Elezioni Regionali, Uil Milano Lombardia incontra i candidati governatori.

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In Lombardia la UIL ha un compito importante nel creare occasioni di confronto, proposte, dibattito, su contrattazione, lavoro dignitoso, formazione, precariato, disuguaglianze, stato sociale, welfare, pari opportunità, sicurezza sui luoghi di lavoro, legalità, povertà, sviluppo sostenibile delle nostre città e dei quartieri, politiche sulla casa, sanità, mobilità e trasporti, transizione ecologica ed energetica e il futuro dei giovani.

Partendo da un dato incontrovertibile: ridurre la povertà, che è aumentata, attraverso misure strutturali. Vogliamo proporre a Regione Lombardia un intervento che rafforzi gli strumenti nazionali per migliorare il potere d’acquisto di famiglie e pensionati in difficoltà economica.

E’ con questo spirito che oggi, nella sede di via Campanini a Milano i vertici della segreteria regionale, i segretari di categoria e delle camere territoriali hanno incontrato due dei 4 candidati alle prossime elezioni regionali: l’on. Pierfrancesco Majorino e il presidente uscente Attilio Fontana. Il due febbraio sarà la volta di Letizia Moratti.

Nell’incontro di oggi, come accadrà anche per Moratti, Uil Milano Lombardia ha sottoposto ai candidati un manifesto che è stato predisposto su diversi temi che vedono l’organizzazione sindacale in prima linea: sanità e welfare, mercato del lavoro, politiche industriali, sicurezza e legalità sul lavoro, pari opportunità, scuola e formazione, edilizia, trasporti, agricoltura, commercio e servizi.

 

<<Chiunque sia il vincitore – sottolinea il segretario generale Uil Milano Lombardia Enrico Vizzaconfermi gli attuali tavoli di confronto con il sindacato magari implementandoli con la volontà di proseguire con quel percorso instaurato in questi anni. Oggi noi abbiamo deciso di incontrare alcuni dei candidati alla Presidenza della Regione Lombardia dopo aver predisposto un documento politico sindacale in cui abbiamo messo al centro alcuni temi che sono di pura competenza della Regione e temi sui quali crediamo che la regione debba poter dare continuità ma soprattutto debba fare di più abbiamo: il tema dei trasporti locali, le politiche della casa alla luce di 15 mila immobili gestiti da Aler e attualmente sfitti, chiedendo di tornare a parlare di edilizia convenzionata. Abbiamo posto la questione sulla sanità che deve essere garantita a tutti non solo a quelli che si possono permettere di pagare le visite. E poi c’è tutto il tema delle disuguaglianze, il tema della povertà, del precariato. Un ente come la regione ha la possibilità di stabilizzare maggiormente i contratti. Dobbiamo seguire un po’ quello che ha fatto la Spagna e avere dei contratti a termine solo per necessità. E ancora non dobbiamo tralasciare il tema delle politiche energetiche andando a investire ulteriormente risorse anche europee per quanto riguarda l’efficientamento degli immobili, ma pensando anche al territorio. Ecco questo è quello che chiediamo a chi guiderà la regione per i prossimi anni>>.

 

Al termine del suo intervento davanti ai segretari Uil Pierfrancesco Majorino ha commentato il documento presentato e le osservazioni mosse.: <<Ci vuole una regione molto più aperta al dialogo al confronto diretto ci sono alcune grandi questioni che stanno a cuore alle organizzazioni sindacali. La Uil e io siamo molto in sintonia con tutto ciò che riguarda una valutazione relativa alla necessità di rimettere in campo una politica che tuteli molto di più la salute di tutti a livello pubblico. E in questa direzione credo che il tema delle liste di attesa rappresenti un caposaldo da affrontare. Concordo sulla centralità al tema del lavoro e sono molto d’accordo che Regione Lombardia debba fare una nuova stagione di politiche attive in relazione al rapporto tra formazione professionale e mercato del lavoro senza dimenticarci del lavoro verde. E poi grande attenzione al tema della sicurezza sul lavoro che deve essere l’argomento che impegna una nuova responsabilizzazione da parte di tutti. Da parte mia c’è grande volontà di discutere e confrontarsi e credo che la regione non debba stare autoesclusa nei propri Palazzi. Anche in relazione ad un tema come la casa dove si deve fare davvero molto anche in relazione alle 15.000 case sfitte che devono essere messe a disposizione di inquilini>>.

 

Sui temi presentati dalla UIL nel pomeriggio è intervenuto anche il presidente uscente Attilio Fontana che conferma la continuità suoi tavoli di confronto con il sindacato.

<<La Lombardia è ai vertici di attrattività di investimenti in diversi settori e l’autonomia che sta facendo passi da gigante in questi ultimi mesi con il sostegno di tutto il governo rappresenta una riforma per il miglior funzionamento del paese e per il futuro. Credo che questa riforma porterà tanti benefici sui territori e stimolerà la capacità dei singoli. I trasporti sicuramente vanno riformati anche se si deve riconoscere che il trasporto su ferro per funzionare ha necessità di una linea che non è di Regione e che necessità di essere rivista. L’altro tema su cui è necessario fare un ragionamento è la sanità pur considerando che nella pandemia la sanità lombarda è stata lasciata sola e ha reagito egregiamente da sola. Si deve combattere il problema delle liste di attesa così si deve investire sulla formazione. Il numero dei medici è una cosa che purtroppo non dipende dalla Regione Lombardia noi continuiamo a fare bandi cercando di assumere medici che però non riusciamo a recuperare soprattutto in certe specialità. I medici di base poi sono un altro problema a sé stante perché anch’essi non dipendono minimamente dalla Regione Lombardia ma dipendono dal ministero. Se non si rivede la programmazione nazionale la situazione sicuramente è difficile. Possiamo cambiare la proporzione di investimenti verso il privato rispetto al pubblico ma credo che il modello come è stato strutturato funzioni. Per la questione casa sono state snellite le procedure nei primi sei mesi del 2022 e si dovranno rendere più efficienti>>.