Si è svolto a Milano l’importante evento dedicato al Made in Italy, ospitato dalla prestigiosa Casa del Made in Italy. Un incontro che ha visto la partecipazione di illustri relatori e ospiti, pronti a condividere esperienze e visioni sul futuro di un settore che rappresenta l’eccellenza del nostro Paese.
Il futuro del Made in Italy passa dalle nuove generazioni, dall’innovazione e da una visione sempre più consapevole e internazionale.
L’iniziativa, inserita nella Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, riunisce istituzioni, imprese, professionisti e mondo accademico per delineare le strategie di crescita del sistema produttivo italiano.
Serena Giovine, Presidente di ConfapiDonna Milano, sottolinea l’importanza della formazione per il futuro del sistema produttivo italiano, evidenziando il Made in Italy come patrimonio culturale da rinnovare.
ConfapiDonna Milano si impegna a collegare scuola, impresa e territorio, rafforzando il ruolo di donne e giovani nello sviluppo del Paese.
Tra i protagonisti, Giovanni Caimi di Caimi Brevetti ha affrontato il tema del trasferimento generazionale del know-how, sottolineando l’importanza di mantenere viva la tradizione artigianale attraverso le nuove generazioni.
Ha sottolineato come il passaggio delle competenze e delle conoscenze accumulato nel tempo sia cruciale per preservare l’identità e la qualità del Made in Italy.
«È fondamentale», ha detto Caimi, «creare un ponte tra esperienza e innovazione, affinché le nuove generazioni non solo ereditino un patrimonio ricco, ma lo arricchiscano con nuove idee e tecnologie».
Questo approccio garantisce non solo la continuità del sapere artigianale, ma anche la sua evoluzione in un contesto globale sempre più competitivo.
Il Cavaliere Francesco Casile, noto docente nei corsi di moda alle Università IULM, San Raffaele e Pegaso e all’ITS Machina Lonati, ha invece parlato delle nuove tendenze nel settore della moda e del ruolo cruciale delle istituzioni educative nel formare i talenti di domani.
Ha sottolineato come le scuole e le università debbano adattarsi rapidamente alle evoluzioni del mercato, integrando nei loro programmi di studio elementi di sostenibilità, digitalizzazione e innovazione tecnologica.
«La moda italiana», ha affermato Casile, «non è solo un’industria, ma un’arte che si rinnova costantemente, e per mantenere il nostro primato nel mondo è essenziale investire nella formazione dei giovani, affinché possano diventare i custodi e i pionieri delle nuove tendenze».
Ha anche enfatizzato l’importanza della collaborazione tra istituzioni educative e imprese, per garantire che gli studenti acquisiscano competenze pratiche e una visione internazionale.
Questa sinergia, secondo Casile, è fondamentale per preparare i futuri professionisti ad affrontare le sfide di un’industria in continua trasformazione e per mantenere alta la bandiera del Made in Italy nel mondo.
Liceo del Made in Italy di Milano – Istituto LABOR
Le docenti Ilaria e Giulia del Liceo del Made in Italy di Milano, Istituto LABOR, hanno condiviso l’esperienza didattica innovativa che mira a preparare gli studenti per le sfide del mercato globale.
Hanno spiegato come il loro approccio educativo sia incentrato sull’integrazione di teoria e pratica, mettendo in risalto l’importanza di un apprendimento esperienziale che coinvolga direttamente le realtà produttive italiane.
Gli studenti non solo acquisiscono conoscenze teoriche di alto livello, ma hanno anche l’opportunità di confrontarsi con professionisti del settore e visitare aziende leader del Made in Italy.
Questo consente loro di sviluppare una comprensione profonda delle dinamiche del mercato e delle competenze necessarie per eccellere.
L’Istituto LABOR pone un forte accento sulla sostenibilità e sull’etica professionale, valori considerati fondamentali per formare una nuova generazione di imprenditori e professionisti consapevoli. Vuole che gli studenti siano non solo abili tecnicamente, ma anche responsabili dal punto di vista sociale e ambientale.
Questo approccio formativo innovativo si riflette nei progetti interdisciplinari che gli studenti realizzano durante il loro percorso di studi, spesso coinvolgendo collaborazioni dirette con le imprese locali.
