Ennesimo dramma sul lavoro verso le 11 di oggi, martedì 1 marzo, in un cantiere stradale a Monno, comune dell’Alta Valcamonica.

Stando a quanto accertato finora, pare che un operaio di 52 anni sia deceduto mentre stava lavorando lungo Strada di Savena, che, dal piccolo abitato, conduce ai monti sopra il campo di calcio comunale. Sembrerebbe che il 52enne si sia ribaltato in un torrente, mentre stava manovrando un escavatore.

Subito sono stati allertati i soccorsi: in pochi minuti sono intervenuti i vigili del fuoco, l’elisoccorso e un’ambulanza, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare; è spirato sul posto.

“Esprimo il cordoglio dell’UGL alla famiglia dell’operaio di 52 anni che ha perso la vita a causa del ribaltamento di un escavatore mentre stava lavorando in un cantiere nel Bresciano. Siamo di fronte ad un vero e proprio bollettino di guerra che non è tollerabile. Chiediamo misure immediate per arrestare un fenomeno diventato ormai una vera e propria emergenza nazionale. E’ fondamentale, in tal senso, ampliare l’organico degli ispettori e unificare gli enti preposti ai controlli al fine di garantire una maggiore efficacia degli interventi. Il secondo aspetto sul quale chiediamo di implementare gli investimenti riguarda la formazione dei lavoratori, essenziale per prevenire simili tragedie. Con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’ l’UGL ha voluto porre l’attenzione sulla piaga degli infortuni mortali sul lavoro e ribadire ancora una volta basta stragi.” Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Claudio Morgillo, Segretario Regionale UGL Lombardia, in merito all’incidente costato la vita ad un operaio in un cantiere a Monno, nel Bresciano.