Da Covid-19 anche una buona notizia (probabilmente l’unica): dal 9 marzo, giorno in cui è entrato in vigore il dpcm governativo che impone anche severe limitazioni al traffico, e con gli impianti di riscaldamento degli edifici in piena attività, le polveri sottili (pm10) sono drasticamente calate nell’intera Val Padana, una delle aree più inquinate d’Europa.
A Milano e in Lombardia sono state ben al di sotto della soglia limite di 50 mg per mc d’aria, mentre in gennaio e febbraio si è quasi sempre sforato tale limite, non soltanto nel 2020 ma anche negli stessi mesi degli anni precedenti.
La notizia è stata diffusa dell’Esa-Agenzia Europea dello Spazio, sulla base delle immagini del satellite Copernicus Sentinel-5P le quali mostrano le fluttuazioni dell’emissioni di biossido di azoto in Europa dal 1 ° gennaio 2020 fino a questi giorni.
Copernicus Sentinel-5P Tropomi è oggi lo strumento più accurato che misura l’inquinamento atmosferico dallo spazio. Queste misurazioni, disponibili a livello globale grazie alla politica dei dati libera e aperta, forniscono informazioni cruciali per i cittadini e i decisori.
Assoedilizia trova in ciò conferma di quanto ha sempre sostenuto: la causa principale dell’inquinamento atmosferico è dovuta al traffico.

 

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