La missione dell’istituto è coltivare talenti che possano contribuire attivamente a mantenere viva e competitiva l’eredità del Made in Italy nel mondo.
Debora Massari, Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia
L’Assessora ha enfatizzato l’importanza di integrare il turismo con il marketing territoriale per promuovere il Made in Italy a livello internazionale.
Il Made in Italy non è solo un brand, ma un simbolo di eccellenza che racchiude storia, cultura e innovazione. È un marchio di qualità riconosciuto in tutto il mondo, sinonimo di artigianalità e creatività uniche.
Questo concetto va oltre la semplice produzione di beni; rappresenta un modo di vivere e un approccio al lavoro che unisce tradizione e modernità.
Nel contesto attuale, il Made in Italy si trova di fronte a sfide significative, come la necessità di adattarsi ai cambiamenti tecnologici e alle dinamiche del mercato globale.
Tuttavia, grazie all’impegno di istituzioni, imprese e giovani talenti, continua a evolversi, mantenendo la sua identità distintiva e il suo prestigio internazionale.

Eventi come quello organizzato da ConfapiDonna Milano sottolineano l’importanza di una collaborazione trasversale tra diversi attori per garantire un futuro luminoso al Made in Italy.
La formazione delle nuove generazioni, l’integrazione di innovazioni tecnologiche e la valorizzazione delle risorse locali sono elementi chiave per preservare e rafforzare questo patrimonio nazionale.
Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano
L’Assessora ha sottolineato l’importanza di creare un ecosistema favorevole per le piccole e medie imprese, incentivando l’innovazione e la digitalizzazione come strumenti chiave per la competitività.
L’assessora ha anche evidenziato l’importanza di politiche che favoriscano l’inclusione sociale e la parità di genere nel mondo del lavoro, sostenendo che una maggiore partecipazione femminile e giovanile possa portare a una crescita più sostenibile e dinamica del tessuto economico della città.
«Milano è da sempre un centro di eccellenza per il Made in Italy in diversi settori, dalla moda al design, fino all’industria manifatturiera», ha affermato la Cappello.
Per mantenere e rafforzare questo primato, è essenziale investire nelle competenze delle persone, promuovere la formazione continua e creare sinergie tra il mondo accademico e quello imprenditoriale.
Angela Melissari, Vice Presidente di Minerva Aldai Federmanager Milano
Ha messo in evidenza il ruolo cruciale del manager e l’importanza di essere un leader competente per guidare le organizzazioni verso successi duraturi.
Ha enfatizzato come un manager efficace debba avere la capacità di ispirare e motivare il proprio team, creando un ambiente di lavoro inclusivo e collaborativo.
Secondo Melissari, la leadership non si limita alla gestione delle risorse, ma richiede anche la capacità di ascoltare, innovare e adattarsi ai cambiamenti del mercato globale. Solo in questo modo si possono affrontare le sfide attuali e garantire lo sviluppo sostenibile del Made in Italy.
Le sue parole hanno risuonato con determinazione tra i partecipanti, ribadendo l’importanza della parità di genere come pilastro di un’economia più sostenibile e dinamica.
Simone Zanotti, Presidente dei Giovani Imprenditori di APA Confartigianato
Ha messo in luce l’importanza dell’innovazione e della digitalizzazione per le PMI italiane. Ha evidenziato come l’adozione di nuove tecnologie e processi digitali sia fondamentale per migliorare la competitività e l’efficienza delle piccole e medie imprese.
«Nel contesto attuale», ha affermato Zanotti, «le PMI devono essere pronte a reinventarsi e a sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione per crescere e affrontare le sfide globali».
Ha inoltre sottolineato l’importanza della formazione continua, per garantire che le competenze digitali diventino parte integrante del bagaglio professionale degli imprenditori e dei loro dipendenti.
Zanotti ha concluso ribadendo la necessità di un supporto istituzionale e di politiche mirate per facilitare l’accesso delle PMI alle risorse tecnologiche.
«Solo attraverso un ecosistema favorevole e collaborativo», ha spiegato, «possiamo assicurare un futuro prospero e innovativo al Made in Italy, mantenendo vivo lo spirito artigianale e la qualità che ci contraddistinguono nel mondo».
