Morto operaio schiacciato da blocco di cemento nel cantiere della Metro 4.

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Il cantiere di Piazza Tirana della M4  dove un operaio, I.R. di 42 anni, è rimasto
semisepolto dai detriti a 18 metri di profondità. Subito soccorso è stato trasportato in arresto cardiocircolatorio all'ospedale San Carlo, Milano, 13 gennaio 2020. ANSA/ANDREA FASANI  

Un operaio, I.R. di 42 anni, al lavoro nel cantiere della nuova linea 4 della metropolitana di Milano è morto dopo esser rimasto schiacciato da un blocco di cemento a 18 metri di profondità.

Secondo quanto riferito dal 118, che lo ha soccorso sul posto con manovre di rianimazione, l’uomo è stato trasportato al San Carlo già in arresto cardiocircolatorio ed è morto subito dopo il ricovero.

L’incidente è avvenuto alle 18.40 in piazza Tirana. Sul posto anche i carabinieri e i vigili del fuoco.

“L’Ugl esprime il suo cordoglio alla famiglia di Raffaele Ielpo di 42 anni, deceduto a seguito di un crollo nella Linea 4 della metropolitana di Milano. Il 2020 si apre nel peggiore dei modi con un’ennesima e tragica morte sul lavoro. E’ in corso una vera e propria strage inammissibile per un paese civile.” Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, in seguito al grave incidente in cui ha perso la vita un operaio rimasto sepolto a 18 metri di profondità. “E’ necessario aumentare i controlli e garantire una formazione adeguata, soprattutto nei settori soggetti ad un rischio maggiore. L’UGL sarà in tour anche nel 2020 con la campagna ‘Lavorare per Vivere’ per porre l’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo sul triste fenomeno delle morti bianche.”

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