Via libera del consiglio dei ministri al rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari, previsto il 29 marzo. E’ quanto si apprende da fonti di governo.

“Il Governo ha ritenuto opportuno rivedere la decisione circa la data del referendum che era stata fissata prima dell’emergenza sanitaria, allo scopo di assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un’informazione adeguata”. Lo dichiara il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

Rinviato, a causa dell’emergenza coronavirus, il referendum sul taglio dei parlamentari. A quanto apprende l’Adnkronos, a causa dell’emergenza Coronavirus il Consiglio dei ministri ha deciso di rinviare il referendum sul taglio dei parlamentari, a data da definirsi che potrebbe coincidere con quella delle elezioni regionali e comunali, a maggio.

Il referendum confermativo era previsto per il 29 marzo: i cittadini sono chiamati a decidere se confermare o meno la riforma costituzionale con cui si prevede un taglio del numero dei parlamentari. In particolare, alla Camera i deputati eletti passerebbero da 630 a 400, mentre al Senato scenderebbero da 315 a 200. In totale il numero dei parlamentari, in caso di voto favorevole alla riforma, scenderebbe da 945 a 600. Non è necessario il quorum.

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