Stadio, Scaroni e Antonello: impossibile ristrutturare San Siro.

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“Ristrutturare San Siro per noi è impossibile. Le ragioni sono molteplici ma la più importante è: come facciamo a ospitare 50 partite più altri dieci eventi (San Siro viene usato circa 60 volte l’anno), con un cantiere in cui entrano ogni sei giorni 60mila persone? È una cosa impossibile e pericolosissima”. Lo ha detto Paolo Scaroni, presidente di Ac Milan, a margine dell’illustrazione del progetto sul nuovo stadio presentato dai club. “Tutte le ristrutturazione negli stadi internazionali sono avvenute dove c’era un solo club e uno stadio vicino, dove le squadre traslocavano nei periodi cruciali – ha sottolineato poi Scaroni – Se avessimo un altro stadio a Novara, ad esempio, si potrebbe fare”. “Chi chiede perché non si fa la ristrutturazione o non ci ha riflettuto fino in fondo o non lo vuole fare”, ha concluso il presidente del club rossonero.

“Pensavo che lo stadio l’avremmo fatto molto presto dopo il progetto presentato nel 2019 perché Milano è la città del fare. Guardiamo il dibattito pubblico in modo positivo: ascolteremo tutto e raccoglieremo i suggerimenti. Lo consideriamo un processo che ci ha fatto perdere un altro anno però se riusciremmo a uscirne in maniera positiva non sarà tempo perso. La città potrà esprimersi”. Lo ha detto Paolo Scaroni, presidente del Milan, a margine dell’illustrazione del progetto sul nuovo stadio presentato dai club.

Sulla realizzazione di un nuovo impianto è intervenuto anche Giuseppe Bonomi, advisor del Milan. “Non credo che qualche milanese abbia memoria di Santa Tecla o della Basilica di Santa Maria Maggiore, due basiliche che sono state rase al suolo per far spazio al Duomo. Milano non può legarsi al conservatorismo – ha detto – Milano è Milano perché continua a cambiare. Vogliamo fermare questo processo di cambiamento? Io non sono d’accordo”.

“Prevedibilmente i cantieri per il nuovo stadio inizieranno nell’ultimo semestre del 2024 e il taglio del nastro sarà nel 2028. Non ci sono i tempi tecnici per aprire le Olimpiadi Milano Cortina 2026 nel nuovo stadio”, ha aggiunto Scaroni. “Adesso ci vorranno tre-quattro mesi per l’approvazione del progetto che abbiamo presentato, poi altri tre-quattro mesi per avviare il bando di gara”.

“Per rispettare i nuovi volumi” richiesti dal Comune di Milano “l’esistenza dello stadio attuale non poteva più essere garantita. Avremo però modo di garantirne il ricordo realizzando il nuovo stadio con l’interpretazione architettonica della memoria”. Lo ha detto Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter, a margine dell’illustrazione del progetto sul nuovo stadio presentato dai club.

“La sostenibilità è fondamentale in progetti innovativi come questo, Milano si è sempre contraddistinta come città che guarda al futuro”. Lo hanno detto il presidente del Milan Paolo Scaroni e l’ad dell’Inter Alessandro Antonello, durante la conferenza stampa della presentazione del progetto del nuovo stadio di San Siro. I rappresentanti dei due club milanesi hanno sottolineato la natura polivalente della nuova area che avrà 98mila metri tra attività commerciali, uffici e centro congressi: “I tifosi oggi richiedono un’esperienza immersiva, più della semplice visione della partita. Il fatto che ci siano servizi addizionali in un’area polivalente ci avvicina ai grandi stadi europei. Sarà un’area accessibile, aperta alla comunità”. Alla base del progetto presentato c’è l’attenzione alla sostenibilità ambientale, con 103mila metri quadrati di verde fruibile e 700 alberi piantati.
I due club hanno concluso sottolineando la natura sostenibile dell’intera area: “Il Meazza supera 65 metri di altezza, lo stadio nuovo sarà 35 metri e l’impatto visivo sarà meno importante, inserendoci meglio nell’ambiente. Sarà praticamnete chiuso, non come adesso che abbiamo tre livelli tutti aperti. Tutti parcheggi saranno interrati in modo che l’area diventi completamente pedonale”.

Il dibattito pubblico sul progetto per il nuovo stadio presentato da Milan e Inter partirà domani con il primo incontro (dalle ore 17 alle 20, a palazzo Marino) e si concluderà il prossimo 18 novembre, con l’esposizione della relazione conclusiva da parte del presidente del dibattito, Andrea Pillon, incontro durante il quale sarà sintetizzato quanto emerso dagli incontri, quali sono i temi più conflittuali e condivisi e se ci sono proposte migliorative o alternative. Il dibattito si articolerà complessivamente in 11 incontri, aperti a tutti: 6 di questi saranno di carattere più generale (si terranno il 28 ottobre, il 3, 13, 17 e 24 ottobre e il 18 novembre) e 5 di approfondimento tecnico (il 5, 12, 19, 21 e 27 ottobre). A questi si aggiungeranno due attività nel quartiere dello stadio (un sopralluogo della struttura e delle aree limitrofe il 17 ottobre e un laboratorio di incontro con ragazzi e ragazze il 30 ottobre). Questa l’organizzazione del dibattito pubblico, illustrata dal presidente Andrea Pillon durante le commissioni congiunte Rigenerazione Urbana, Mobilità, Ambiente, Verde e Animali, Sport-Turismo-Politiche Giovanili-Politiche per il Benessere e Olimpiadi-Paralimpiadi Milano Cortina 2026 sul tema. “Dopo che il 18 novembre avrò consegnato la mia relazione conclusiva ai club e al Comune – spiega Pillon -, la legge dice che, a loro volta, avranno due mesi di tempo per esaminarla e scrivere un loro dossier dove indicheranno se intendono proseguire con il progetto così com’è, quali sono le eventuali modifiche e perché alcune proposte non sono state accolte”. Argomenti trattati, date e orari di ogni incontro sono indicati sul sito web dedicato al dibattito pubblico, insieme all’indicazione delle modalità di iscrizione e al numero del centralino. (MiaNews)