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Biciclette sui treni, il flash mob alla stazione Cadorna.

Giovanni Storti alla protesta in piazzale Cadorna organizzata da Legambiente e riders delle consegne a domicilio contro il divieto di trasporto biciclette sulle linee ferroviarie Trenord a Milano, 11 giugno 2020.ANSA/Mourad Balti Touati

Continua la protesta del comitato riderXidiritti, che unisce i gruppi organizzati di rider e fattorini. Alla stazione Cadorna di Milano, dove sono stati raggiunti da Giovanni di Aldo, Giovanni e Giacomo, e da legambiente, i rider hanno dato il via a una protesta per chiedere a Trenord di ritirare il divieto di caricare le bici sui treni.

Con slogan come ‘United we stand’ e cartelli con scritto “Durante la pandemia noi eravamo fuori a rischiare le nostre vite per lavorare, ora siamo stati dimenticati’, i fattorini in bicicletta hanno protestato anche davanti alla stazione di porta Garibaldi. Ieri in più di 70 si erano dati appuntamento all’aperto per un’assemblea “per discutere – raccontano da Deliverance Milano – del contratto collettivo nazionale, di sicurezza sul lavoro, del trasporto bici per i pendolari e sulla necessità di organizzarci insieme”.

Poi “tanta era la voglia di protestare che è partita una strikemass che dalle vie del centro è passata da Duomo a Piazza Castello verso zona Navigli, Piazza 24 Maggio, Porta Genova per concludersi al parco di Via Solari.

Abbiamo sfilato per le strade della città chiedendo una sanatoria per i rider senza documenti e senza permesso di soggiorno, una soluzione per le bici in stazione a Trenord e un contratto di lavoro alle piattaforme. Lo stato di agitazione – annunciano i rider – è appena ricominciato e non siamo mai stati così tanti, agguerriti ed uniti”. (ANSA).


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