“La Giunta ha affrontato la questione dehors e deliberato affinché nulla cambi. Una soluzione provvisoria e offerta in emergenza, sfruttata in modo iniquo e sfuggita a qualunque controllo, diventa norma. Una città dove lo spazio pubblico è stato regalato ad una sola categoria che molto spesso lo ha occupato in totale spregio delle leggi vigenti e delle più elementari regole di convivenza civile”.

Lo dichiarano i portavoce del Comitato MilaNo Degrado e Malamovida che raggruppa i comitati dei cittadini delle zone Archinto, Arco della Pace, Garibaldi/Foppa, Lazzaretto, Melzo Lambro, Navigli, Sant’Agostino, Segesta, Lincoln (Archimede, Calvi, Cellini, Lincoln-Franklin e Sottocorno), Tadino Palazzi e Martesana.

“I Comitati cittadini dei residenti sono indignati e delusi dall’assenza di ascolto che l’amministrazione ha ancora una volta manifestato. La città è ridotta a un mangificio dove i cittadini non sono più portatori di diritti ma solo tubi digerenti. – spiegano i portavoce – Nonostante la partecipazione a tavoli di lavoro tematici, nessuna delle argomentazioni messe in campo dai Comitati è stata tradotta in misure di contenimento e revisione del modello che produce danni alla salute (folle inquinamento acustico assembramenti in periodo pandemico, intralcio ai mezzi di soccorso, vendita di alcol ai minori…); all’economia (risorse dedicate ad una sola categoria, concorrenza sleale tra chi ha spazio per i dehors e chi no, lenta e inesorabile scomparsa di qualsiasi esercizio commerciale non sia dedicato alla ristorazione, perdita di opportunità lavorative…); alla mobilità (migliaia di posti auto fatti sparire, e dunque parcheggi in doppia e tripla fila, viabilità compromessa, spazio pedonale ridotto, accesso difficoltoso alle proprie abitazioni…) e, ultimo ma non ultimo, completa sottovalutazione di decine di fenomeni illegali che ormai hanno preso il sopravvento nei quartieri milanesi (spaccio, scippi, risse, occupazioni stradali, infrazioni alle soglie del rumore, vandalismi…). I Comitati ribadiscono con forza la necessità di sanare una situazione pregressa di acclarata illegalità attraverso interventi mirati che vanno dal monitoraggio continuo del rumore complessivo generato dalle attività di somministrazione e dai loro avventori, alle verifiche della corretta occupazione degli spazi pubblici, sia sui marciapiedi sia sulle carreggiate stradali. L’inerzia fin qui dimostrata nei controlli unita a una visione squilibrata di diritti e interessi della collettività hanno generato situazioni non più tollerabili, di totale invivibilità per decine e decine di migliaia di cittadini milanesi”, conclude il Comitato MilaNo Degrado e Malamovida.(MiaNews)

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