Unione Artigiani aderisce a Patto per la scuola.

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A moment of the reopening of elementary school 'Vanvitelli' in the ditrict of 'Vomero' during coronavirus covid19 emergency, Naples, 25 November 2020. ANSA/CIRO FUSCO
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Adesione dell’Unione Artigiani di Milano e di Monza-Brianza al “Patto per la scuola” che prevede per Milano la riorganizzazione degli spostamenti nella fascia oraria mattutina 7-10, ritenuta, sulla base dello studio del Politecnico di Milano, la fascia oraria più congestionata del trasporto pubblico locale in concomitanza con la riapertura delle scuole prevista per giovedì 7 gennaio.

QUI IL DOCUMENTO: Patto_Milano_per_la_Scuola-1

“Si tratta di un impegno largamente condiviso tra le parti sociali, il sindaco Sala e il prefetto Saccone – commenta il sgeretario generale dell’Unione Artigiani, Marco Accornero -. Le imprese sono chiamate a concorrere alla riorganizzazione oraria degli spostamenti in città a Milano, liberando la fascia di punta 7-10. Le ditte artigiane in gran parte si adegueranno spontaneamente, ma auspichiamo l’emissione di una apposita ordinanza che renda obbligatori i nuovi orari in modo da evitare possibili “concorrenze sleali” da parte di chi non si vorrà adeguare.”

Nel dettaglio, il primo ingresso scolastico sarà previsto entro le ore 8, la restante parte dei ragazzi dovrà entrare dopo le 9:30. Quindi il 7 gennaio, alla riapertura delle scuole, entro le ore 8 entrerà il 40% degli studenti ed entro le 9:30 il restante 10%, per consentire progressivamente il rientro in classe del 75% degli studenti (suddiviso rispettivamente in 50% e 25%).

I servizi pubblici ai cittadini apriranno dopo le 9:30, previo appuntamento.

Il commercio non alimentare (ad esclusione di edicole, tabacchi, farmacie e parafarmacie) partirà alle 10:15. I servizi alla persona (in particolare parrucchieri ed estetisti) così come quelli bancari, assicurativi e finanziari, potranno aprire dopo le 9:30.

Per quanto riguarda le aziende, le attività produttive del settore manifatturiero saranno chiamate ad anticipare l’orario di inizio entro le ore 8; le altre, in particolare per quanto riguarda i settori amministrativi, direzionali e di consulenza, apriranno dopo le 9:30.

I professionisti potranno ricevere i clienti dopo le 10, preferibilmente su appuntamento. Le università saranno invitate ad iniziare le lezioni in presenza dalle ore 10:00.

“Le aziende manifatturiere artigiane – speiga Accornero – non dovrebbero avere grandi problemi ad avviare l’attività alle 8 poichè già abituati a cominciare presto al mattino. Maggiori sacrifici per parrucchieri, estetisti, tatuatori, toelettatori chiamati a posticipare l’apertura alle 9,30. Soprattutto nei fine settimana i saloni dovranno adeguarsi a questi orari, rinunciando alla fascia oraria di prima mattina molto richiesta, sfruttando magggiormente la possibilità di restare aperti più a lungo la sera fino alle 20,30″.

“Siamo consapevoli dei disagi a cui diverse imprese artigiane andranno incontro – conclude Accornero -, ma ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti per fare fronte a questa ulteriore prova ed evitare nuovi lockdown generalizzati pesantemente penalizzanti per le attività produttive.”

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