Brunati Francesca

“Eroi non siamo noi, ma i pazienti che ti ringraziano per avergli lavato la schiena, per una coperta, senza lamentarsi. Eroi sono i parenti che in silenzio soffrono perché non vedono più i loro cari, o i nostri figli che quando torniamo a casa sfiniti, nonostante l’autoisolamento, vogliono abbracciarci e prepararci qualcosa di caldo”.

E’ lo sfogo di una infermiera dell’ospedale Maggiore di Crema (Cremona), che accetta di parlare della trincea contro il coronavirus dietro anonimato, nella speranza di “avere più aiuti per dare il massimo ai pazienti”. “Mancano presìdi, cuscini, tavolini, aste per le flebo – dice all’ANSA -. Ci vorrebbe un ospedale da campo come stanno facendo a Cremona. Da soli la guerra non si vince”. (ANSA).