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Linda Batista, da Salvador de Bahia al cuore della TV italiana

 Nata sotto il sole di Bahia: le origini di Linda Batista

C’è una città nel mondo in cui il ritmo è una filosofia di vita, in cui l’Africa e il Brasile si fondono in qualcosa di unico e irripetibile: Salvador de Bahia. È qui che il 4 giugno 1972 nasce Linda Batista, attrice destinata a varcare l’Atlantico e a lasciare un’impronta duratura nell’immaginario televisivo e cinematografico italiano.

Dal calore del Nordest brasiliano alla ribalta europea, il percorso di Linda Batista non è quello di chi insegue la fortuna, ma di chi porta con sé un talento radicato nella cultura, nel corpo, nell’espressione più autentica di sé.

 Incantesimo: sei stagioni, un personaggio, milioni di cuori

Se c’è un ruolo che ha definito Linda Batista agli occhi del pubblico italiano, questo ha un nome preciso: Denise Nascimento. Dalla terza all’ottava stagione della soap opera Incantesimo — produzione RAI che per oltre un decennio ha tenuto incollati agli schermi milioni di spettatori — l’attrice brasiliana abita questo personaggio con una presenza scenica che va ben oltre la recitazione convenzionale.

Denise Nascimento non è solo un personaggio: diventa per molti telespettatori un volto familiare, una presenza quotidiana, una delle ragioni per accendere il televisore nel pomeriggio. E dietro quella presenza c’è Linda Batista, con la sua intensità, la sua radice brasiliana, la sua capacità di rendere vero ciò che è scritto.

 Il grande cinema: dai Taviani a Christian De Sica, i registi che l’hanno scelta

Il talento di Linda Batista non si ferma al piccolo schermo. La sua filmografia racconta di registi che sanno riconoscere le qualità rare.

L’esordio cinematografico italiano arriva con Encantado (2002), diretto da Corrado Colombo, un titolo che porta già nel nome un omaggio alla sua terra. Nello stesso anno è nel cast de I banchieri di Dio di Giuseppe Ferrara, uno dei film più coraggiosi del cinema italiano, dedicato al caso Calvi e agli scandali vaticani. Seguono The Clan (2005), commedia dal respiro internazionale per la regia di Christian De Sica, e Los Borgia (2006), kolossal storico sulla famiglia più potente e spietata del Rinascimento europeo.

Nel 2007 arriva la consacrazione: La masseria delle allodole, il capolavoro firmato dai Fratelli Taviani presentato al Festival di Berlino, affresco commovente sul genocidio armeno. Essere scelta dai Taviani non è un dettaglio: è un riconoscimento che pesa nella carriera di ogni attore.

 La Fattoria 2009: quando la realtà incontra il personaggio

Nel 2009 Linda Batista accetta la sfida del reality ed entra nella quarta edizione de La Fattoria, il programma condotto da Paola Perego che mette i vip a confronto con la vita rurale più dura e concreta. La sua avventura si conclude alla quinta puntata, a due settimane dalla finale, con un verdetto netto del pubblico: il 72% dei voti. Un’eliminazione che dice molto sulla forza polarizzante di una personalità che non lascia mai indifferenti.

Linda Batista, un ponte tra due mondi

La storia di Linda Batista è anche la storia di una donna che ha costruito un ponte solido tra due culture, due continenti, due modi di intendere la recitazione e la vita. Il Brasile nella voce, nell’energia, nel portamento. L’Italia nelle storie che ha scelto di raccontare, nei registi con cui ha condiviso il set, nel pubblico che l’ha amata.

Salvador de Bahia non l’ha mai lasciata davvero — e questo, sullo schermo, si vede.

Foto Giulio Aquilani – Style Deborah Deh Brenna


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