Sono mesi di rincari per gli italiani, costretti a spendere di più a causa dei prezzi in salita per carburanti, energia, ma anche pane e pasta: questa dinamica non lascia indifferenti neppure altri settori merceologici, e in particolare arriva l’allarme per gli incrementi sugli pneumatici invernali, che secondo legge sono obbligatori fino alla metà di aprile. Ecco cosa sta succedendo e come provare a evitare il salasso.

Che cosa sono le gomme invernali

Innanzitutto, cosa sono gli pneumatici invernali? Lo possiamo scoprire su euroimportpneumatici.com, noto sito e-Commerce che propone la vendita di migliaia di prodotti caratterizzati dal marchio M+S sulla spalla del battistrada, requisito (minimo) fissato dal Codice della Strada per essere a norma. Si tratta di modelli di gomme costruite per rispondere al meglio alle sollecitazioni del clima invernale, e in particolare a pioggia, ghiaccio, neve e temperature basse, e che quindi permettono di ridurre i rischi per la circolazione.

Proprio per questo, il Codice della Strada impone che le autovetture che transitino su un lungo elenco di strade e autostrade (ricadenti anche nella provincia milanese) siano appunto dotate di appositi pneumatici invernali nel periodo che va dalla metà di novembre alla successiva metà di aprile, quando il clima inizia a dar tregua.

Aumentano i prezzi degli pneumatici

Questa situazione si ripete ormai da anni ed è un’abitudine per milioni di automobilisti, ma in questo 2021 c’è un fattore che rischia di provocare una brutta sorpresa a chi non ha ancora provveduto al cambio gomme stagionale (sostituire cioè i classici pneumatici estivi con quelli adatti all’inverno) e, soprattutto, non ha ancora acquistato il nuovo treno che servirà per gli spostamenti fino alla primavera.

Come denunciato da Altroconsumo, infatti, rispetto a un anno fa il costo degli pneumatici è aumentato del 15%, e se nel 2020 bastavano mediamente 320 euro per un nuovo treno di pneumatici, ora servono circa 370 euro, con un rincaro netto di una cinquantina di euro.

A spingere in alto l’asticella dei prezzi è il continuo aumento del costo degli approvvigionamenti, dovuti alle maggiori spese per il trasporto marino con container, aereo e su gomma.

Come risparmiare sulle gomme

Gli automobilisti hanno a disposizione alcune soluzioni per cercare di risparmiare rispetto all’acquisto e alla gestione degli pneumatici.

Chi è alla ricerca di un nuovo treno di pneumatici invernali, ad esempio, deve dedicarsi al confronto dei prezzi delle gomme per trovare la soluzione più conveniente, iniziando a visualizzare le promozioni di Euroimport Pneumatici, sito che si contraddistingue per la filosofia dei “prezzi più bassi d’Italia”. Inoltre, per ottimizzare le prestazioni è consigliabile orientarsi verso gomme che possiedono con un’etichetta energetica con votazione A o B.

Ma anche le abitudini di guida possono incidere sulla spesa economica, e scegliere la gomma con le migliori performance non basta: circolare con uno pneumatico a terra o con un valore di pressione inferiore a quello ottimale, infatti, significa consumare di più e ridurre la durata della gomma stessa. Altroconsumo ricorda che gli pneumatici perdono naturalmente pressione ogni 2 o 3 mesi (circa 0,2 bar) e ogni volta che si abbassa la temperatura di 10 gradi, ma la stragrande maggioranza delle perdite di pressione (l’85%) è rappresentata da perdite “piccole”, diluite nel tempo e quindi non facilmente e immediatamente identificabili.

Il suggerimento è quindi di impostare un valore di pressione “autostrada” per il proprio veicolo quando si percorrono lunghe distanze o con carichi elevati, perché il consumo di carburante aumenta dell’1-2% ogni 0,2 bar sotto la pressione ottimale.