Olimpia stanca e scarica si arrende in gara 4, Virtus Bologna Campione d’Italia.

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L’Olimpia ci prova, guida per quasi tutto il primo tempo quando riesce anche ad essere più brillante nell’esecuzione offensiva. Ma il secondo tempo è quello fatale, l’attacco si blocca, arrivano tiri sbagliati ma ancora di più arrivano le palle perse. Aggrapparsi alla difesa e all’orgoglio non è sufficiente, quando Bologna si accende va avanti e chiude vincendo 73-62 partite, serie e scudetto

IL PRIMO QUARTO – La partita parte sui binari dell’equilibrio, ci sono subito sorpassi e controsorpassi. La Virtus tira meglio, ma perde qualche pallone (quattro nel periodo iniziale) che Milano traduce in opportunità in contropiede. La difesa dell’Olimpia alza subito il livello dell’intensità, Datome segna prima sfruttando il mismatch su Teodosic e poi completando un contropiede condotto da Shields. Dopo cinque minuti, Milano è avanti 15-9. Dal time-out di Djordjevic, Bologna esce con un parziale di 5-0, avviato da Hunter, che la riporta a meno tre. Kevin Punter risponde con un personale 5-0 che ripristina sette punti di vantaggio. Alla fine del primo è 24-19 e l’Olimpia ha il 70% da due.

IL SECONDO QUARTO – Per un attimo il vantaggio di Milano raggiunge gli otto punti su una tripla di Cinciarini, ma l’Olimpia ha un paio di possessi a vuoto sia in attacco che in difesa. Incassa un mezzo gancio di Alibegovic e un jumper dalla media di Pajola. Con il margine ridotto a due punti, Coach Messina spende il suo primo time-out. Il parziale diventa di 13-0. Bologna rimette la testa avanti e allunga a più cinque. L’Olimpia si ricompatta e risponde. Datome mette un jumper dalla media, poi segnano Shields e ancora Datome ripristinando la parità. Una palla rubata da Shields riporta Milano avanti. Datome attacca gli spazi sull’aggressività difensiva di Bologna. Lo stesso fa Shields che aggredisce le situazioni di transizione. L’Olimpia torna avanti, Belinelli completa un gioco da quattro punti, a Rodriguez fischiano anche un antisportivo direttamente su rimessa. Dalla linea, Teodosic firma l’ennesima parità. L’ultimo canestro però è di Shields e Milano all’intervallo è 43-41.

IL TERZO QUARTO – Bologna scatta 5-0 e torna avanti, quando Milano si inceppa in attacco, ma continua a lottare. Kyle Hines segna due volte con prodezze da sotto. Ma non c’è ritmo in attacco, il margine sale a quattro punti nel momento in cui l’Olimpia ne segna solo cinque in sette minuti. Lottando con furia a rimbalzo d’attacco e continuano a difendere, una tripla di Punter ricuce ancora a meno uno, ma manca la zampata per riprendere il comando delle operazioni. Il canestro sulla sirena è di Teodosic e Bologna chiude in vantaggio 55-51.

IL QUARTO QUARTO – Belinelli dall’angolo apre il massimo vantaggio (otto punti) per Bologna. Coach Messina ferma la partita per ricompattare la squadra. Al rientro, Hines attacca la difesa avversaria in penetrazione, Rodriguez colpisce dall’arco e il 5-0 ferma la fuga e riporta Milano a meno due. L’Olimpia lotta ma non è lucida, qualche pallone vagante finisce nelle mani sbagliate. Dopo quattro minuti, Bologna ripristina sette punti di margine, poi dieci su una tripla di Weems. Ma il problema, come per tutta questa serie, resta offensivo. Shields con quattro consecutivi guida l’assalto finale. Markovic con un’entrata ferma la rimonta. L’Olimpia non ha più l’energia per provarci e perde 73-62.

Così Coach Ettore Messina ha commentato l’ultima partita della stagione dell’Olimpia Milano, fatta di 91 gare giocate, 65 vinte, le vittorie in Supercoppa, in Coppa Italia, la Final Four di EuroLeague giocata brillantemente prima di questa serie finale persa con Bologna: “Faccio i complimenti alla Virtus, sono stati bravi a ricompattarsi dopo la fine dell’Eurocup e non era facile per loro riuscirci. La mia sensazione è che fossimo arrivati in forte debito fisico e mentale. L’anno prossimo proveremo a tornare a questo punto della stagione pronti a competere. Nonostante questo voglio fare comunque i complimenti ai ragazzi perché nel complesso questa è stata una bellissima stagione”.

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