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È fondamentale partire dalla conoscenza di questo gravissimo e triste fenomeno e dal rendersi conto dell’inaccettabilità di tali comportamenti. Tutti insieme dobbiamo fare squadra e contrastare la violenza contro le donne”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo, questa mattina nell’auditorium ‘Gaber’ di Palazzo Pirelli, all’evento ‘Ogni giorno è questo giorno’, promosso dall’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Alessandra Locatelli.

“Dobbiamo combattere – ha continuato il governatore – ogni condizionamento nei confronti delle donne. In questo senso, è importante il lavoro che sta svolgendo l’assessore Locatelli insieme alle Reti antiviolenza, alle scuole, alle Università e, non da ultimo, all’accordo che, come Regione, abbiamo siglato con l’Ordine degli avvocati. Perché per il ‘ritorno alla normalità’, per le donne vittime di violenza, oltre a Case rifugio, sono necessarie azioni di professionisti, come quelle degli psicologi e, appunto degli avvocati, che non facciano sentire sole, come troppo spesso accade, le vittime di violenza”.

“Il presupposto di questa ricorrenza – ha detto l’assessore Alessandra Locatelli – è che ogni giorno sia questo giorno e i ragazzi delle scuole della Lombardia, che anche quest’anno hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa ‘A Scuola contro la violenza’, hanno colto a pieno lo spirito della giornata e lavorato sodo per realizzare i progetti”.

“Non si tratta più di un’emergenza – ha rimarcato l’assessore – ma di un problema strutturale della nostra società ed è fondamentale impegnarsi al massimo a tutti i livelli istituzionali per contrastare ed eliminare la violenza contro le donne”.

“Quest’anno – ha spiegato l’assessore Locatelli – siamo partiti dal sentimento di rispetto che dovrebbe essere alla base di ogni relazione, ma che troppo spesso viene meno lasciando spazio a molti tipi di violenza. Ringrazio tutte le scuole che hanno partecipato con i loro progetti e tutti i ragazzi che si sono dimostrati attenti e sensibili”.

“Parte da loro – ha concluso Locatelli – la svolta per il futuro”.

Di seguito l’elenco delle scuole che hanno partecipato all’evento con indicazione dell’Istituto capofila, della provincia e del titolo del progetto.

– Istituto comprensivo di Goito (MN) ‘A scuola di parità. Conoscere e contrastare la violenza di genere’;

– Istituto di istruzione superiore ‘Bertarelli-Ferraris’ di Milano ‘L’amore non è violenza’;

– Istituto tecnico industriale ‘Magistri Cumacini’ di Como ‘Rispect! Laboratorio espressivo online’;

– Istituto istruzione statale ‘Bertacchi’ di Lecco ‘Standup’;

– Istituto tecnico commerciale statale ‘Abba-Bellini’ di Brescia ’25 novembre 2021′;

– Istituto di istruzione superiore ‘Maserati Baratta’ di Voghera (PV) ‘Storie della buonanotte per bambine ribelli’;

– Istituto di istruzione superiore ‘Lotto’ di Trescore Balneario (BG) ‘Las Mariposas – A scuola contro la violenza sulle donne –
Attività progettuale anno 2021: una rete di contrasto agli impliciti culturali’;

– Liceo delle Scienze umane ‘Sofonisba Anguissola’ di Cremona ‘A scuola contro la violenza sulle donne’;

– Istituto superiore ‘Giovanni Falcone’ di Gallarate (VA) ‘D’amore non si muore’;

– Istituto superiore ‘B. Pinchetti’ di Sondrio ‘Never Again. A scuola contro la violenza sulle donne’;

– Istituto di istruzione superiore di Codogno (LO) ‘Insieme per dire No’;

– Istituto tecnico industriale ‘Hesemberger’ di Monza ‘A scuola per sostenere i diritti e combattere gli stereotipi’. (LNews)

L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, è intervenuto, questa mattina a Palazzo Pirelli, alla conferenza stampa sulla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nel corso dell’incontro Elisabetta Aldrovandi, Garante regionale per la tutela delle vittime di reato ha presentato il video ‘Tieni alta la guardia! Il rispetto è sempre un valore’.

“Come Assessorato – ha spiegato De Corato – ci impegniamo a fare in modo che nei corsi di formazione della Polizia locale siano previsti focus, ancor più approfonditi, sul contrasto alla violenza di genere per offrire ai nostri agenti le competenze necessarie a captare e comprendere i segnali d’allarme, intercettare e prevenire il fenomeno. La nostra Polizia locale vive capillarmente il territorio e, forse meglio di altri, può individuare le situazioni di disagio”.

 

STRANIERE VITTIME DI VIOLENZA – “La Lombardia – ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza – è la terza regione in Italia per tasso di donne vittime di reati di genere: 132 ogni 100.000 abitanti. La precedono la Campania con 152 e la Sicilia con 172. È stata stilata anche una classifica della nazionalità delle donne straniere vittime di violenza. Ai vertici di questa triste graduatoria sono le donne della Romania e del Marocco”.

 

“Proprio ieri – ha aggiunto l’assessore – la direttrice centrale dell’Istat, durante un convegno tenutosi al Senato, ha evidenziato che, in proporzione alle popolazioni, le donne straniere sono più colpite delle italiane e gli autori stranieri, sempre in proporzione alla popolazione, sono di più di quelli italiani”.

 

IL CORAGGIO DI DENUNCIARE – “Le donne – ha detto ancora De Corato – devono avere il coraggio di denunciare: la nostra regione risulta essere quella dove il numero di emergenza 155 è stato chiamato maggiormente. 2.926 richieste di aiuto solo nel 2020. Dobbiamo fare di più. Tutti dobbiamo impegnarci. Istituzioni e associazioni perché le campagne mediatiche contro la violenza sulle donne siano presenti sui mass media 365 giorni all’anno”.

 

“Inoltre – ha aggiunto l’assessore – la Polizia di Stato, dovrebbe istituire un’apposita sezione per i crimini speciali riguardante i reati contro le donne”.

 

ABOLIRE SCONTI DI PENA PER QUESTI REATI – L’assessore ha anche parlato dei nuovi provvedimenti allo studio del Governo: “condivido l’obbligo del braccialetto elettronico o gli arresti domiciliari per tutti coloro che hanno il divieto di avvicinamento ad una donna. Bisogna però dare un segnale ancora più forte. Abolire ogni forma di patteggiamento e di sconto di pena per chi attenta alla libertà di una donna, alla sua emancipazione e alla parità di genere con la violenza e con le minacce”. (LNews)

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