“Per alcuni un numero, per altri una speranza” è la Campagna del 5xmille di Opera Cardinal Ferrari per sostenere le oltre 15mila famiglie a Milano su cui gravano povertà e sovraindebitamento.

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Due anni di pandemia, gli effetti recenti del caro energia, e l’emergenza abitativa con il via libera agli sfratti, stanno mettendo in ginocchio intere famiglie che, dopo aver perso il lavoro a causa del Covid, ora si ritrovano anche per strada. Opera Cardinal Ferrari, è da sempre punto di riferimento nell’accoglienza a 360° di persone in difficoltà, non solo i cosiddetti poveri o senza dimora, ma anche i nuovi poveri: coloro che dall’oggi al domani si sono ritrovati senza un lavoro e a non potersi più permettere di pagare un affitto, il mutuo, o semplicemente un pasto. Ed è per sostenere loro che è in corso la Campagna del 5xmille di Opera Cardinal Ferrari, “Per alcuni un numero, per altri una speranza” per garantire l’accoglienza e l’accesso ai servizi di prima necessità a tutte le persone che ogni anno si rivolgono all’Opera per ricevere assistenza e aiuto. Un centro diurno aperto 356 giorni l’anno, servizi di supporto ai bisogni primari (mensa, distribuzione pacchi-viveri, distribuzione indumenti, distribuzione farmaci, docce e igiene personale); servizi di segretariato sociale (sportello di orientamento e informazione, espletamento pratiche, accompagnamento ai servizi del territorio); laboratori creativi per il sostegno educativo e psicologico. Tutto questo è possibile grazie alla fitta rete di persone, donatori e volontari, al servizio di chi resta indietro, di chi non ha voce, di chi risulta invisibile agli occhi della Città, di chi ricerca una vita migliore. Come la signora Violetta, vedova, che frequenta l’Opera dal 2009 e in essa ha trovato una famiglia, pasti caldi, la doccia, parrucchiere e tutte le attività educative proposte. In particolare, Violetta ha la passione per il cucito e passa le sue giornate in Opera a ricamare indumenti e stole con decorazioni sacre.

E Come Paolo, 53 anni, che si è trovato all’improvviso a essere tra i 5,6 milioni di italiani che vivono in stato di povertà. “L’Opera mi ha salvato. Oltre al sostegno concreto, la vera risorsa di Opera è il rapporto umano, e qui ho trovato la pace per ricominciare. Adesso faccio anche il volontario: dare agli altri aiuta a rinascere e ricucire se stessi”. Lui povero non lo era, ma lo è diventato, come sempre più spesso accade. Laureato in scienze politiche, diventa ben presto uno stimato commercialista all’interno di un’azienda. Fino a quando nel 2015, a causa della crisi economica che negli anni 2008-2014 ha messo fortemente in ginocchio le imprese italiane, questa azienda chiude e Paolo si ritrova all’improvviso senza un lavoro. Nel frattempo, a causa della tensione e dei problemi finanziari, anche il suo matrimonio va in crisi finché non si arriva alla separazione, e così si aggiungono anche i problemi legati agli alimenti, le spese per il divorzio e il mantenimento dei due figli adolescenti, Benedetta e Fausto, che adora. Con molte difficoltà, riesce a trovare un impiego presso Amsa che tuttavia non gli permette di fare fronte a tutte le spese. Non potendo permettersi di pagare un affitto a Milano e appoggiandosi temporaneamente da amici e conoscenti, conosce l’Opera Cardinal Ferrari che rappresenta per lui una svolta. Paolo soggiorna in Opera da quasi due anni e coabita in una stanza presso la Residenza Trezzi, struttura che ospita lavoratori in difficoltà e giovani universitari, e che conta di camere doppie arredate in condivisione con bagno privato e comode aree comuni per trascorrere il proprio tempo libero e socializzare. Grazie al sostegno di Opera Cardinal Ferrari, Paolo può tirare un po’ il fiato e coltivare la speranza di migliorare la sua condizione economica perché il suo sogno è poter mantenere dignitosamente i suoi figli e poter dar loro un futuro. Adesso attende una promozione e nel frattempo non si arrende e continua a fare concorsi, in attesa di poter realizzare un piccolo sogno: poter regalare a sua figlia Benedetta la patente.

