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di Apostolos Apostolou

Trump nel suo retweet ha scritto: “Il presidente “uscente” ha usato le sue ultime settimane in carica per colpire i funzionari in arrivo e sabotare la nuova amministrazione. Questo è il più grande crimine politico nella storia americana!”

Barack Obama alcuni giorni fa, ha detto per quanto riguarda il coronavirus negli USA: “Le prossime elezioni, ad ogni livello, sono molto importanti perché ciò per cui ci batteremo non è solo un individuo o un partito politico… Ciò per cui lotteremo è contrastare questa tendenza a lungo termine ad essere egoisti, divisi e a vedere gli altri come un nemico”.  E poi Donald  Trump ha scritto una raffica di tweet su quello che ha ribattezzato l’Obamagate, termine diventato immediatamente virale sul web. “Stiamo avendo grandi riconoscimenti per la gestione della pandemia, specialmente per il precoce divieto di entrare negli Usa dalla Cina, fonte dell’infezione. Confrontate questo con il disastro fatto da Obama e dal sonnolento Joe con l’influenza suina H1N1”.

Il conflitto fra Trump e Obama esiste già 5 anni fa, quando Trump ha detto che il presidente che nonostante il premio Nobel per la Pace e la pubblica opposizione al ricorso della forza armata si è avventurato in molte operazioni militari in paesi che non erano in guerra con gli Stati Uniti. Gli ultimi giorni negli USA, viene esaminato il finanziamento dell’istituto di Wuhan da parte del presidente Obama.

Il National Institutes of Health, un’agenzia governativa, ha finanziato una ricerca 3,7 milioni di dollari – secondo quanto riporta il Daily Mail, – per l’Istituto di “Virology” di Wuhan. La ricerca “cinese” sul virus che molti hanno (erroneamente?) associato all’attuale Coronavirus, dunque, non era cinese, ma prevalentemente americana.

Tutti hanno ormai scoperto che il laboratorio cinese di Wuhan è al centro delle ricerche per lo studio di virus patogeni sconosciuti per i quali non si dispone di un vaccino e sono anche molti che sostengono che gli scienziati del laboratorio di Wuhan sono stati attivamente coinvolti nello sviluppo di molte varianti di coronavirus da oltre dieci anni.

Phillippe Reltien con suo articolo sul sito del canale tv francese (ENQUÊTE RADIO FRANCE – Le P4 de Wuhan, ce laboratoire qui suscite tant de fantasmes et spéculations) descrive il ruolo della Francia nella costruzione di quel laboratorio e sulle tante occasioni perse, snodi nella storia, in cui se non ci fosse stata una chiusura da parte della Cina, lo stesso laboratorio di Wuhan avrebbe potuto far parte di una rete internazionale, con un maggior controllo sulla qualità del lavoro svolto dentro, e forse con una tempistica di allarme sulla diffusione del virus più rapida.

Nel 2003, la SARS, la sindrome respiratoria acuta grave colpisce la Cina. Il paese ha bisogno di aiuto. Nell’ottobre 2004, durante un viaggio a Pechino, Jacques Chirac suggella un’alleanza con il suo omologo cinese. I due paesi decidono di collaborare nella lotta contro le malattie infettive emergenti. Tale partenariato appare tanto più necessario in quanto un altro virus, quello dell’influenza aviaria, l’H5N1, colpisce la Cina.

Gli scienziati di Wuhan hanno lavorato sulle capacità dei virus di infettare le cellule umane. E come dichiarò anche la Skvortsova, che tra le altre cose nel 2017 fu eletta presidente dell’Oms: “andrebbero analizzati gli inserti, cioè le sostituzioni della sequenza naturale del genoma.”

Matthew Louis Gaetz (Hollywood, 7 maggio 1982) politico e avvocato statunitense, membro della Camera dei Rappresentanti, così come anche Anthony Bellotti, fondatore e capo della campagna nazionale del White Coat Waste Project, hanno denunciato l’uso dei finanziamenti statunitensi per condurre esperimenti a Wuhan.

Dopo un incidente (2014) nei laboratori del Centre for Disease Control (Cdc), il Comitato Scientifico nazionale americano per la Biosicurezza (Nsabb) dichiarò che non erano state valutate attentamente la situazione e proposto nuove linee guida per la selezione e finanziamento di ricerche in questo ambito. La ricerca al laboratorio cinese di Wuhan fu sovvenzionata nel 2015 ed autorizzata durante l’amministrazione dell’ex presidente Barack Obama secondo Daily Mail. Cosi lo Stato Profondo (Deep State) degli Stati Uniti vuole proteggere Barack Obama, e cosi lo Stato Profondo ha iniziato una guerra contro Trump, dicendo che i morti da Covid-19 sono più dei soldati a stelle e strisce morti durante la guerra del Vietnam. Anche l’immunologo Anthony Fauci, sempre in rotta col presidente Usa. Per l’esperto della “task force’’ presidenziale bisogna infatti “prepararsi al ritorno dei contagi in autunno”. Gli Stati Uniti sono in guerra.

 

Apostolos Apostolou

Scrittore e Prof. Di Filosofia

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