Dott.ssa Coen, Responsabile della Casa del Made in Italy
ha sottolineato il ruolo della struttura come hub di innovazione e sviluppo per il settore. Ha evidenziato come la Casa del Made in Italy non sia solo un luogo fisico, ma un vero e proprio punto di incontro tra tradizione e innovazione, un laboratorio creativo dove idee, progetti e persone si incontrano per dare vita a nuove sinergie.
«Il nostro obiettivo», ha spiegato la Dott.ssa Coen, «è quello di fungere da catalizzatore per le idee innovative, supportando le imprese nel loro percorso di crescita e internazionalizzazione».
La Casa del Made in Italy si impegna a offrire supporto alle start-up e alle PMI, fornendo loro accesso a risorse, formazione e networking, fondamentali per affrontare le sfide di un mercato globale in continua evoluzione.
Inoltre, la struttura promuove la collaborazione tra diversi settori, enfatizzando l’importanza di una visione integrata che comprenda aspetti di sostenibilità, tecnologia e design.
Lavorano per creare un ecosistema dinamico e inclusivo dove le imprese possano innovare, crescere e competere a livello internazionale, mantenendo al contempo saldi i valori e la qualità che contraddistinguono il Made in Italy.
Le sue parole hanno trovato eco nei partecipanti, che hanno ribadito l’importanza di simili iniziative per garantire un futuro prospero al nostro patrimonio industriale e culturale.
Juan Carlos Castrillon, Console per gli Stati Sud America
Ha evidenziato le opportunità di cooperazione economica tra l’Italia e i paesi sudamericani. Ha sottolineato come il legame tra l’Italia e il Sud America sia storico e profondo, caratterizzato da una lunga tradizione di scambi culturali e commerciali.
Castrillon ha messo in luce le potenzialità di crescita nei settori agroalimentare, tecnologico e manifatturiero, promuovendo progetti congiunti che possano valorizzare le eccellenze di entrambe le regioni.
«Il Made in Italy», ha dichiarato, «è molto apprezzato nei mercati sudamericani per la sua qualità e autenticità, e ci sono ampie possibilità di collaborazione per espandere ulteriormente questo apprezzamento».
Ha inoltre parlato dell’importanza di creare canali di comunicazione aperti tra le imprese italiane e sudamericane, per facilitare l’accesso a nuovi mercati e condividere innovazioni.
Castrillon ha concluso il suo intervento esprimendo la volontà di rafforzare i legami economici e culturali, sottolineando come tali sinergie possano portare benefici reciproci e contribuire a un futuro prospero e sostenibile per entrambe le aree.
Serena Giovine, Presidente di ConfapiD Milano, ha concluso con un appello alla consapevolezza e alla formazione come leve strategiche per il futuro.
«Dobbiamo investire nelle persone e nelle loro competenze», ha affermato con convinzione. «Solo attraverso un’educazione continua e un’apertura verso l’innovazione possiamo garantire che il Made in Italy rimanga un simbolo di eccellenza nel mondo».
Giovine ha sottolineato l’importanza di una formazione che sappia integrare tradizione e modernità, preparando le nuove generazioni ad affrontare le sfide globali con creatività e determinazione.
Ha inoltre evidenziato come la collaborazione tra istituzioni, scuole e imprese sia essenziale per creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle competenze necessarie per il futuro.
«È tempo di unire le forze», ha concluso, «per costruire un futuro in cui il Made in Italy non sia solo un marchio di qualità, ma un vero e proprio catalizzatore di crescita e innovazione».
Le sue parole hanno trovato eco tra i partecipanti, che hanno riconosciuto l’importanza di un impegno collettivo per preservare e rafforzare il prestigio del Made in Italy a livello globale.
L’evento ha rappresentato un momento di sintesi e confronto, unendo istituzioni, imprenditori e accademici con l’obiettivo di delineare strategie per un futuro sostenibile e prospero del Made in Italy. Gazzetta di Milano è stata Media Partner dell’evento.
Credits Video Alessio Mangeli
Articolo a cura di Raffaella Manetta
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