletta tradizionale di Di Simine, secondo il trasporto pubblico dell’assessore Censi, terza l’e-bike di Fiorillo.

“È un formato storico di Legambiente nazionale che Milano ha ripreso per la Clean Cities Campaign, la cornice internazionale in cui si svolge quest’anno e l’anno scorso – racconta Federico Del Prete, responsabile mobilità e spazio pubblico, Legambiente Lombardia – Il tema è città 30. Abbiamo inserito anche il limite di velocità nelle automobili come mezzo di trasporto. Finora lo hanno introdotto Olbia, amministrata dal centrodestra, e adesso Bologna. Domani sarà sede di un summit nazionale sulla questione. Non c’è innovazione, crescita e sviluppo economico se le strade non sono sicure. Città 30 nasce come un divieto ma in realtà è un permesso. Il trofeo tartaruga aiuta a capire come in città le diverse modalità di trasporto si integrino tra loro”.

L’assessore Censi appena arrivata ha fatto un bilancio del trasporto pubblico in città: “Le persone che usano i mezzi pubblici credo che siano tornate ai livelli pre Covid, al 2019. Abbiamo colmato quel gap del 19 % ora dobbiamo fare un lavoro nelle scuole, lo avevamo fatto nel post lock down chiedendo ai dirigenti scolastici di posticipare di 10 minuti o comunque di differenziare gli ingressi. Come fanno nelle città europee. Per la città del futuro occorre mantenere e potenziare il trasporto pubblico locale, esasperare la desincronizzazione, chiedendo anche ai commercianti di aprire un po’ prima o dopo, e lo stesso per gli orari lavorativi”.

L’esperienza di guidare rispettando il limite di 30 km/h viene raccontata da Meggetto. “Sono partita con un auto car sharing elettrica con obbligo di andare a 30 all’ora. In alcuni tratti è impossibile andare oltre, siamo a 25 km all’ora. Un’ esperienza interessante. Le strade di Milano potrebbero essere pronte ai 30 km/h se ci fosse un’educazione degli automobilisti. In un tragitto complessivo si può arrivare a 50 km/h ma poi i minuti in più li perdi con semafori o congestione. In realtà il guadagno lo si perde comunque. La città sarebbe pronta se gli automobilisti pensassero in modo un po’ più ampio, considerando tutto il tragitto. Ci si mette lo stesso tempo, siamo arrivati con lo stesso tempo dei 50 km/h”, ha concluso.

Censi ha lanciato la sfida di portare il Trofeo Tartaruga in contesto di città metropolitana, con l’utilizzo di linee ferroviarie e passanti.

“Il trofeo è un format aperto – ha concluso Del Prete – Abbiamo pensato di farlo con le persone con disabilità, di introdurre servizi come i ryder. Ogni giorno a Milano entrano tale 800 e le 600mila automobili nell’hinterland, dunque vale la pena introdurre il trofeo come intermodalità treno più bici, o solo ferrovia, solo auto o solo bici, vedremo”.(MiaNews)