273 le famiglie accolte, con 859 assistiti di cui 346 minori, 52700 pasti erogati, quasi 2000 accessi al guardaroba, 7132 servizi doccia, 343 accessi all’ambulatorio medico, e soprattutto 2322 pacchi viveri distribuiti a fronte dei 895 del 2019: questi i numeri di Opera Cardinal Ferrari che da ormai cento anni è operatore attivo e fattivo nella lotta alla povertà e che nel suo piccolo, rispetto ai grandi numeri della povertà e sovraindebitamento italiano, rappresenta una lente di ingrandimento e registro di un fenomeno in aumento soprattutto alla luce degli ultimi eventi storici e sociali.

I debiti delle famiglie sono in crescita e temiamo nuovi picchi perché in questa fascia di popolazione si stanno facendo sentire gli effetti del caro energia –commenta Pasquale Seddio, Presidente di Opera Cardinal Ferrari – che costringe a scelte drammatiche tra cibo e bollette, con un sovraindebitamento che a Milano grava su 15-20 mila famiglie. Questo è un aspetto davvero delicato che deve essere affrontato soprattutto in un momento in cui sono in corso, ormai da mesi, gli sfratti esecutivi. Come ci raccontano i dati, sono circa 35000 le convalide emesse dal Tribunale di Milano dal 2020 ad oggi che erano state sospese per effetto dell’emergenza sanitaria da COVID/19 per una cifra totale di 20.013 famiglie sottoposte a provvedimento di sfratto. Il rincaro esponenziale di luce e gas a cui assistiamo in queste settimane, unito all’aumento dei generi primari, renderà ancora più insostenibile il pagamento del costo della casa già di per sé insostenibile per ampi strati della popolazione.”

Il sostegno a chi, come Opera Cardinal Ferrari, risponde operativamente alla promozione di strategie di intervento per contrastare la povertà e aiutare chi si ritrova a vivere ai margini della società, significa dare il proprio contributo per un Paese più civile.

Per aderire alla Campagna 5xMille di Opera Cardinal Ferrari e sostenere Paolo e Violetta: https://www.operacardinalferrari.it/5×1000/

A proposito di Opera Cardinal Ferrari…

Opera Cardinal Ferrari è un Centro Diurno (8.30-17.00/365 gg) che offre servizi alle persone in grave marginalità adulta perlopiù senza dimora, attraverso: servizi di supporto ai bisogni primari (mensa, distribuzione pacchi-viveri, distribuzione indumenti, distribuzione farmaci, docce e igiene personale); servizi di segretariato sociale (sportello di orientamento e informazione, espletamento pratiche, accompagnamento ai servizi del territorio); laboratori creativi per il sostegno educativo e psicologico; servizi di accoglienza notturna gratuita per donne fragili (micro comunità: Padiglione “Cielo Stellato”). Inoltre Opera Cardinal Ferrari propone formule di residenzialità sociale con Residenza Trezzi e Domus Hospitalis per studenti e lavoratori fuori-sede e persone in cura presso gli ospedali di Milano con la possibilità di ospitare minori e bambini. Da 100 anni si prende cura di persone che hanno perso tutto, ma non la dignità e la speranza di affrancarsi da una vita difficile: i Carissimi come chiamava il Cardinal Ferrari le persone accolte in Opera. Opera Cardinal Ferrari dal 1921 è la casa di chi non ha casa. Rifugio, luogo di riparo e ripartenza per queste persone che hanno ancora tanta dignità in cose semplici, mai scontate: il pranzo completo, la doccia rigenerante, gli abiti decorosi, la casa in cui sentirsi a proprio agio e l’aiuto dal quale partire e ripartire. Per il secondo anno consecutivo di pandemia, Opera Cardinal Ferrari ha assistito oltre 1.000 persone ed in particolare 159 senza dimora over 60 anni che frequentano 365 giorni all’anno il Centro Diurno e 273 famiglie (835 assistiti di cui 346 minori) in condizioni di grave povertà che ricevono i pacchi-viveri. Il fulcro delle attività è realizzato dal volontariato: 200 volontari consentono ad Opera di portare avanti la propria missione a favore delle persone più fragili e deboli.